{"id":20210,"date":"2026-04-16T14:08:32","date_gmt":"2026-04-16T12:08:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=20210"},"modified":"2026-04-16T14:09:05","modified_gmt":"2026-04-16T12:09:05","slug":"vinitaly-2026-traguardi-raggiunti-e-nuove-sfide-del-comparto-vitivinicolo-italiano","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=vinitaly-2026-traguardi-raggiunti-e-nuove-sfide-del-comparto-vitivinicolo-italiano","title":{"rendered":"Vinitaly 2026: traguardi raggiunti e nuove sfide del comparto vitivinicolo italiano"},"content":{"rendered":"\n<p>Di <em>Alessandro Campiotti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019annuale kermesse ospitata a Verona ha visto la partecipazione di 4.000 imprese e 90.000 partecipanti. Tra degustazioni e convegni, concorsi e dibattiti, \u00e8 stato sottolineato il ruolo strategico che il settore vitivinicolo rappresenta per il Paese nei mercati internazionali. Ma non sono mancate le riflessioni su come rafforzare l\u2019enoturismo e limitare la generale riduzione dei consumi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"492\" height=\"500\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/80.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-20211\" style=\"aspect-ratio:0.9840279052689553;width:358px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/80.png 492w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/80-295x300.png 295w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/80-36x36.png 36w\" sizes=\"auto, (max-width: 492px) 100vw, 492px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Immagine di Alessandro Campiotti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Verona, 15 aprile. Si \u00e8 da poco conclusa la 58\u00aa edizione di <em>Vinitaly<\/em>, il salone internazionale dei vini e distillati che ogni anno rinnova l\u2019appuntamento presso gli spazi di Veronafiere, per celebrare la cultura enogastronomica e coinvolgere gli operatori della filiera vitivinicola globale in una quattro giorni all\u2019insegna della condivisione di esperienze, competenze e nuove idee di business. La citt\u00e0 di Verona, che in questa settimana \u00e8 stata la capitale internazionale del vino, pu\u00f2 ritenersi soddisfatta dei numeri registrati in termini di partecipazione all\u2019evento: <strong>4.000 aziende e 90.000 presenza totali, di cui il 26% proveniente da oltre 130 Paesi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ogni anno, la manifestazione \u00e8 stata caratterizzata da un ricco programma di eventi, che tra degustazioni e convegni, concorsi e percorsi formativi, ha accompagnato i partecipanti in un viaggio all\u2019interno del variegato panorama vitivinicolo italiano, contando anche sulla presenza di numerose figure istituzionali. In conclusione dell\u2019evento, <strong>Federico Bricolo, Presidente di Veronafiere ha dichiarato che \u201cVinitaly rappresenta sempre pi\u00f9 un\u2019infrastruttura a sostegno dell\u2019internazionalizzazione del settore, capace di favorire incontri ad alto valore aggiunto, accelerare l\u2019ingresso nei mercati esteri e promuovere concretamente la competitivit\u00e0 del vino italiano\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Durante la kermesse, <strong>migliaia di imprese hanno avuto l\u2019opportunit\u00e0 di esporre i loro prodotti ad una platea internazionale<\/strong>, costituita sia da soggetti che operano nel mercato europeo, statunitense e canadese, dove la posizione del Made in Italy \u00e8 gi\u00e0 notevolmente consolidata, ma anche da soggetti provenienti da altre aree del pianeta, come Cina, Sud America, Australia e Africa, che possono rappresentare nuovi promettenti sbocchi di mercato. Nel 2024 la produzione di vino a livello globale ha toccato i 226 milioni di ettolitri (pari a 22,6 miliardi di litri), di cui il 60% prodotti nei Paesi dell\u2019Unione europea, dove Italia, Francia e Spagna raggiungono rispettivamente il 20%, il 16% e il 14% della produzione globale.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto, <strong>l\u2019enoturismo si conferma un asset economico e commerciale fondamentale per il settore vitivinicolo, che in Italia nel 2025 ha contato circa 15 milioni di visitatori<\/strong>, di cui oltre il 40% provenienti dall\u2019estero, per un valore economico di 3 miliardi di euro. Negli ultimi anni, infatti, \u00e8 cresciuto il numero di persone che al consumo di vino in casa o in locali ed enoteche, predilige l\u2019esperienza sensoriale della visita in azienda. <strong>Immergersi per qualche ora all\u2019interno di una realt\u00e0 produttiva fornisce ad appassionati e semplici curiosi l\u2019opportunit\u00e0 di comprendere meglio i diversi aspetti della filiera vitivinicola<\/strong>, partendo dalle tecniche agronomiche di coltivazione della vite in campo, passando per gli affascinanti processi di vinificazione, conservazione e invecchiamento in cantina, per concludere con l\u2019assaggio del prodotto finale e magari con l\u2019acquisto di qualche bottiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Di questo e molto altro ancora si \u00e8 parlato nei convegni ospitati nella sezione del <em>Vinitaly Tourism<\/em>, il progetto promosso da&nbsp;<em>Vinitaly<\/em>&nbsp;in collaborazione con&nbsp;<em>Wine Tourism Hub<\/em>, dove <strong>operatori ed esperti del settore hanno arricchito il dibattito con una serie di consigli pratici sui moderni standard di accoglienza richiesti dai consumatori, come la presenza di guide in lingua inglese, la capienza adeguata dei gruppi, la flessibilit\u00e0 negli orari e la trasparenza delle tariffe online<\/strong>. Adeguandosi a tali criteri, gli imprenditori dell\u2019ospitalit\u00e0 potranno valorizzare ancor di pi\u00f9 la spinta dell\u2019enoturismo, rafforzando il rapporto con il consumatore e aumentando la redditivit\u00e0 aziendale. Per promuovere il processo di internazionalizzazione delle imprese, inoltre, <em>Vinitaly<\/em> 2026 ha favorito l\u2019incontro tra imprenditori, distributori e giornalisti nell\u2019ambito delle iniziative organizzate dalla sezione <em>Vinitaly Around the World<\/em>, con l\u2019obiettivo di creare opportunit\u00e0 commerciali concrete per le aziende interessate ad aprirsi ai nuovi mercati.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso tempo, nei molti momenti di discussioni, <strong>non \u00e8 mancata l\u2019occasione per riflettere sulle cause che da alcuni anni stanno determinando una progressiva diminuzione dei consumi di vino, scesi di oltre il 50% rispetto a pochi decenni fa<\/strong>. I motivi sono riconducibili ad una generale evoluzione dei modelli alimentari, ad una maggiore attenzione per la salute e alla preferenza di bevande alcoliche alternative, soprattutto da parte dei pi\u00f9 giovani. In questo complesso scenario, <em>Vinitaly<\/em> non vuole essere solo una fiera, ma rappresentare un appuntamento annuale da cui ripartire per ragionare sulle sfide all\u2019ordine del giorno e trovare risposte condivise per favorire la crescita e la competitivit\u00e0 del settore vitivinicolo italiano nel mondo. La prossima edizione si terr\u00e0 a Veronafiere dall\u201911 al 14 aprile 2027.<\/p>\n\n\n\n<p>Per approfondire:<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.vinitaly.com\">https:\/\/www.vinitaly.com<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-20210","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 3 ore fa","modified":"Aggiornato 3 ore fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 16\/04\/2026","modified":"Aggiornato il 16\/04\/2026"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 16\/04\/2026 14:08","modified":"Aggiornato il 16\/04\/2026 14:09"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/20210","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=20210"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=20210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}