{"id":20188,"date":"2026-04-10T11:28:19","date_gmt":"2026-04-10T09:28:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=20188"},"modified":"2026-04-13T12:25:14","modified_gmt":"2026-04-13T10:25:14","slug":"one-health-one-future-la-stretta-relazione-tra-salute-umana-e-ambientale","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=one-health-one-future-la-stretta-relazione-tra-salute-umana-e-ambientale","title":{"rendered":"One Health, One Future: la stretta relazione tra salute umana e ambientale"},"content":{"rendered":"\n<p>Di <em>Alessandro Campiotti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il National Biodiversity Future Center ha riunito a Roma i suoi partner per fare un bilancio del lavoro svolto nei primi tre anni di vita del Centro. Tra risultati accademici, progetti sperimentali e prodotti scientifici, i referenti istituzionali si sono interrogati sulle prospettive future del NBFC nel periodo post-PNRR.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"500\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/77-one-health.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-20190\" style=\"width:350px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/77-one-health.png 500w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/77-one-health-300x300.png 300w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/77-one-health-36x36.png 36w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/77-one-health-180x180.png 180w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>A tre anni dalla sua nascita, il National Biodiversity Future Center (NBFC), primo centro di ricerca italiano sulla biodiversit\u00e0, ha fatto il punto sui risultati conseguiti e sulle prospettive future con l\u2019evento \u201c<em>One Health, One Future<\/em>\u201d, che ha avuto luogo mercoled\u00ec 8 aprile presso la sede romana del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). L\u2019appuntamento, aperto al pubblico, \u00e8 stato l\u2019occasione per riunire i numerosi soggetti che in questi anni hanno preso parte ai lavori del NBFC, come gli attori istituzionali, le universit\u00e0, gli enti territoriali e le imprese private che operano nell\u2019ambito dell\u2019innovazione tecnologica e della sostenibilit\u00e0 ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Finanziato con 328 milioni di euro nell\u2019ambito del PNRR, il NBFC si inserisce tra gli interventi strategici incentivati a livello nazionale per promuovere la conoscenza scientifica in materia ambientale e tutelare gli ecosistemi naturali<\/strong>, messi sempre pi\u00f9 a rischio dalla crisi climatica e dallo sfruttamento massivo delle risorse naturali da parte delle attivit\u00e0 antropiche. In apertura dei lavori, <strong>il presidente del CNR Andrea Lenzi ha sottolineato che \u201cla salvaguardia della biodiversit\u00e0 rientra tra le sfide del nostro tempo, e richiede una visione integrata tra scienza, politiche pubbliche e sviluppo sostenibile\u201d<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente, il presidente del NBFC Luigi Fiorentino e il direttore generale Riccardo Coratella hanno ripercorso le numerose tappe che hanno caratterizzato l\u2019evoluzione e lo sviluppo del Centro, ricordando che <strong>la rete di ricerca ha coinvolto e coinvolge migliaia di ricercatori lungo il territorio nazionale e riunisce 50 partner, di cui 35 universit\u00e0, 7 enti pubblici e 8 imprese private<\/strong>. Al contempo, \u00e8 stato ribadito che sebbene i fondi del PNRR si esauriranno nel 2026, il NBFC non \u00e8 un progetto a termine, pertanto sar\u00e0 necessario progettare la sua evoluzione in un\u2019infrastruttura permanente, che consenta di non disperdere le competenze fin qui maturate e che sia in grado di attrarre nuovi talenti a livello internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla governance scientifica, il dibattito si \u00e8 quindi spostato sul ruolo strategico che la natura svolge nei confronti dell\u2019ambiente e dell\u2019essere umano, attraverso la fornitura di numerosi servizi ecosistemici, che vanno dall\u2019approvvigionamento alimentare alla regolazione climatica, dal biorisanamento dell\u2019aria al miglioramento del benessere socio-psicologico delle persone. A questo proposito, <strong>il saggista e piscoanalista Vittorio Lingiardi ha esposto alla platea il concetto di <\/strong><em><strong>One Health<\/strong><\/em>(una sola salute), ufficialmente adottato dall\u2019OMS (Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0) nel 2017, <strong>secondo il quale la salute umana e quella dell\u2019ambiente non dovrebbero essere analizzate separatamente, in quanto sono strettamente legate e da una dipende il destino dell\u2019altra.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Poi gli spoke leader hanno passato in rassegna alcuni tra i principali risultati conseguiti da NBFC nell\u2019arco di questi primi tre anni, tra i quali spicca il <em>Biodiversity Gateway<\/em>, una piattaforma digitale che raccoglie i dati prodotti e mette a disposizione degli utenti una serie di cataloghi che vanno dal <em>Geoportale del Mare <\/em>al <em>Catalogo delle Molecole Bioattive<\/em>, passando per il NbS Cata-Tool, uno strumento di supporto alla progettazione di Soluzioni basate sulla Natura in ambiente urbano ed entra-urbano, utile per ricercatori, progettisti e funzionari degli enti territoriali. <strong>Tra gli obiettivi di NBFC, infatti, resta centrale l\u2019impegno di promuovere la conoscenza scientifica presso i diversi attori sociali, fungendo da hub di riferimento per imprenditori e innovatori che intendono sostenere la tutela della biodiversit\u00e0<\/strong> con azioni atte a salvaguardarla e a generare al contempo un valore economico.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, <strong>i referenti del Centro hanno ribadito l\u2019importanza di trasmettere la conoscenza prodotta anche ai non addetti ai lavori, attraverso attivit\u00e0 di divulgazione scientifica e progetti di <\/strong><em><strong>Citizen Science<\/strong><\/em><em>,<\/em>&nbsp;che coinvolgano cittadini di ogni et\u00e0 e provenienza lavorativa in azioni concrete sul territorio, come attivit\u00e0 di monitoraggio ambientale e campionamento di matrici naturali, ma anche tramite l\u2019organizzazione di mostre, attivit\u00e0 didattiche e incontri con i cittadini. L\u2019onore e l\u2019onere di chiudere l\u2019incontro sono spettati infine ad un gruppo di giovani ricercatrici under 30, in rappresentanza di quella massa critica che ha consentito al NBFC di svilupparsi e crescere in questi primi tre anni di vita, stendendo le basi per gli anni futuri.<\/p>\n\n\n\n<p>Per approfondire:<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.cnr.it\/en\/event\/20464\/one-health-one-future-il-futuro-della-biodiversita-risultati-e-prospettive-del-national-biodiversity-future-center\">https:\/\/www.cnr.it\/en\/event\/20464\/one-health-one-future-il-futuro-della-biodiversita-risultati-e-prospettive-del-national-biodiversity-future-center<\/a> <\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-20188","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 5 giorni fa","modified":"Aggiornato 1 giorno fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 10\/04\/2026","modified":"Aggiornato il 13\/04\/2026"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 10\/04\/2026 11:28","modified":"Aggiornato il 13\/04\/2026 12:25"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/20188","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20188"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=20188"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=20188"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}