{"id":20145,"date":"2026-03-31T13:52:22","date_gmt":"2026-03-31T11:52:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=20145"},"modified":"2026-04-01T10:31:03","modified_gmt":"2026-04-01T08:31:03","slug":"la-formula-del-3-30-300-per-progettare-citta-piu-verdi","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=la-formula-del-3-30-300-per-progettare-citta-piu-verdi","title":{"rendered":"La formula del 3-30-300 per progettare citt\u00e0 pi\u00f9 verdi"},"content":{"rendered":"\n<p>Di <em>Alessandro Campiotti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In un periodo di crescente urbanizzazione delle citt\u00e0, lo studioso olandese Cecil Konijnendijk ha formulato una regola per orientare i criteri di pianificazione urbana verso una maggiore sostenibilit\u00e0 ambientale e rafforzare il rapporto tra persone e natura.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"748\" height=\"864\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/74-Pianificazione-urbana.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-20147\" style=\"aspect-ratio:0.8657542915908552;width:354px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/74-Pianificazione-urbana.png 748w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/74-Pianificazione-urbana-260x300.png 260w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/74-Pianificazione-urbana-610x705.png 610w\" sizes=\"auto, (max-width: 748px) 100vw, 748px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Edificio progettato per ospitare pi\u00f9 pareti verdi nelle sue facciate (Milano) \u2013 Immagine di Alessandro Campiotti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>I dati pubblicati da recenti studi scientifici e rapporti internazionali sostengono che oggi circa il 55% della popolazione mondiale vive nelle aree urbane, e aggiungono che questi numeri sono destinati a crescere nei prossimi anni, per toccare il 70% entro il 2050, in linea con quanto avviene nei Paesi dell\u2019Unione europea. In questo contesto, le citt\u00e0 si trovano a dover gestire una serie di problematiche innescate dalla crescente urbanizzazione, che vanno dall\u2019inquinamento atmosferico al fenomeno delle isole di calore urbane, dal crescente consumo di suolo alla perdita di biodiversit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Non potendo invertire la rotta dello sviluppo edilizio, negli ultimi anni decisori politici e progettisti hanno adeguato i criteri di pianificazione urbana per rispondere alle nuove esigenze e sensibilit\u00e0 di cittadini sempre pi\u00f9 consapevoli e attenti a tutelare la propria salute e quella dell\u2019ambiente circostante. Per queste ragioni, <strong>l\u2019elemento vegetale, nelle sue pi\u00f9 diverse configurazioni, \u00e8 stato unanimemente riconosciuto come uno strumento naturale di mitigazione ambientale e climatica, in grado di fornire una serie di servizi ecosistemici che contribuiscono a rendere le citt\u00e0 pi\u00f9 salubri e vivibili<\/strong>. Una corretta pianificazione e gestione del verde urbano pu\u00f2 generare numerosi benefici sia per l\u2019uomo che per la natura, come la riduzione della concentrazione di inquinanti atmosferici, il raffrescamento dell\u2019aria nei periodi estivi, l\u2019incremento della biodiversit\u00e0 e il miglioramento del benessere socio-psicologico delle persone.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La presenza di parchi e aree verdi, infatti, \u00e8 strettamente legata anche alla salute mentale, in quanto contribuisce a ridurre lo stress psico-fisico, migliorare l\u2019umore e rafforzare il contatto con la natura<\/strong> sia nelle persone che fruiscono frequentemente di questi luoghi per scopi sportivi, sociali e ricreativi, ma anche per coloro che vi stabiliscono un contatto solamente visivo dalla finestra della propria casa o del proprio ufficio. Di conseguenza, il tema del verde urbano \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 centrale del dibattito sulla pianificazione urbana, cos\u00ec come \u00e8 emersa chiaramente la necessit\u00e0 di potenziare le aree verdi e renderle facilmente raggiungibili e accessibili anche per i cittadini che vivono in luoghi fortemente urbanizzati e caratterizzati da una scarsa copertura arborea.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo proposito, <strong>nel 2021, l\u2019olandese Cecil Konijnendijk, studioso della natura e professore di silvicoltura urbana alla British Columbia University, ha proposto un nuovo modello di progettazione urbana per rendere i quartieri sempre pi\u00f9 verdi secondo la regola 3-30-300<\/strong>. La combinazione numerica non \u00e8 direttamente legata a rigide evidenze scientifiche, ma \u00e8 stata elaborata per essere facilmente memorizzabile e comprensibile anche ad un pubblico di non addetti ai lavori. <strong>Si tratta sostanzialmente di una formula guida non vincolante secondo cui ogni cittadino dovrebbe essere in grado di vedere almeno tre alberi maturi dalla propria abitazione, scuola o luogo di lavoro, vivere in un quartiere dotato di una copertura arborea non inferiore al 30% della superficie totale e infine avere la possibilit\u00e0 di raggiungere un\u2019area verde di almeno un ettaro entro i 300 metri da casa<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Da esperto di silvicoltura urbana, Konijnendijk ha elaborato la formula 3-30-300 ispirandosi alla combinazione 10-20-30, solitamente utilizzata dai pianificatori del verde per garantire la diversificazione vegetale tra specie, generi e famiglie, con l\u2019obiettivo di rafforzare la resistenza delle piante nei confronti dei patogeni. <strong>Dal momento del suo lancio nel 2021, questa regola ha riscontrato notevole interesse a livello internazionale, tanto da aver orientato i programmi di inverdimento di numerose citt\u00e0 in tutto il mondo, come Barcellona, Bristol, Canberra, Seattle e Vancouver<\/strong>. Tuttavia, per favorire il recepimento e la diffusione di queste linee guida, gli attori istituzionali dovranno monitorare attentamente i vantaggi e i possibili svantaggi di questo cambiamento, valutarne l\u2019impatto socio-ambientale e svolgere campagne di informazione e progetti civici per rendere i cittadini protagonisti di questo processo di trasformazione del tessuto urbano.<\/p>\n\n\n\n<p>Per approfondire:<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/link.springer.com\/article\/10.1007\/s11676-022-01523-z\">https:\/\/link.springer.com\/article\/10.1007\/s11676-022-01523-z<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-20145","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 2 mesi fa","modified":"Aggiornato 2 mesi fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 31\/03\/2026","modified":"Aggiornato il 01\/04\/2026"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 31\/03\/2026 13:52","modified":"Aggiornato il 01\/04\/2026 10:31"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/20145","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20145"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=20145"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=20145"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}