{"id":20037,"date":"2026-02-19T12:06:47","date_gmt":"2026-02-19T10:06:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=20037"},"modified":"2026-02-19T16:19:11","modified_gmt":"2026-02-19T14:19:11","slug":"i-numerosi-impatti-dello-spreco-alimentare","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=i-numerosi-impatti-dello-spreco-alimentare","title":{"rendered":"I numerosi impatti dello spreco alimentare"},"content":{"rendered":"\n<p>Di <em>Alessandro Campiotti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ogni anno nel mondo si spreca circa un terzo del cibo prodotto, con evidenti conseguenze in termini di perdite economiche, consumo di risorse naturali e inquinamento ambientale.<\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/spreco-5-febbraio-26.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-20038\" style=\"width:443px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/spreco-5-febbraio-26.jpg 500w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/spreco-5-febbraio-26-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Alessandro Campiotti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Lo scorso 5 febbraio \u00e8 stata celebrata la Giornata Nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare, che da tredici anni pone all\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica una questione purtroppo sempre attuale, le cui conseguenze riguardano allo stesso tempo aspetti etici, sociali, economici, energetici e ambientali. <strong>Si stima che ogni anno circa un terzo del cibo prodotto a livello mondiale venga sprecato, con numeri che toccano il miliardo di tonnellate lungo l\u2019intera filiera, che va dal campo alla tavola<\/strong>. Come si pu\u00f2 immaginare, i dati relativi allo spreco variano notevolmente nelle diverse aree del pianeta, risultando superiori nei paesi con un maggiore benessere economico, dove la questione tende spesso a passare in secondo piano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La popolazione dell\u2019Unione europea (Ue), per esempio, spreca annualmente circa 60 milioni di tonnellate di cibo, che corrispondono ad una quantit\u00e0 pro capite superiore ai 120 chili<\/strong>. La situazione migliora leggermente in Italia, dove il valore pro capite si attesta intorno agli 80 chili annui, una quantit\u00e0 sempre molto alta, ma decisamente inferiore rispetto alla media europea. Un ulteriore distinguo emerge in relazione alla geografia nazionale, dove le regioni meridionali raggiungono livelli di spreco alimentare superiori del 7% rispetto alla media nazionale, mentre le regioni settentrionali manifestano un\u2019attitudine pi\u00f9 virtuosa nella gestione della dispensa.<\/p>\n\n\n\n<p>Generalmente, i prodotti che pi\u00f9 di altri finiscono nella pattumiera sono quelli freschi e facilmente deperibili, come frutta, verdura, pane, latte e yogurt, mentre carne e pesce si sprecano in misura inferiore, probabilmente per via del maggiore prezzo di vendita. Inoltre, <strong>il 60% dei volumi di spreco \u00e8 attribuibile all\u2019ambito domestico e alla scarsa attenzione delle famiglie nei confronti della spesa<\/strong>, che induce le persone ad acquistare una quantit\u00e0 di alimenti superiore a quella necessaria, spesso condizionate da logiche legate a sconti e promozioni. Se le famiglie sono responsabili del 60% degli sprechi, il restante 40% \u00e8 riconducibile ai settori della ristorazione e della vendita al dettaglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, <strong>quando si parla di spreco alimentare, non bisogna dimenticare le numerose risorse naturali e artificiali impiegate per la produzione di cibo<\/strong>, che vanno dai terreni di coltivazione all\u2019acqua di irrigazione, dall\u2019energia elettrica per il funzionamento di serre e impianti di lavorazione al carburante necessario al funzionamento di macchinari agricoli e camion per il trasporto. A questo proposito, si stima che in Italia il settore agroalimentare presenti un consumo energetico complessivo di circa 13 Mtep, corrispondente a 13 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio. Di conseguenza, le 5 milioni di tonnellate annue di cibo sprecato in Italia si traducono in un consumo energetico che vale circa 4 miliardi di euro.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma i risvolti negativi dello spreco non finiscono qui. Oltre a quantificare i danni sotto il profilo energetico ed economico, infatti, <strong>bisogna considerare anche le conseguenze in termini di impatto ambientale<\/strong>, dal momento che i numerosi input che sostengono l\u2019attuale sistema di produzione alimentare sono responsabili di circa il 10% delle emissioni di CO<sub>2 <\/sub>a livello nazionale, e del 16% a livello europeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, occorre osservare che <strong>i numeri dello spreco di cibo fotografano una realt\u00e0 moralmente inaccettabile che si scontra con la drammatica condizione di insicurezza alimentare che riguarda circa un terzo della popolazione mondiale<\/strong>, dove oltre un miliardo di persone soffre di fame acuta. Per tali ragioni, l\u2019Ue persegue da anni politiche in linea con gli obiettivi dell\u2019Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, promuovendo da un lato metodi di produzione alimentare pi\u00f9 rispettosi dell\u2019ambiente, dall\u2019altro incentivando una maggiore consapevolezza del valore del cibo nelle persone tramite campagne di sensibilizzazione. Questo processo pu\u00f2 contare sempre pi\u00f9 sul coinvolgimento attivo di ampi settori della societ\u00e0, come associazioni, banche alimentari, istituzioni e scuole, dove la costante attivit\u00e0 di formazione e informazione pu\u00f2 produrre risultati tangibili, che in Italia si sono tradotti nel 2025 in un calo del 10% dello spreco alimentare rispetto all\u2019anno precedente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per approfondire:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), l\u2019Agenda 2030 dell\u2019Onu e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, 2020, https:\/\/asvis.it\/public\/asvis2\/files\/Pubblicazioni\/Fatti_%26_Cifre_2020.pdf;<\/p>\n\n\n\n<p>European Commission,&nbsp;<em>Food waste<\/em>,&nbsp;<a href=\"https:\/\/food.ec.europa.eu\/food-safety\/food-waste_en\">https:\/\/food.ec.europa.eu\/food-safety\/food-waste_en<\/a>;<\/p>\n\n\n\n<p>WWF, Spreco alimentare in aumento, le buone pratiche per ridurlo, 2025, <a href=\"https:\/\/www.wwf.it\/pandanews\/ambiente\/spreco-alimentare-aumento-buone-pratiche-per-ridurlo\/\">https:\/\/www.wwf.it\/pandanews\/ambiente\/spreco-alimentare-aumento-buone-pratiche-per-ridurlo\/<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-20037","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 2 mesi fa","modified":"Aggiornato 2 mesi fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 19\/02\/2026","modified":"Aggiornato il 19\/02\/2026"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 19\/02\/2026 12:06","modified":"Aggiornato il 19\/02\/2026 16:19"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/20037","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20037"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=20037"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=20037"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}