{"id":19884,"date":"2026-01-19T11:34:57","date_gmt":"2026-01-19T09:34:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=19884"},"modified":"2026-01-20T14:11:41","modified_gmt":"2026-01-20T12:11:41","slug":"accordo-ue-mercosur-vincitori-e-vinti-di-unintesa-che-divide-leuropa","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=accordo-ue-mercosur-vincitori-e-vinti-di-unintesa-che-divide-leuropa","title":{"rendered":"Accordo Ue-Mercosur: vincitori e vinti di un\u2019intesa che divide l\u2019Europa"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di <em>Alessandro Campiotti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La firma dell\u2019accordo tra Ue e Mercosur apre nuovi scenari commerciali che interesseranno oltre 700 milioni di consumatori e rappresenta un segnale di rottura rispetto al ritrovato protezionismo promosso dall\u2019amministrazione Trump. Tuttavia, gli agricoltori europei restano contrari al patto di libero scambio, sostenendo che possa causare condizioni di concorrenza sleale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"337\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/62-Mercosur-2026.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-19885\" style=\"aspect-ratio:1.7804962265081636;width:529px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/62-Mercosur-2026.png 600w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/62-Mercosur-2026-300x169.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Sede del Parlamento europeo a Strasburgo (Francia) \u2013 Immagine di pixabay.com<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A poco meno di un mese dall\u2019ultimo rinvio, <strong>il 17 gennaio \u00e8 stato siglato l\u2019accordo commerciale tra Unione europea (Ue) e Mercosur, l\u2019organizzazione economica sudamericana di cui fanno parte Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay<\/strong>. La ratifica \u00e8 avvenuta ad Asunci\u00f3n, capitale del Paraguay, dove la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha firmato il patto di libero scambio alla presenza dei rappresentanti degli Stati coinvolti, con l\u2019ambizione di favorire il commercio tra le due aree del pianeta, potendo contare su una platea di oltre 700 milioni di consumatori. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019intesa arriva dopo ventisei anni di negoziati e dopo alcuni mesi caratterizzati da una crescente tensione politica e sociale<\/strong> dovuta al profondo disaccordo manifestato da un gruppo di Stati europei e da numerose associazioni di categoria del settore agricolo, le cui obiezioni si sono tradotte in vere e proprie rivolte di piazza. In pi\u00f9 occasioni, infatti, gli agricoltori europei hanno manifestato contro la ratifica del trattato commerciale, rallentando l\u2019iter di negoziazione ed esautorandone, infine, l\u2019approvazione, avvenuta con il dissenso di Francia, Polonia, Ungheria, Austria e Irlanda, l\u2019astensione del Belgio e il pronunciamento favorevole in extremis dell\u2019Italia, determinante per ottenere il raggiungimento del quorum previsto in sede di votazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il Mercosur, acronimo di Mercato Comune del Sud, \u00e8 stato istituito nel 1991 con l\u2019obiettivo di creare un mercato comune tra gli Stati sudamericani e favorire l\u2019integrazione economica e gli scambi commerciali con il resto del mondo<\/strong>, a partire da Cina, Ue e USA, che rappresentano i principali partner commerciali del Sudamerica. L\u2019accordo prevede la progressiva eliminazione dei dazi su oltre il 90% degli scambi che avverranno tra Ue e Mercosur, che promuover\u00e0 le esportazioni da parte dell\u2019Ue di un ampio e articolato paniere di beni che vanno dall\u2019abbigliamento all\u2019automotive, dalla farmaceutica all\u2019alimentare, con un potenziale risparmio per le imprese europee di circa 4 miliardi di euro annui di dazi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo stesso tempo, <strong>i Paesi sudamericani avranno il via libera all\u2019esportazione di prodotti agricoli, materie prime e terre rare<\/strong>, a patto che nell\u2019insieme dei beni importati dall\u2019Ue, nessun prodotto superi la quota del 5% o subisca un abbassamento di prezzo superiore al 5%. Una o l\u2019altra di queste condizioni farebbe immediatamente scattare le clausole di salvaguardia imposte dall\u2019Ue, che potrebbe intervenire con la sospensione delle agevolazioni tariffarie o con la limitazione dell\u2019ingresso delle merci. Per tutelare le produzioni tipiche dei Paesi europei e vietare le imitazioni, <strong>l\u2019accordo prevede il riconoscimento di 344 indicazioni geografiche, di cui 58 relative a prodotti italiani, come il Prosecco, il Chianti, il Parmigiano Reggiano e la Mozzarella di Bufala Campana<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tuttavia, se il settore industriale si \u00e8 detto da subito favorevole all\u2019accordo, il comparto agricolo continua a manifestare la propria disapprovazione<\/strong>, sostenendo che l\u2019immissione sul mercato europeo di prodotti agroalimentari che seguono disciplinari di produzioni decisamente meno restrittivi di quelli vigenti in Ue rafforzerebbe lo squilibrio regolatorio in atto e causerebbe nel tempo condizioni di concorrenza sleale. A convincere gli agricoltori non \u00e8 bastato l\u2019annullamento del taglio previsto per i finanziamenti alla prossima Politica agricola comune (Pac) 2028-2034, cos\u00ec come non ha convinto lo stanziamento di un fondo europeo da 45 miliardi per sostenere le imprese agricole e mitigare le potenziali perturbazioni di mercato che potrebbero scaturire dall\u2019entrata in vigore dell\u2019accordo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per queste ragioni, dopo le manifestazioni organizzate a Bruxelles lo scorso dicembre, in cui oltre ottomila agricoltori sono scesi in piazza e hanno invaso le strade del quartier generale della Commissione europea in sella ai loro trattori, il 20 gennaio l\u2019appuntamento si ripeter\u00e0 a Strasburgo, sede del Parlamento europeo, dove gli agricoltori torneranno ad alzare la voce per manifestare ancora una volta la loro contrariet\u00e0. Al contempo, <strong>molti analisti leggono l\u2019accordo Mercosur anche con la lente della geopolitica, sostenendo che in un periodo in cui i dazi doganali vengono branditi dall\u2019amministrazione Trump come strumento di ricatto nei confronti del mondo, l\u2019intesa di libero scambio tra Ue e Sudamerica possa assumere anche una valenza simbolica, rappresentando il primato del multilateralismo sul ritrovato protezionismo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per approfondire:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/infographics\/eu-mercosur-trade\/.\">https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/infographics\/eu-mercosur-trade\/.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/agronotizie.imagelinenetwork.com\/agricoltura-economia-politica\/2026\/01\/12\/ue-mercosur-l-accordo-di-libero-scambio-passa-con-il-no-di-cinque-stati-membri\/88713\">Ue-Mercosur, accordo approvato dal Consiglio Ue &#8211; Economia e politica &#8211; AgroNotizie<\/a> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-19884","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 4 mesi fa","modified":"Aggiornato 4 mesi fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 19\/01\/2026","modified":"Aggiornato il 20\/01\/2026"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 19\/01\/2026 11:34","modified":"Aggiornato il 20\/01\/2026 14:11"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/19884","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19884"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=19884"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=19884"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}