{"id":19797,"date":"2025-12-22T13:10:28","date_gmt":"2025-12-22T11:10:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=19797"},"modified":"2025-12-22T16:03:31","modified_gmt":"2025-12-22T14:03:31","slug":"laccordo-con-il-mercosur-e-le-tensioni-europee","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=laccordo-con-il-mercosur-e-le-tensioni-europee","title":{"rendered":"L\u2019accordo con il Mercosur e le tensioni europee"},"content":{"rendered":"\n<p>Di <em>Alessandro Campiotti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli accordi commerciali tra Ue e Mercosur e il probabile depotenziamento della PAC 2028-2034 hanno causato molti disaccordi tra gli Stati europei. In risposta, migliaia di agricoltori sono scesi in piazza a Bruxelles per protestare contro le riforme in discussione, mentre in Italia la questione divide Confindustria e Coldiretti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"667\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/60mercosur.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-19799\" style=\"aspect-ratio:0.7496544197890141;width:354px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/60mercosur.png 500w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/60mercosur-225x300.png 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><br>Sede della Commissione europea a Bruxelles<br>Immagine di Alessandro Campiotti <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Dopo giorni di trattative, la mancanza di un consenso unanime tra i Paesi europei e le accese proteste degli agricoltori per le vie di Bruxelles, hanno indotto il Consiglio Europeo a rimandare la firma degli accordi commerciali tra l\u2019Unione europea ed il Mercosur, l\u2019organizzazione economica sudamericana di cui fanno parte Paesi come Brasile, Argentina, Bolivia, Paraguay e Uruguay. <strong>Il Mercosur, acronimo di Mercato Comune del Sud, \u00e8 stato istituito nel 1991 con l\u2019obiettivo di creare un mercato comune e favorire gli scambi commerciali e l\u2019integrazione economica degli stati sudamericani<\/strong>. Nel dicembre 2024, dopo anni di negoziati, l\u2019Ue ed il Mercosur hanno firmato un accordo di libero scambio con l\u2019ambizione di favorire il commercio tra le due aree del pianeta, potendo contare su una platea di oltre 700 milioni di consumatori e su un PIL potenziale di 20 trilioni di dollari.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019entrata in vigore dell\u2019accordo prevede il voto favorevole del Consiglio Europeo, l\u2019organo collettivo che negli scorsi giorni ha riunito a Bruxelles i rappresentanti dei 27 Stati membri dell\u2019Ue per raggiungere un\u2019intesa e porre definitivamente la firma sul trattato internazionale. Tuttavia, <strong>il fronte europeo, inizialmente compatto, ha mostrato segni di cedimento dovuti alla frattura aperta da un gruppo di Stati, capitanati dalla Francia, che comprende Italia, Polonia, Belgio, Austria e Irlanda<\/strong>, che hanno avanzato non poche riserve e perplessit\u00e0 in merito all\u2019immediata sottoscrizione dell\u2019accordo, chiedendo altro tempo per ridiscutere una serie di punti ancora controversi.<\/p>\n\n\n\n<p>In primis, l\u2019eliminazione dei dazi doganali, che da un lato favorirebbe l\u2019Ue a collocare sul mercato sudamericano un paniere di beni che vanno dall\u2019abbigliamento all\u2019automotive, dall\u2019altro lato incentiverebbe l\u2019immissione sul mercato europeo di prodotti agroalimentari che seguono disciplinari di produzioni decisamente meno restrittivi di quelli vigenti nei Paesi europei, con il rischio di determinare condizioni di concorrenza sleale. Questo timore, reso ancora pi\u00f9 allarmante dalla riforma che prevede il depotenziamento finanziario della prossima Politica agricola comune (PAC) 2028-2034, ha indotto le associazioni di categoria che rappresentano il mondo agricolo a scendere in piazza per protestare contro la duplice minaccia che potrebbe scaturire dalle scelte europee.<\/p>\n\n\n\n<p>Per queste ragioni, <strong>il 18 dicembre, giorno di convocazione del vertice europeo, circa ottomila operatori del comparto agricolo hanno bloccato le strade che circondano il quartier generale della Commissione europea, marciando in sella a centinaia di trattori<\/strong>, appiccando fuochi per le strade e lanciando ortaggi e petardi contro gli edifici istituzionali. La polizia ha risposto alla protesta con misure di sicurezza e blocchi del traffico volti a contenere i disagi provocati dalla mobilitazione, ricorrendo anche all\u2019uso di idranti e al lancio di fumogeni per allontanare i manifestanti pi\u00f9 agguerriti. Al contempo, <strong>le numerose associazioni di categoria promotrici dell\u2019iniziativa hanno reclamato a gran voce maggiori garanzie finanziarie e commerciali per agricoltori e allevatori europei<\/strong>, chiedendo che la prossima PAC mantenga il tradizionale impianto basato sui due pilastri, rispettivamente a sostegno dei pagamenti diretti al settore agricolo e del finanziamento delle politiche di sviluppo rurale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul fronte italiano, <strong>la questione degli accordi con il Mercosur vede su due poli opposti anche le principali associazioni in rappresentanza del mondo industriale e agricolo: Confindustria e Coldiretti<\/strong>. Da un lato, Confindustria considera il trattato con i Paesi sudamericani come un\u2019occasione strategica per determinare un aumento delle esportazioni europee di 50 miliardi di euro tra manifattura, meccanica, automotive e componentistica, con un vantaggio per l\u2019Italia di circa 14 miliardi. Sul polo opposto, invece, Coldiretti sostiene che l\u2019accordo di libero scambio potrebbe rivelarsi un boomerang per il comparto agroalimentare italiano, e pone la condizione che i Paesi del Mercosur adeguino i loro standard produttivi a quelli europei prima di avviare qualunque forma di importazione verso il Vecchio Continente.<\/p>\n\n\n\n<p>La disputa iniziata in sede europea ha contagiato le singole nazioni, che in queste settimane dovranno trovare una quadra sulla gestione dello spinoso dossier in attesa della prossima convocazione del Consiglio Europeo. Appuntamento al 12 gennaio 2026.<\/p>\n\n\n\n<p>Per approfondire:<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.assolombarda.it\/servizi\/internazionalizzazione\/informazioni\/accordo-ue-mercosur-opportunita-per-le-imprese-italiane.\">https:\/\/www.assolombarda.it\/servizi\/internazionalizzazione\/informazioni\/accordo-ue-mercosur-opportunita-per-le-imprese-italiane.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/12\/18\/proteste-argicoltori-bruxelles-accordo-unione-europea-mercosur\/.\">https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/12\/18\/proteste-argicoltori-bruxelles-accordo-unione-europea-mercosur\/.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/video\/2025\/12\/bruxelles-la-piazza-davanti-al-parlamento-ue-e-come-un-campo-di-battaglia-310e56a3-f816-43a8-a3fd-c3b352d798c5.html.\">https:\/\/www.rainews.it\/video\/2025\/12\/bruxelles-la-piazza-davanti-al-parlamento-ue-e-come-un-campo-di-battaglia-310e56a3-f816-43a8-a3fd-c3b352d798c5.html.<\/a> <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-19797","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 5 mesi fa","modified":"Aggiornato 5 mesi fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 22\/12\/2025","modified":"Aggiornato il 22\/12\/2025"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 22\/12\/2025 13:10","modified":"Aggiornato il 22\/12\/2025 16:03"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/19797","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19797"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=19797"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=19797"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}