{"id":19769,"date":"2025-12-17T12:59:23","date_gmt":"2025-12-17T10:59:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=19769"},"modified":"2025-12-18T12:22:35","modified_gmt":"2025-12-18T10:22:35","slug":"ruoli-e-potenzialita-della-cucina-italiana-patrimonio-unesco-dellumanita","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=ruoli-e-potenzialita-della-cucina-italiana-patrimonio-unesco-dellumanita","title":{"rendered":"Ruoli e potenzialit\u00e0 della cucina italiana, patrimonio Unesco dell\u2019umanit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p>Di <em>Alessandro Campiotti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il prestigioso riconoscimento alla cucina italiana \u00e8 stato accolto con grande estusiasmo da istituzioni e associazioni di categoria, che ora dovranno proseguire l\u2019impegno per valorizzare i prodotti italiani, tutelarli dalle frodi e incrementare il turismo enogastronomico.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"582\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/59-Cucina-italiana.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-19771\" style=\"width:326px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/59-Cucina-italiana.png 500w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/59-Cucina-italiana-258x300.png 258w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Alessandro Campiotti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Eccellenza, creativit\u00e0, territorialit\u00e0 e tradizione, sono solo alcune delle peculiarit\u00e0 che caratterizzano la cucina italiana, recentemente dichiarata dall\u2019Unesco patrimonio immateriale dell\u2019umanit\u00e0. La votazione si \u00e8 tenuta a New Delhi da parte delle 24 nazioni che costituiscono il Comitato intergovernativo dell\u2019Unesco, l\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite responsabile di promuovere a livello internazionale l\u2019educazione, la scienza e la cultura. <strong>Le ragioni che hanno condotto a questo successo sono numerose e tratteggiano il profilo della tradizione culinaria italiana come una perfetta combinazione di amore per il cibo, rispetto per gli ingredienti, ricette anti spreco, convivialit\u00e0 a tavola, maestria e trasmissione di sapori tra generazioni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo risconoscimento \u00e8 il frutto di una lunga e articolata attivit\u00e0 di diplomazia condotta dal governo italiano con il supporto di alcuni partner promotori come l\u2019Accademia Italiana di Cucina, la Fondazione Casa Artusi e la rivista La Cucina Italiana, che nel marzo del 2023 lanciarono la candidatura dell\u2019Italia a competere per il prestigioso concorso. Rispetto ai traguardi raggiunti in passato dalla gastronomia italiana, <strong>la novit\u00e0 di quest\u2019anno \u00e8 che il riconoscimento non \u00e8 stato attribuito ad un singolo prodotto o ad una specifica ricetta, ma alla cucina italiana nel suo complesso<\/strong>, come modello culturale e sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni, infatti, l\u2019Unesco ha premiato diversi aspetti e peculiarit\u00e0 appartenenti al patrimonio culinario di stati come Francia, Messico e Giappone, ma in nessun caso \u00e8 stata considerata la loro intera tradizione culinaria. La Francia, per esempio, nel 2010 ha visto riconosciuto il suo pasto gastronomico come un\u2019esperienza rituale in grado di celebrare la convivialit\u00e0 attraverso una serie di portate che prevedono aperitivo, entr\u00e9e, piatto principale, formaggio\/dolce e digestivo. Nello stesso anno, la cucina messicana \u00e8 stata premiata per la sua ricchezza nutrizionale, mentre tre anni dopo, nel 2013, \u00e8 stato il turno del <em>Washoku<\/em>, pasto tradizionale giapponese, di cui sono stati elogiati l\u2019armonia tra i sapori e la freschezza degli ingredienti di stagione.<\/p>\n\n\n\n<p>La notizia di questi giorni \u00e8 stata accolta con grande soddisfazione dalle istituzioni italiane e da tutte le associazioni di categoria in rappresentanza del settore agroalimentare, che hanno sottolineato la <strong>rilevanza strategica di una filiera che tra agricoltura, trasformazione, distribuzione e ristorazione occupa circa quattro milioni di persone, producendo un valore economico complessivo di 600 miliardi di euro<\/strong>. Allo stesso tempo, i numeri dell\u2019export agroalimentare sono in controtendenza rispetto ad altri settori in crisi, risultando in costante crescita con un valore di oltre 70 miliardi di euro nel 2024, che ha determinato un surplus di 2,8 miliardi nella bilancia commerciale tra le esportazioni e le importazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Per queste ragioni, <strong>istituzioni e associazioni lanciano la sfida di sfruttare il riconoscimento Unesco come un volano per potenziare la valorizzazione dei prodotti italiani e per limitare i fenomeni imitativi<\/strong> che sfruttano nomi e immagini tipiche della tradizione italiana per commercializzare prodotti non autentici a prezzi pi\u00f9 elevati. Questa usanza, che prende il nome di \u201c<em>italian sounding<\/em>\u201d (che suona italiano), \u00e8 diffusa in particolare nei ristoranti \u201citaliani\u201d all\u2019estero, che spesso adottano pubblicit\u00e0 ingannevoli nei confronti dei clienti, offrendo il \u201c<em>Parmesan<\/em>\u201d al posto del Parmiggiano Reggiano o la \u201c<em>Pasta chuta<\/em>\u201d al posto del rag\u00f9 alla bolognese. Ma questo prestigioso traguardo dovr\u00e0 essere anche occasione per <strong>rafforzare ulteriormente il turismo enogastronomico, dal momento che i viaggiatori provenienti da ogni luogo mostrano da sempre una fervente passione per la cucina italiana che \u00e8 pari solo all\u2019interesse dimostrato nei confronti dei musei e dei monumenti che arricchiscono le nostre citt\u00e0 d\u2019arte.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come prevedibile, la notizia non ha lasciato indifferenti i pi\u00f9 critici, che sostenendo l\u2019inesistenza di un\u2019unica cucina italiana, sottolineano di fatto che si tratta della miscela di cucine regionali e locali, che nel tempo si sono contaminate senza perdere la propria identit\u00e0. Inoltre, se l\u2019enogastronomia ha acquisito nei decenni un ruolo di primaria importanza per l\u2019economia, la cultura e l\u2019identit\u00e0, la storia dimostra che in alcune circostanze delicate, come durante i consessi internazionali, <strong>il cibo ha assunto anche una funzione di <\/strong><em><strong>soft-power<\/strong><\/em><strong> ai fini della migliore riuscita delle negoziazioni politiche, spesso portate a termine dopo la degustazione di un lauto pasto a base di ricette della migliore tradizione italiana. I sociologi la chiamano gastrodiplomazia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per approfondire:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.lacucinaitaliana.it\/article\/patrimonio-unesco-in-cucina-lista-completa-a-oggi\">https:\/\/www.lacucinaitaliana.it\/article\/patrimonio-unesco-in-cucina-lista-completa-a-oggi<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/dec\/10\/italy-cuisine-first-unesco-heritage-recognition\">https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/dec\/10\/italy-cuisine-first-unesco-heritage-recognition<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-19769","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 5 mesi fa","modified":"Aggiornato 5 mesi fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 17\/12\/2025","modified":"Aggiornato il 18\/12\/2025"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 17\/12\/2025 12:59","modified":"Aggiornato il 18\/12\/2025 12:22"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/19769","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19769"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=19769"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=19769"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}