{"id":19758,"date":"2025-12-11T11:28:44","date_gmt":"2025-12-11T09:28:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=19758"},"modified":"2025-12-11T12:52:02","modified_gmt":"2025-12-11T10:52:02","slug":"la-funzione-ecologica-del-suolo-e-linarrestabile-consumo-per-le-attivita-antropiche","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=la-funzione-ecologica-del-suolo-e-linarrestabile-consumo-per-le-attivita-antropiche","title":{"rendered":"La funzione ecologica del suolo e l\u2019inarrestabile consumo per le attivit\u00e0 antropiche"},"content":{"rendered":"\n<p>Di <em>Alessandro Campiotti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>In occasione della Giornata mondiale del suolo, si torna a parlare dell\u2019importanza di tutelare una risorsa necessaria allo svolgimento di servizi ecosistemici indispensabili per la vita dell\u2019essere umano. Il Rapporto SNPA 2025 fotografa l\u2019evoluzione del territorio italiano e lancia la duplice sfida di contenere l\u2019urbanizzazione e potenziare il ripristino della natura.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/58-suolo.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-19759\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/58-suolo.png 400w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/58-suolo-225x300.png 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Immagine di un paesaggio rurale in Toscana. <br>Foto di Alessandro Campiotti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il 2024 non \u00e8 stato un anno florido per le condizioni di salute del suolo italiano, oggetto di un rapido e crescente processo di artificializzazione e impermeabilizzazione, che ne ha determinato la perdita di 83,7 km<sup>2 <\/sup>(8370 ettari), traducibili in 23 ettari al giorno e in circa 2,7 m<sup>2 <\/sup>al secondo. \u00c8 quanto emerge dall\u2019edizione 2025 del Rapporto \u201cConsumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici\u201d redatto dal SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione dell\u2019Ambiente), che ogni anno fa il punto della situazione sui processi di trasformazione del territorio italiano a seguito delle attivit\u00e0 di origine antropica.<\/p>\n\n\n\n<p>I dati del Rapporto, presentati nel mese di ottobre, sono tornati a far discutere in occasione della <strong>Giornata mondiale del suolo, 5 dicembre, instituita dalla FAO nel 2014 per porre l\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica su un tema troppo spesso sottovalutato, che riguarda una risorsa limitata, non rinnovabile e al tempo stesso necessaria per la vita dell\u2019essere umano sul pianeta<\/strong>. Dalla fotografia scattata dal SNPA, le coperture artificiali, come edifici e infrastrutture, occupano oltre il 7% della superficie nazionale, rispetto ad una media europea del 4,4%.<\/p>\n\n\n\n<p>Il crescente consumo di suolo, peraltro, risulta in controtendenza rispetto al calo demografico della popolazione residente in Italia, e <strong>ai tradizionali fenomeni di urbanizzazione si sono aggiunti numerosi cantieri per la realizzazione di campi fotovoltaici finalizzati alla produzione energetica e data center per sostenere le infrastrutture digitali e i servizi di cloud<\/strong>. A fronte di tutto ci\u00f2, risultano ancora troppo esigui i processi di ripristino delle aree naturali o seminaturali tramite interventi di demolizione edilizia e smantellamento di cantieri incompiuti, che nel 2024 hanno interessato appena 5 km<sup>2<\/sup>, portando il bilancio netto di consumo di suolo a circa 78 km<sup>2<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia la questione riguarda la gran parte del territorio, dove quindici delle venti regioni presentano un consumo superiore al 5%, con picchi del 12% in Lombardia e Veneto e del 10% in Campania, mentre le provincie meno virtuose nell\u2019ultimo anno sono state Viterbo, Sassari e Lecce, che hanno consumato rispettivamente 424, 245 e 239 ettari di terreno.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando si parla di perdita di suolo, sempre pi\u00f9 rapida e inarrestabile, <strong>bisognerebbe riflettere sul fatto che si tratta di una risorsa che si \u00e8 costituita naturalmente nel corso dei secoli tramite processi molto lenti<\/strong>, che hanno favorito la formazione di una stratigrafia composita, contenente al suo interno una quota di sostanza organica, materia ricca di nutrienti e responsabile della fertilit\u00e0 dei suoli. Per queste ragioni, la perdita di terreni fertili a seguito delle attivit\u00e0 antropiche e il graduale depauperamento e inquinamento determinato dalle pratiche di agricoltura intensiva, hanno prodotto nel tempo danni ambientali e costi economici e sociali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un suolo in buono stato di salute, permeabile e ricco di biodiversit\u00e0, riesce ad espletare una serie di funzioni ecologiche necessarie per la sicurezza del territorio e per la sopravvivenza degli ecosistemi<\/strong>. Queste funzioni, conosciute anche come servizi ecosistemici, vanno dalla produzione alimentare alla riserva idrica, dalla fornitura di habitat per la biodiversit\u00e0 alla conservazione del patrimonio genetico, passando per il contenimento del fenomeno erosivo, strettamente legato al dissesto idrogeologico, che rappresenta una delle principali cause di vulnerabilit\u00e0 del territorio italiano.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo proposito, <strong>il Rapporto SNPA lancia alle istituzioni la duplice sfida di contenere l\u2019urbanizzazione e al contempo promuovere azioni di rinaturalizzazione<\/strong> seguendo le linee guida della Legge sul ripristino della natura (<em>Nature Restoration Law<\/em>), approvata nel 2024 dal Parlamento europeo, che prevede l\u2019impegno da parte degli Stati membri dell\u2019Ue di ripristinare almeno il 20% degli ecosistemi degradati entro il 2030. Inoltre, bisognerebbe potenziare il monitoraggio del territorio per prevenire gli abusi edilizi, vincolare la realizzazione di nuove costruzioni al ripristino di aree naturali e intervenire sul recupero dei terreni agricoli inquinati tramite l\u2019attuazione di pratiche agronomiche di fito-depurazione, che consistono nella coltivazione di specie vegetali in grado di estrarre i metalli pensanti, riducendone la concentrazione nel suolo e migliorandone la qualit\u00e0 complessiva.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per approfondire<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>Sistema Nazionale per la Protezione dell\u2019Ambiente (SNPA): \u201c<em>Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici<\/em>\u201d, 2025 &#8211; <a href=\"https:\/\/www.snpambiente.it\/pubblicazioni\/consumo-di-suolo-dinamiche-territoriali-e-servizi-ecosistemici-edizione-2025\/\">https:\/\/www.snpambiente.it\/pubblicazioni\/consumo-di-suolo-dinamiche-territoriali-e-servizi-ecosistemici-edizione-2025\/<\/a>.  <\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-19758","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 5 mesi fa","modified":"Aggiornato 5 mesi fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 11\/12\/2025","modified":"Aggiornato il 11\/12\/2025"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 11\/12\/2025 11:28","modified":"Aggiornato il 11\/12\/2025 12:52"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/19758","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19758"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=19758"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=19758"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}