{"id":19692,"date":"2025-12-02T14:43:19","date_gmt":"2025-12-02T12:43:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=19692"},"modified":"2025-12-03T12:39:01","modified_gmt":"2025-12-03T10:39:01","slug":"gli-agricoltori-europei-scenderanno-in-piazza-a-bruxelles-contro-la-riforma-della-pac","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=gli-agricoltori-europei-scenderanno-in-piazza-a-bruxelles-contro-la-riforma-della-pac","title":{"rendered":"Gli agricoltori europei scenderanno in piazza a Bruxelles contro la riforma della Pac"},"content":{"rendered":"\n<p>Di <em>Alessandro Campiotti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le novit\u00e0 introdotte dalla Commissione europea per modificare l\u2019impianto della prossima Politica agricola comune (Pac) 2028-2034 non trovano l\u2019accordo del settore agricolo. Tra le proposte pi\u00f9 contestate c\u2019\u00e8 l\u2019accorpamento dei due \u201cpilastri\u201d in un fondo unico e il taglio del 20% delle risorse finanziarie.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"494\" height=\"465\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/art-57-Proteste-Pac.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-19699\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/art-57-Proteste-Pac.png 494w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/art-57-Proteste-Pac-300x282.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 494px) 100vw, 494px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Panorama di un paesaggio rurale \u2013 immagine di Alessandro Campiotti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Oltre cinquemila agricoltori scenderanno in piazza a Bruxelles il prossimo 18 dicembre e sfileranno in sella a pi\u00f9 di mille trattori per bloccare le strade della citt\u00e0 e protestare contro la riforma della Pac che ha preso forma in sede europea negli ultimi mesi. Dopo un anno e mezzo dalle mobilitazioni della prima met\u00e0 del 2024, gli agricoltori europei tornano ad alzare la voce per rappresentare le istanze di un settore strategico in cui operano oltre 30 milioni di persone, che si sente fortemente minacciato dalla proposta avanzata dalla Commissione europea la scorsa estate per modificare il quadro finanziario pluriennale della Pac 2028-2034. <\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto alla precedente programmazione 2021-2027, <strong>sono state introdotte diverse novit\u00e0 che non incontrano il favore delle associazioni di categoria e degli operatori del settore<\/strong>. Tra queste, la pi\u00f9 controversa \u00e8 la volont\u00e0 di modificare il tradizionale impianto della Pac costituito su due pilastri \u2013 il primo, <em>Feaga<\/em>, per i pagamenti diretti di sostegno al reddito e il secondo, <em>Feasr<\/em>, per le politiche di sviluppo rurale \u2013 e di <strong>definire un fondo unico in cui far confluire i finanziamenti necessari a coprire non solo le esigenze del mondo agricolo, bens\u00ec altri asset strategici<\/strong> come le politiche di coesione, innovazione e welfare. <\/p>\n\n\n\n<p>La scelta \u00e8 giustificata dall\u2019obiettivo di semplificare la gestione dei fondi europei, superando l\u2019attuale frammentazione, riducendo la complessit\u00e0 amministrativa e dando maggior flessibilit\u00e0 di pianificazione finanziaria agli Stati. Tuttavia, secondo molti rappresentanti del comparto, <strong>un simile impianto potrebbe determinare una forte competizione tra gli Stati membri dell\u2019Ue nell\u2019allocazione delle risorse sui diversi settori produttivi<\/strong>, in quanto non \u00e8 ancora chiara la percentuale minima di finanziamenti da destinare all\u2019agricoltura. La seconda obiezione, non meno importante, riguarda <strong>l\u2019entit\u00e0 della dotazione finanziaria, che nella programmazione 2028-2034 potrebbe ridursi di circa il 20%, passando da 386 a circa 300 miliardi, che per l\u2019Italia si tradurrebbe in un taglio da 40 a 31 miliardi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda alcuni dettagli pi\u00f9 tecnici, la Pac del futuro continuer\u00e0 ad essere incentrata principalmente sul sostegno al reddito degli agricoltori tramite i pagamenti diretti, che non avverranno pi\u00f9 in base alla detenzione di \u201ctitoli\u201d, ma in relazione alla superficie ammissibile condotta dagli agricoltori, i quali avranno diritto a maggiori incentivi nel caso in cui operino in zone montane o svantaggiate. <strong>In un settore in cui l\u2019et\u00e0 media supera i 55 anni e dove appena il 12% ha meno di 40 anni, restano confermati i sostegni ai giovani agricoltori<\/strong> (fino a 41 anni non compiuti), mentre a partire dal 2032 i pensionati saranno esclusi dagli aiuti. <\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, nessun imprenditore potr\u00e0 beneficiare di pi\u00f9 di 100.000 euro annui per via del \u201ccapping\u201d (tetto) fissato a quella soglia, e i pagamenti diretti saranno soggetti al meccanismo di \u201cdegressivit\u00e0\u201d, che prevede una progressiva riduzione dei sostegni all\u2019aumentare dell\u2019importo dovuto in base agli ettari, il che penalizzer\u00e0 le aziende agricole pi\u00f9 grandi. Infine, i gi\u00e0 controversi \u201cecoschemi\u201d, cio\u00e8 quei pagamenti aggiuntivi per le imprese che adottano pratiche agronomiche pi\u00f9 rispettose dell\u2019ambiente e del benessere animale, confluiranno nei pi\u00f9 generici sostegni agroambientali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In un periodo in cui la redditivit\u00e0 del settore agricolo \u00e8 gi\u00e0 minata dalla crisi climatica e dalle tensioni geopolitiche<\/strong>, le principali associazioni di categoria nazionali, come Confagricoltura, CIA e Coldiretti, ed internazionali, come Copa-Cogeca (Comitato delle organizzazioni agricole dell\u2019Ue), si sono poste in maniera unanime contro l\u2019impianto della nuova Pac, sostenendo che <strong>la riforma causerebbe di fatto uno smantellamento della struttura basata su regole comuni per tutti gli Stati membri dell\u2019Ue, come fu concepita dai Trattati di Roma del 1957<\/strong>.<br>In questo contesto, sostengono alcuni esponenti del governo, l\u2019Italia rafforzer\u00e0 il proprio impegno ai tavoli delle trattative europee, per negoziare un pacchetto di proposte ai fini di aumentare la dotazione finanziaria della Pac, mantenere la struttura basata su due pilastri e regolamentare il mercato agroalimentare europeo per ridurre le distorsioni legate alla concorrenza sleale da parte di Paesi che non rispettano determinati standard produttivi e di qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La sfida negoziale prosegue, ma <strong>dopo mesi di discussioni e dibattiti, gli agricoltori europei hanno deciso di sospendere questa fase interlocutoria e passare ai fatti<\/strong>, scendendo in piazza il prossimo 18 dicembre con una mobilitazione che dovr\u00e0 naturalmente restare pacifica, ma in cui il messaggio potr\u00e0 arrivare forte e chiaro nel cuore delle istituzioni europee, che non potranno fare a meno di prenderne atto. <\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-19692","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 5 mesi fa","modified":"Aggiornato 5 mesi fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 02\/12\/2025","modified":"Aggiornato il 03\/12\/2025"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 02\/12\/2025 14:43","modified":"Aggiornato il 03\/12\/2025 12:39"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/19692","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19692"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=19692"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=19692"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}