{"id":19615,"date":"2025-11-17T12:53:39","date_gmt":"2025-11-17T10:53:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=19615"},"modified":"2025-11-17T13:15:24","modified_gmt":"2025-11-17T11:15:24","slug":"il-precario-equilibrio-geopolitico-globale-e-il-tentennamento-dellunione-europea-sulle-politiche-green","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=il-precario-equilibrio-geopolitico-globale-e-il-tentennamento-dellunione-europea-sulle-politiche-green","title":{"rendered":"Il precario equilibrio geopolitico globale e il tentennamento dell\u2019Unione europea sulle politiche green"},"content":{"rendered":"\n<p>Di <em>Alessandro Campiotti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nei giorni in cui il Brasile celebra la Cop30 sui cambiamenti climatici, l\u2019Unione europea dovrebbe fare chiarezza sull\u2019intenzione di proseguire la via della transizione energetica o di cambiare strategia. Da un lato adeguarsi alla retromarcia trumpiana sugli impegni ambientali, dall\u2019altro rivedere l\u2019impianto del<\/strong> <em><strong>Green Deal<\/strong><\/em> <strong>per renderlo pi\u00f9 conveniente alle imprese.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"948\" height=\"1030\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/55-948x1030.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-19616\" style=\"width:334px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/55-948x1030.png 948w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/55-276x300.png 276w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/55-768x835.png 768w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/55-649x705.png 649w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/55.png 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 948px) 100vw, 948px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Sede della Commissione europea a Bruxelles. Immagine di Alessandro Campiotti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Lo scorso 10 novembre la citt\u00e0 brasiliana di Belem, nel cuore dell\u2019Amazzonia, ha inaugurato i lavori della Cop30, trentesima Conferenza delle Parti indetta dalle Nazioni Unite per fare il punto sulle questioni di carattere sociale, economico e ambientale legate ai cambiamenti climatici. <strong>Quest\u2019anno la Conferenza cade a dieci anni dalla Cop21 del 2015 ospitata a Parigi<\/strong>, dove i rappresentanti di centinaia di Paesi provenienti da tutto il mondo stipularono gli Accordi che hanno steso le basi per le politiche ambientali tuttora parzialmente in vigore a livello globale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A dare uno scossone all\u2019impianto normativo emerso dagli Accordi di Parigi ha cominciato subito dopo la sua elezione nel novembre del 2024 il Presidente americano Donald Trump che, per la prima volta nella trentennale storia delle Cop, quest\u2019anno non ha inviato una delegazione ufficiale in rappresentanza degli USA<\/strong>. Ma la retromarcia trumpiana sugli impegni ambientali non resta un caso isolato, in quanto la presa di posizione del presidente americano, fortemente negazionista e dichiaratamente insofferente agli allarmi avanzati dal mondo scientifico, rischia di contagiare anche l\u2019operato di molti altri governi finora impegnati nella transizione energetica.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra questi, <strong>l\u2019Unione europea (UE), che in questi anni ha fatto del <\/strong><em><strong>Green Deal<\/strong><\/em><strong> un faro a cui guardare per tracciare il percorso delle politiche economiche, industriali ed ambientali degli Stati membri, si trova ad affrontare una complessa fase di indecisioni e ripensamenti<\/strong>. Complice anche la difficile situazione geopolitica globale, che ha contribuito a rompere alleanze decennali e a modificare rapporti di forza consolidati dal tempo e dalla storia, la Commissione europea guidata per la seconda volta dalla Presidente Ursula von der Leyen sembra avere attenuato l\u2019impegno a sostegno dell\u2019ambiente mostrato durante il primo mandato. Nell\u2019ultimo anno, infatti, sono stati approvati alcuni pacchetti di semplificazione delle norme europee in materia di sostenibilit\u00e0 ambientale, che spesso si traducono per le aziende in proroghe sugli adempimenti e minori responsabilit\u00e0 in relazione a standard produttivi, gestione dei rifiuti, emissioni di CO<sub>2 <\/sub>e trasparenza fiscale. <br><strong>Questi provvedimenti hanno avuto l\u2019effetto di esentare circa il 90% degli operatori economici dal rispetto delle direttive<\/strong> sulla rendicontazione di sostenibilit\u00e0 e sulla <em>due diligence<\/em> aziendale, che restano valide solo per le grandi imprese. Allo stesso modo, \u00e8 stata fortemente ridimensionata la platea delle societ\u00e0 che dovranno limitare le importazioni di beni altamente energivori da Paesi extra-Ue per non incorrere nel pagamento della <em>carbon tax<\/em>, cos\u00ec come \u00e8 stato prorogato di due anni l\u2019obbligo di non importare in Ue alimenti prodotti su terreni deforestati dopo il 2020. Altre proroghe e rinvii hanno interessato il settore agricolo riguardo la mancata riduzione nell\u2019uso di fitofarmaci, il comparto automobilistico in relazione al contenimento di emissioni di CO<sub>2<\/sub>secondo i limiti previsti e quello commerciale, che rimanda le sanzioni per le aziende che praticano <em>greenwashing<\/em>.<br><strong>Questa parziale retromarcia nel perseguimento degli impegni ambientali ha condizionato di conseguenza anche il mercato finanziario<\/strong>, soprattutto negli Usa, dove i prodotti della categoria <em>ESG<\/em> (<em>Environmental, Social, Governance<\/em>), che investono sulle imprese che dimostrano di integrare criteri ambientali e sociali nelle strategie aziendali, risultano assai meno appetibili sul mercato rispetto agli anni precedenti, spesso sostituiti da prodotti finanziari legati alle industrie degli armamenti. <br>Tuttavia, <strong>sarebbe poco lungimirante programmare le politiche economiche e industriali del futuro senza tenere conto dei risultati positivi raggiunti nel trentennale percorso di transizione verso un modello di sviluppo pi\u00f9 sostenibile<\/strong>. Risultati tangibili sono stati conseguiti nel settore energetico con il boom delle rinnovabili, in quello industriale con l\u2019applicazione di tecnologie a minore impatto ambientale e nell\u2019economia circolare, con un importante aumento del recupero di rifiuti sotto forma di sottoprodotti e materie prime secondarie.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto, <strong>la palla torna in mano alla politica, nazionale e internazionale, che dovrebbe ricordare che nessuna amministrazione democratica dura in eterno<\/strong>, e che piuttosto che rinnegare quanto di buono \u00e8 stato fatto fino ad ora, bisognerebbe rivedere l\u2019impianto legislativo delle politiche <em>green <\/em>in modo tale da renderle pi\u00f9 convenienti per le imprese, intervenendo sullo sfoltimento della burocrazia e favorendo i soggetti pi\u00f9 virtuosi con sgravi fiscali e accesso a finanziamenti agevolati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per approfondire:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/dataroom-milena-gabanelli\/imprese-auto-e-clima-l-ue-sta-davvero-smantellando-il-green-deal\/fd54685d-bb00-4c0c-b570-131d442fcxlk.shtml\">https:\/\/www.corriere.it\/dataroom-milena-gabanelli\/imprese-auto-e-clima-l-ue-sta-davvero-smantellando-il-green-deal\/fd54685d-bb00-4c0c-b570-131d442fcxlk.shtml<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/opinioni\/25_novembre_07\/sostenibilita-ritorno-alle-origini-27978f5d-70ba-4b1c-b2cb-89bb7d69dxlk.shtml\">https:\/\/www.corriere.it\/opinioni\/25_novembre_07\/sostenibilita-ritorno-alle-origini-27978f5d-70ba-4b1c-b2cb-89bb7d69dxlk.shtml<\/a><a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/maratona\/2025\/11\/cop30-brasile-accordo-clima-riscaldamento-globale-lula-foresta-fondi-belem-f8320ad1-6eb7-4647-b6f8-6f937d3ac705.html\">https:\/\/www.rainews.it\/maratona\/2025\/11\/cop30-brasile-accordo-clima-riscaldamento-globale-lula-foresta-fondi-belem-f8320ad1-6eb7-4647-b6f8-6f937d3ac705.html<\/a> <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-19615","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 5 mesi fa","modified":"Aggiornato 5 mesi fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 17\/11\/2025","modified":"Aggiornato il 17\/11\/2025"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 17\/11\/2025 12:53","modified":"Aggiornato il 17\/11\/2025 13:15"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/19615","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19615"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=19615"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=19615"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}