{"id":19500,"date":"2025-10-23T11:15:29","date_gmt":"2025-10-23T09:15:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=19500"},"modified":"2025-10-23T14:35:45","modified_gmt":"2025-10-23T12:35:45","slug":"da-slow-food-al-national-biodiversity-future-center-limpegno-unanime-per-unalimentazione-piu-sana-e-sostenibile","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=da-slow-food-al-national-biodiversity-future-center-limpegno-unanime-per-unalimentazione-piu-sana-e-sostenibile","title":{"rendered":"Da Slow Food al &#8220;National Biodiversity Future Center&#8221;: l\u2019impegno unanime per un\u2019alimentazione pi\u00f9 sana e sostenibile"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di <em>Alessandro Campiotti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In vista della prossima COP30 di Bel\u00e9m, associazioni e istituzioni rinnovano l\u2019impegno di sensibilizzare la societ\u00e0 sul rapporto tra alimentazione, sostenibilit\u00e0 ambientale e tutela della biodiversit\u00e0. L\u2019appello \u00e8 rivolto tanto agli studenti quanto ai rappresentanti dei 198 Paesi che prenderanno parte alla Conferenza.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"564\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/52-slow-food.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-19502\" style=\"width:456px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/52-slow-food.png 500w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/52-slow-food-266x300.png 266w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Un orto nella campagna toscana \u2013 foto di Alessandro Campiotti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 10 al 21 novembre 2025 la citt\u00e0 brasiliana di Bel\u00e9m ospiter\u00e0 la COP30, 30\u00b0 Conferenza delle Parti promossa dalle Nazioni Unite che avr\u00e0 al centro dei negoziati l\u2019attuale, nonch\u00e9 controverso, dibattito sui cambiamenti climatici. <strong>Migliaia di delegati provenienti da 198 Paesi si incontreranno nella citt\u00e0 amazzonica in rappresentanza del mondo politico, scientifico, accademico, industriale e associativo, per promuovere il multilateralismo e discutere dello stato di salute del pianeta, dei risultati raggiunti in termini di salvaguardia ambientale e delle tante sfide ancora da perseguire.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad animare i lavori della Conferenza saranno questioni che da anni alimentano il dibattito pubblico nazionale e internazionale, che vanno dallo sviluppo sostenibile all\u2019equit\u00e0 sociale, dalla salvaguardia della natura alla riorganizzazione dei sistemi agricoli e alimentari, con l\u2019auspicio di giungere alla ratifica di un pacchetto di accordi che orienti le politiche ambientali globali dei prossimi anni. La necessit\u00e0 di un rapido intervento in questa direzione \u00e8 dettata dallo stato in cui versa la natura, che da decenni subisce un graduale impoverimento delle proprie risorse a causa del sovrasfruttamento di origine antropica, che nel tempo ha determinato elementi di instabilit\u00e0 a livello socioeconomico, politico e sanitario, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In vista dell\u2019inizio della COP30, non mancano gli appelli e le mobilitazioni da parte di numerose associazioni e movimenti culturali, che si stanno muovendo per fare rete e trasmettere la loro voce ai governi e alle istituzioni che prenderanno parte ai lavori della Conferenza<\/strong>. Lo scorso 16 ottobre, in occasione della Giornata mondiale dell\u2019alimentazione, <em>Slow Food<\/em>, il movimento internazionale fondato da Carlo Petrini, che da quasi quaranta anni promuove la consapevolezza delle scelte alimentari, ha rivolto un appello al Ministero dell\u2019Ambiente italiano, in cui sostiene la necessit\u00e0 di rendere pi\u00f9 sostenibili i sistemi agricoli e alimentari che caratterizzano vaste aree del pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tra le proposte che <\/strong><em><strong>Slow Food <\/strong><\/em><strong>auspica possano pervenire ai tavoli dei negoziati della COP30 figura la promozione di sistemi alimentari che rispettino i principi dell\u2019agroecologia<\/strong> e che siano basati su una gestione integrata delle risorse naturali, che veda il progressivo abbandono dei prodotti chimici di sintesi, come fertilizzanti e fitofarmaci, e la netta riduzione degli allevamenti intensivi, a favore di tecniche di produzione pi\u00f9 rispettose dell\u2019ambiente, della fertilit\u00e0 dei suoli e degli ecosistemi naturali. Allo stesso tempo, si richiede ai governi di sostenere le filiere locali, valorizzare le peculiarit\u00e0 dei territori e rafforzare la coesione sociale nelle zone depresse, incentivando le comunit\u00e0 energetiche e sostenendo le attivit\u00e0 locali e sostenibili con sussidi economici e sgravi fiscali. Infine, si mettono in discussione le dinamiche della finanza climatica, che spesso favoriscono le imprese in attivit\u00e0 energivore, inquinanti e basate sul consumo di combustibili fossili, salvo poi dargli la possibilit\u00e0 di \u201crimediare\u201d attraverso progetti di compensazione della CO<sub>2<\/sub> prodotta, magari a migliaia di chilometri da dove \u00e8 stata emessa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle stesse ore in cui <em>Slow Food <\/em>rinnovava l\u2019impegno per un\u2019alimentazione sana e consapevole, <strong>il <\/strong><em><strong>National Biodiversity Future Center<\/strong><\/em><strong> (<\/strong><em><strong>NBFC<\/strong><\/em><strong>), centro di ricerca nazionale sulla biodiversit\u00e0, finanziato dall\u2019Unione Europea, ha lanciato <\/strong><em><strong>I Feel Food<\/strong><\/em>, un progetto di <em>edutainment<\/em>, neologismo che unisce le parole <em>education<\/em> (educazione) ed <em>entertainment<\/em> (intrattenimento), per descrivere un approccio didattico che integra l\u2019apprendimento con il divertimento. L\u2019iniziativa, portata avanti da ricercatori ed esperti del settore, si pone l\u2019obiettivo di entrare in decine di scuole superiori da nord a sud della penisola per coinvolgere gli studenti in laboratori ed attivit\u00e0 di sensibilizzazione sui temi legati all\u2019importanza che una sana alimentazione riveste nei confronti della salute umana e dell\u2019ambiente, e per invitare i giovanissimi a ragionare sui numerosi elementi che mettono in relazione i sistemi alimentari con la sostenibilit\u00e0 ambientale e la tutela della biodiversit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-19500","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 7 mesi fa","modified":"Aggiornato 7 mesi fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 23\/10\/2025","modified":"Aggiornato il 23\/10\/2025"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 23\/10\/2025 11:15","modified":"Aggiornato il 23\/10\/2025 14:35"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/19500","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19500"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=19500"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=19500"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}