{"id":19442,"date":"2025-10-16T10:33:48","date_gmt":"2025-10-16T08:33:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=19442"},"modified":"2025-10-16T11:23:33","modified_gmt":"2025-10-16T09:23:33","slug":"diventeremo-mai-entomofagi","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=diventeremo-mai-entomofagi","title":{"rendered":"Diventeremo mai entomofagi?"},"content":{"rendered":"\n<p>di <em>Alessandro Campiotti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dal gennaio del 2023 l\u2019Unione europea ha autorizzato la commercializzazione di prodotti alimentari a base di insetti, eppure la pratica dell\u2019entomofagia stenta a superare la naturale barriera psicologica delle persone. Informazione, comunicazione e nuove ricette culinarie saranno indispensabili per diffondere la conoscenza degli insetti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"334\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/51-insetti.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-19444\" style=\"width:457px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/51-insetti.png 500w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/51-insetti-300x200.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Immagine di un grillo. Foto di Leeyoungku &#8211; Pixabay<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019annuale rapporto pubblicato dal <em>Global Footprint Network <\/em>sulle condizioni di salute del pianeta sostiene che da decenni numerosi Stati consumano molte pi\u00f9 risorse di quante la natura ne possa rigenerare, mettendo a dura prova la sopravvivenza degli ecosistemi e aumentando il deficit ecologico. <strong>Nel 2025 l\u2019<\/strong><em><strong>Overshoot Day <\/strong><\/em><strong>o Giorno del sovrasfruttamento terrestre \u00e8 stato il 24 luglio<\/strong>, una settimana prima dell\u2019anno precedente, mentre in Italia questo triste anniversario \u00e8 coinciso addirittura con il 7 maggio, decretando che in poco pi\u00f9 di quattro mesi il sistema paese aveva gi\u00e0 esaurito le risorse naturali rinnovabili, come energia, acqua e cibo, che sarebbero servite per l\u2019intero anno. <\/p>\n\n\n\n<p>I dati del rapporto risultano ogni anno pi\u00f9 sconfortanti <strong>a causa della rapida crescita della popolazione mondiale, che nel corso di circa settanta anni \u00e8 pi\u00f9 che triplicata, passando dai 2,5 miliardi del 1950 agli 8 miliardi del 2023<\/strong>, e si stima che possa salire ulteriormente a 10 miliardi entro il 2050. In un contesto in cui la biocapacit\u00e0 del pianeta di rigenerare risorse naturali diventa un fattore limitante, la fornitura di servizi ecosistemici, come la produzione di cibo per tutti, diventa una \u201cvoce di spesa\u201d enormemente cara dal punto di vista dell\u2019impatto ambientale. Peraltro, dal momento che gli allevamenti zootecnici intensivi sono estremamente energivori e inquinanti, non sarebbe possibile adeguare la produzione di carne all\u2019aumento della domanda mondiale e si pone il tema di trovare qualche soluzione per rendere pi\u00f9 sostenibili gli attuali sistemi alimentari.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo proposito, <strong>a partire dai primi anni 2000, la FAO ha pi\u00f9 volte suggerito di ripensare le tradizionali abitudini alimentari introducendo il concetto di entomofagia, che consiste nell\u2019abitudine di mangiare entomi, cio\u00e8 insetti<\/strong>. Questa pratica, di fatto sconosciuta alle nostre latitudini, riguarda invece circa l\u201980% della popolazione mondiale in vaste aree del pianeta, dall\u2019America all\u2019Africa, passando per numerosi Paesi asiatici come Cina, India, Corea e Thailandia. In questi luoghi, gli insetti commestibili come grilli, cavallette, bruchi e formiche sono parte integrante della dieta di miliardi di persone, rappresentando una straordinaria alternativa al consumo di carne. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il loro valore nutrizionale \u00e8 legato all\u2019elevato contenuto di proteine, vitamine, grassi, e sali minerali, in alcuni casi superiore a quello della carne bovina, ma con costi di produzione immensamente inferiori<\/strong>. Gli insetti, infatti, hanno un ciclo di vita molto rapido rispetto alle specie zootecniche e sono molto efficienti nella conversione del cibo assunto in massa corporea. Allevare insetti, quindi, sarebbe una scelta sostenibile e a ridotta impronta ecologica, in quanto consentirebbe di abbattere gli input in termini di spazio, acqua, nutrimento ed energia, consentendo al tempo stesso di ridurre il consumo di suolo, i fenomeni di deforestazione e perdita di biodiversit\u00e0, le emissioni di gas serra e le problematiche legate allo smaltimento dei rifiuti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Parlare di entomofagia in un Paese come l\u2019Italia, che ha fatto della dieta mediterranea il perfetto e invidiabile connubio tra qualit\u00e0 alimentare e salute umana, potrebbe apparire una provocazione<\/strong>, eppure nessuno propone di rivoluzionare la dieta degli italiani sostituendo la bistecca di manzo con l\u2019hamburger di grillo. Sarebbe invece una proposta accettabile quella di ridurre il consumo di carni prodotte negli allevamenti intensivi, integrando al contempo la dieta degli animali allevati \u2013 bovini, suini, polli o pesci &#8211; con una maggiore quota di alimenti ricavati da insetti, come previsto anche da norme europee approvate negli ultimi anni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dal gennaio del 2023 l\u2019Unione europea ha<\/strong><strong> autorizzato la vendita di prodotti alimentari a base di insetti anche per il consumo umano<\/strong> e nel dicembre dello stesso anno il governo italiano, gi\u00e0 contrario alla cosiddetta \u201ccarne sintetica\u201d, ha regolamentato la produzione e commercializzazione di prodotti derivati da farine di quattro specie di insetti, tra cui larve del verme della farina, locuste migratorie e grilli domestici. Come ogni prodotto in vendita, anche quelli a base di farine di insetti, come pane, pasta o biscotti, devono rispettare gli standard di etichettatura vigenti a livello europeo, tuttavia devono essere esposti su scaffali differenti dagli altri prodotti.<\/p>\n\n\n\n<p>Per evitare che questa novit\u00e0 generi forme di neofobie alimentari, spetter\u00e0 a divulgatori e comunicatori l\u2019arduo compito di proporre contenuti informativi che consentano di perforare la naturale barriera psicologica delle persone, mentre agli chef toccher\u00e0 sperimentare nuove ricette che incuriosiscano gli scettici e ricordino quanto siano minime le differenze tra gli insetti e i prelibati crostacei, e che il miele, anche noto come nettare degli dei, \u00e8 in realt\u00e0 prodotto proprio dagli insetti.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per approfondire:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Antonio Pascale, <em>Cavallette fritte, perch\u00e9 no? Basta con le nonne, pensiamo a come nutrire i nipoti<\/em>, Il Foglio, 6 ottobre 2025, <a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/cibo\/2025\/10\/06\/news\/cavallette-fritte-perche-no-basta-con-le-nonne-pensiamo-a-come-nutrire-i-nipoti-8159878\/\">https:\/\/www.ilfoglio.it\/cibo\/2025\/10\/06\/news\/cavallette-fritte-perche-no-basta-con-le-nonne-pensiamo-a-come-nutrire-i-nipoti-8159878\/<\/a>;<\/p>\n\n\n\n<p>Massimiliano Jattoni Dall\u2019As\u00e9n, <em>Le farine d\u2019insetti arrivano anche in Italia: pubblicati i decreti, come saranno utilizzate<\/em>, Il Corriere della Sera, 5 gennaio 2024 <br><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/consumi\/24_gennaio_05\/farine-d-insetti-arrivano-anche-italia-\">https:\/\/www.corriere.it\/economia\/consumi\/24_gennaio_05\/farine-d-insetti-arrivano-anche-italia-<\/a> <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-19442","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 6 mesi fa","modified":"Aggiornato 6 mesi fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 16\/10\/2025","modified":"Aggiornato il 16\/10\/2025"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 16\/10\/2025 10:33","modified":"Aggiornato il 16\/10\/2025 11:23"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/19442","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19442"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=19442"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=19442"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}