{"id":19431,"date":"2025-10-15T11:18:00","date_gmt":"2025-10-15T09:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=19431"},"modified":"2025-10-16T09:06:04","modified_gmt":"2025-10-16T07:06:04","slug":"acqua-agricoltura-e-ambiente-il-convegno-di-piazzola-sul-brenta","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=acqua-agricoltura-e-ambiente-il-convegno-di-piazzola-sul-brenta","title":{"rendered":"ACQUA, AGRICOLTURA E AMBIENTE: il convegno di Piazzola sul Brenta"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-left\"><strong>Tre A per <em>Il ciclo dell\u2019acqua<\/em><\/strong> <br>di <em>Alberta Vittadello<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><br><br><strong>Piazzola sul Brenta, 10\/10\/2025 Villa Contarini, Fondazione G.E. Ghirard<\/strong>i<\/p>\n\n\n\n<p>Quale ecosistema potrebbe essere pi\u00f9 adatto del territorio di Piazzola sul Brenta ad ospitare un convegno dedicato all\u2019acqua? Proprio le acque della Brenta hanno modellato quest\u2019area, rendendola fertile e ricca. L\u2019iniziativa ha raccolto circa novanta iscrizioni, con pubblico eterogeneo e motivato.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo intervento introduttivo Dino Cavinato, direttore della Fondazione, sottolinea come l\u2019eredit\u00e0 di Ghirardi docente, ricercatore, imprenditore e pioniere nel settore farmaceutico italiano del Novecento, venga onorata dalla Fondazione attraverso iniziative che vanno dalla promozione di musica e arte, medicina e scienza, cultura e ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019interno di quest\u2019ultimo tema va inserito il convegno del 10 ottobre 2025.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Arturo Lorenzoni<\/strong> dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, che coordina gli interventi, sottolinea il legame tra \u201cenergia e acqua\u201d. Scarsit\u00e0 d\u2019acqua pu\u00f2 significare scarsit\u00e0 di energia se pensiamo alle centrali idroelettriche. Evidenzia la necessit\u00e0 di individuare filiera e visione futura per l\u2019uso di questa risorsa che sta diminuendo a causa del cambiamento climatico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo relatore, <strong>Francesco Vallerani<\/strong> dell\u2019Universit\u00e0 C\u00e0 Foscari di Venezia, riprende, in vario modo, il tema del cambiamento climatico nel suo intervento dal titolo \u201cAcqua e disegno del paesaggio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Condivide due immagini del fiume Colorado e dello Yangtze, che pur lontani da noi fanno capire come la scarsit\u00e0 d\u2019acqua stravolga il paesaggio. Porta l\u2019esempio dei Paesi Bassi che devono il proprio nome al fatto che molte di quelle terre si trovano sotto il livello del mare. Fin dal Medioevo, gli olandesi costruirono dighe e canali per proteggere le proprie case e i propri campi dalle maree o dalle alluvioni che avevano effetti disastrosi. Esempio di utilizzo della risorsa acqua nel rispetto del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Descrive situazioni che purtroppo non sono cos\u00ec positive. Siamo abituati a pensare all\u2019Amazzonia come una splendida foresta pluviale che comprende Brasile (che ne ospita la maggior parte), Per\u00f9, Colombia, Bolivia, Venezuela e altri paesi del continente sud americano. Da 10 anni la scarsit\u00e0 meteorica causata dalle variazioni del Ni\u00f1o e del suo contrario la Ni\u00f1a provoca scarsit\u00e0 di piogge proprio in Amazzonia e, nel contempo, l\u2019eccesso di piogge in altre aree del pianeta influenzando pesantemente l\u2019agricoltura, danneggiando i raccolti, limitando la disponibilit\u00e0 di risorse idriche e causando scarsit\u00e0 di cibo. Se ci spostiamo nell\u2019Est asiatico troviamo il governo cinese che ha approvato la costruzione di una diga, forse la pi\u00f9 grande mai costruita prima d\u2019ora, sul tratto inferiore dello Yarlung Zangbo, il fiume che scorre nella Regione autonoma del Tibet, arrivando poi in India, dove prende il nome, pi\u00f9 noto, di Brahmaputra. La sezione del corso fluviale interessata dall\u2019opera ha una lunghezza di solo 50 km, ma presenta il dislivello di 2.000 metri, offrendo un enorme potenziale idroelettrico, ma altrettante sfide ingegneristiche. Che effetti avr\u00e0 a livello di ecosistema e a livello di equilibri politici e sociali dell\u2019area?<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo questo ampio viaggio Vallerani ci riporta nel nord est veneto la cui morfologia \u00e8 stata ed \u00e8 tuttora disegnata dalle acque. La pedemontana carsica incamera acqua (esempio altopiano di Asiago) e la restituisce nella fascia delle risorgive.<\/p>\n\n\n\n<p>Acqua come via di trasporto e acqua come arte. Palladio, la bellezza della Riviera del Brenta, pittori come Bellotto e Canaletto sono esempi di sensibilit\u00e0 e attenzione al paesaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Non solo bellezza ma storia idrogeologica con i sedimenti che permettono la ricostruzione del modellamento del territorio in 2000 anni di storia tra Lemene, Tergola, Muson, Dese, Marzenego. Qui Vallerani pone l\u2019accento sulla necessit\u00e0 di una <strong>fratellanza <\/strong>idraulica: l\u2019acqua per natura non ha confini e si muove in ragione della pendenza. Importante \u00e8 l\u2019iniziativa volta a promuovere la Cittadinanza Idraulica e la <strong>Class action<\/strong> per conferire alla Laguna Veneta personalit\u00e0 giuridica. Intervento molto articolato, complesso ma le conclusioni sono dedicate a tutti, ai Consorzi, alle Amministrazioni locali e centrali, a tutti i portatori d\u2019interesse: basta confini!<\/p>\n\n\n\n<p>Il biologo<strong>Giuseppe Maio<\/strong>, interviene sul tema \u201cDeflusso ecologico cos\u2019\u00e8 e che effetti ha\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il relatore puntualizza quanta acqua dolce abbiamo nel nostro pianeta, ovvero l\u20191% del totale al netto dell\u2019acqua degli oceani e dell\u2019acqua dolce di falda non raggiungibile. Si tratta quindi di una risorsa scarsa e da salvaguardare. Porta l\u2019esempio del Fiume Brenta, risorsa fondamentale per i territori circostanti sia in ambito agricolo che produttivo in generale.<\/p>\n\n\n\n<p>Da luglio 2026 dovr\u00e0 essere applicato il Deflusso ecologico con 6 mesi di tempo per adeguare le strutture e illustra le percentuali di prelievo di acqua nei mesi estivi e primaverili ad uso irriguo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 di fondamentale importanza il corretto uso della risorsa nelle pratiche agricole come cambio delle <strong>colture<\/strong> e della <strong>cultura<\/strong> e adeguamento dei sistemi irrigui, adottando quelli con minor spreco. Il calcolo del deflusso ecologico dipende dalla morfologia e dal gradiente del deflusso stesso. Il settore agricolo preleva un terzo dell\u2019acqua a scopo irriguo ma i consorzi irrigui potranno derogare in base al regime pluviometrico, e magari in disaccordo con i gestori idrologici.<\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a> Vengono citate alcune strategie per la mitigazione dello spreco della risorsa acqua come l\u2019accumulo in invasi e bacini nella stagione di minor utilizzo per l\u2019agricoltura (autunno, inverno, inizio primavera), utilizzo della falda libera, bacini diffusi. I piccoli fiumi dimenticati sono scrigni di biodiversit\u00e0 e ciascuno di noi ha il compito di salvaguardare il patrimonio animale e vegetale essenziale alla vita del fiume. Ecco perch\u00e9 per il corso d\u2019acqua dobbiamo perseguire un deflusso ecologico e il raggiungimento degli obiettivi ambientali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il terzo relatore, <strong>Leonardo Filesi<\/strong>, botanico dello IUAV, ci porta alla riscoperta dei \u201cPrati stabili\u201d realt\u00e0 di cui si parla poco ma che nella nostra area geografica esiste. Ne sono un esempio i prati stabili di Bressanvido (Vicenza) la cui amministrazione comunale ha candidato il territorio a <em>paesaggio rurale storico protetto<\/em> (circa 100 Kmq di superficie). Paesaggio rurale e storico, proprio per l\u2019origine di queste aree che risalgono all\u2019epoca della discesa di allevatori\/contadini dall\u2019altopiano di Asiago. Questi agricoltori-allevatori hanno continuato ad allevare vacche da latte, utilizzando il fieno, raccolto senza aratura, e concimando i terreni con i reflui dell\u2019allevamento. In tal modo il terreno conserva le caratteristiche originali con un substrato pedologico ricco come ecosistema perch\u00e9 non arato e quindi accumulatore di CO2.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019irrigazione per scorrimento che si fa in queste aree \u00e8 importante perch\u00e9 l\u2019acqua non va persa ma rientra nelle falde.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste superfici hanno una funzione di regolazione idrologica, controllo dell\u2019erosione del suolo, conservazione della biodiversit\u00e0, salvaguardia degli impollinatori. A questi fattori va aggiunta la conservazione dell\u2019avifauna, della fauna acquatica e la conservazione della fauna del substrato pedologico.<\/p>\n\n\n\n<p>Vanno comunque segnalate alcune criticit\u00e0 come la compattazione del suolo causato dall\u2019utilizzo di mezzi troppo pesanti per raccolta del fieno e spandimento dei reflui, e la diminuzione della portata delle risorgive, che viene mitigata proprio attraverso l\u2019irrigazione per scorrimento. La sopravvivenza dei prati stabili \u00e8 fondamentale se pensiamo che in queste aree non vengono utilizzati pesticidi, diserbanti e concimi chimici.<\/p>\n\n\n\n<p>Per sostenere gli imprenditori agricoli di queste aree si pu\u00f2 proporre di promuovere imprese casearie che producano formaggi biologici a Km0.<\/p>\n\n\n\n<p>A conclusione degli interventi viene rivolto un doveroso ringraziamento a Giustino Mezzalira che tanto si \u00e8 speso e ancora si spende per la salvaguardia di questi ecosistemi, in particolare a Bressanvido, e che ha contribuito alla realizzazione di questo importante convegno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tre A per <em>Il ciclo dell\u2019acqua<\/em><\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Locandina_LA_GESTIONE_DEL_CICLO_DELL_ACQUA_2025_10_10.pdf\">Locandina_LA_GESTIONE_DEL_CICLO_DELL_ACQUA_2025_10_10.pdf<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-19431","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 6 mesi fa","modified":"Aggiornato 6 mesi fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 15\/10\/2025","modified":"Aggiornato il 16\/10\/2025"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 15\/10\/2025 11:18","modified":"Aggiornato il 16\/10\/2025 09:06"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/19431","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19431"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=19431"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=19431"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}