{"id":19192,"date":"2025-08-05T10:38:00","date_gmt":"2025-08-05T08:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=19192"},"modified":"2025-09-02T11:41:29","modified_gmt":"2025-09-02T09:41:29","slug":"lunione-europea-litalia-e-la-corsa-allapprovvigionamento-energetico","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=lunione-europea-litalia-e-la-corsa-allapprovvigionamento-energetico","title":{"rendered":"L\u2019Unione europea, l\u2019Italia e la corsa all\u2019approvvigionamento energetico"},"content":{"rendered":"\n<p>di <em>Alessandro Campiotti<\/em><br><br><strong>La crescente richiesta energetica spinge gli Stati a potenziare e diversificare il mix di energie fossili e rinnovabili. In questo contesto l\u2019Italia si interroga sull\u2019opportunit\u00e0 di riprendere in considerazione l\u2019energia nucleare.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/art45.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-19194\" style=\"width:512px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/art45.png 600w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/art45-300x225.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Scorcio di un paesaggio rurale con campi fotovoltaici e pale eoliche<br><em>Immagine di Alessandro Campiotti<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La crescita demografica, l\u2019elevata urbanizzazione, il riscaldamento globale e il miglioramento delle condizioni di vita nei Paesi emergenti sono tra i principali fattori ad aver determinato l\u2019aumento della domanda energetica a livello mondiale, che nel 2024 ha registrato un incremento superiore al 2%. Oltre la met\u00e0 dei consumi \u00e8 imputabile agli edifici residenziali, che in un periodo di frequenti ondate di calore risultano sempre pi\u00f9 energivori a causa del crescente utilizzo di condizionatori per il raffrescamento degli ambienti interni di abitazioni e uffici. <strong>Di fronte ad una maggiore richiesta energetica, tuttavia,<\/strong> <strong>la buona notizia \u00e8 che circa il 40% dei consumi elettrici \u00e8 stato coperto dalle energie rinnovabili, la cui produzione nel 2024 \u00e8 aumentata del 15% su scala globale, trainata in particolare dagli asset di solare ed eolico<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p><br>Il panorama internazionale vede Cina ed India rispettivamente al primo e secondo posto nella produzione di energie alternative, mentre l\u2019Italia \u00e8 impegnata nel perseguimento degli ambiziosi obiettivi prefissati dal PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l\u2019Energia e il Clima), che prevede un robusto aumento della capacit\u00e0 di energia da fonti rinnovabili entro il 2030. Allo stesso tempo, <strong>l\u2019Unione europea sta promuovendo lo sviluppo di una rete infrastrutturale di elettrodotti transfrontalieri per il trasporto dell\u2019energia elettrica, che metta in connessione gli stati confinanti<\/strong> per favorire gli scambi energetici, ridurre le perdite legate alla rete di distribuzione e scongiurare il rischio di <em>blackout <\/em>totale.<\/p>\n\n\n\n<p>Come \u00e8 noto, le energie rinnovabili derivano da fonti intermittenti, quali sole e vento, ed essendo scarsamente accumulabili non possono soddisfare la costante richiesta necessaria a sostenere le esigenze della societ\u00e0. Tuttavia, <strong>sono stati fatti notevoli passi avanti nello sviluppo di tecnologie per i sistemi di accumulo, come le batterie al litio, che trattengono l\u2019energia prodotta in eccesso dagli impianti fotovoltaici, eolici o idroelettrici e la rilasciano nei momenti di minor produzione<\/strong>, fungendo da riserva strategica per l\u2019impianto e alimentando al contempo la rete elettrica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sul concetto di condivisione delle risorse si basano anche le comunit\u00e0 energetiche rinnovabili (CER)<\/strong>, costituite da gruppi di cittadini, imprese ed enti territoriali, che nell\u2019ambito di una certa area si organizzano per mettere in comune l\u2019energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili rilasciandola nella rete di distribuzione e partecipando sia come produttori che come consumatori. Negli ultimi anni, l\u2019Italia ha regolamentato questo sistema di autoconsumo energetico ed incentivato la costituzione di nuove comunit\u00e0 con finanziamenti superiori ai 5 miliardi di euro, di cui circa il 40% provenienti dai fondi PNRR, ottenendo come risultato migliaia di nuove richieste arrivate presso il GSE (Gestore dei Servizi Energetici), la societ\u00e0 pubblica responsabile della gestione delle CER.<\/p>\n\n\n\n<p>La forte spinta in avanti operata nel settore delle rinnovabili, tuttavia, non basta a soddisfare il crescente fabbisogno energetico globale, e ancor meno riesce a disincentivare la produzione di energie derivanti da combustibili fossili. <strong>Il 2024, infatti, viene ricordato per il paradosso dei due record: da un lato il picco di produzione di energie rinnovabili, dall\u2019altro quello di energie fossili<\/strong> come carbone, gas e petrolio, che sebbene siano pi\u00f9 inquinanti, sono pi\u00f9 facilmente gestibili, stoccabili e garantiscono la continuit\u00e0 richiesta.<\/p>\n\n\n\n<p>In un contesto di crescente richiesta energetica, esacerbato dagli squilibri geopolitici che stanno interessando vaste aree del pianeta, il governo italiano ha posto l\u2019attenzione sullo spinoso tema dell\u2019energia nucleare, che da decenni genera opinioni fortemente contrastanti. Nonostante l\u2019Italia abbia espresso la propria contrariet\u00e0 verso la produzione di energia nucleare per ben due volte, nei referendum del 1987 e del 2011, va ricordato che ad oggi questo asset \u00e8 ancora parte integrante del mix energetico che sostiene la produzione di energia elettrica nel continente europeo, soprattutto nei mesi in cui le fonti rinnovabili risultano meno efficienti. Per queste ragioni, <strong>lo scorso 16 giugno il Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica ha ufficializzato l\u2019adesione dell\u2019Italia all\u2019Alleanza Nucleare Europea<\/strong>, di cui fanno parte 17 dei 27 Stati membri, con l\u2019obiettivo di rafforzare la cooperazione e la ricerca in materia di nuove tecnologie a sostegno della produzione di energia nucleare, a partire dai reattori di Quarta Generazione, pi\u00f9 piccoli, sicuri ed efficienti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per approfondire:<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>Il Sole 24 Ore, Il Futuro dell\u2019Ambiente, 6 giugno 2025: <a href=\"https:\/\/i2.res.24o.it\/pdf2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/ILSOLE24ORE\/Online\/_Oggetti_Embedded\/Documenti\/2025\/06\/06\/AllPage-20250605.pdf\">https:\/\/i2.res.24o.it\/pdf2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/ILSOLE24ORE\/Online\/_Oggetti_Embedded\/Documenti\/2025\/06\/06\/AllPage-20250605.pdf<\/a>;<\/p>\n\n\n\n<p>Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica, Energia Nucleare: <a href=\"https:\/\/www.mase.gov.it\/portale\/energia-nucleare\">https:\/\/www.mase.gov.it\/portale\/energia-nucleare<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CentroStudiUomoAmbiente\/?locale=it_IT\"><strong>Centro Studi l\u2019Uomo e l\u2019Ambiente Facebook<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-19192","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 9 mesi fa","modified":"Aggiornato 8 mesi fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 05\/08\/2025","modified":"Aggiornato il 02\/09\/2025"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 05\/08\/2025 10:38","modified":"Aggiornato il 02\/09\/2025 11:41"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/19192","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19192"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=19192"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=19192"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}