{"id":19013,"date":"2025-07-03T11:36:04","date_gmt":"2025-07-03T09:36:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=19013"},"modified":"2025-09-02T11:43:51","modified_gmt":"2025-09-02T09:43:51","slug":"pac-2028-2034-la-commissione-europea-avvia-le-trattative","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=pac-2028-2034-la-commissione-europea-avvia-le-trattative","title":{"rendered":"PAC 2028-2034: la Commissione europea avvia le trattative"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di <em>Alessandro Campiotti<\/em><br><strong>In una recente comunicazione europea sono state divulgate le linee guida che orienteranno l\u2019architettura della prossima Politica Agricola Comune. Il dibattito tra gli Stati \u00e8 in corso ed emergono i primi segnali di dissenso da parte delle associazioni di categoria del mondo agricolo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/41-PAC-2025.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-19015\" style=\"width:374px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/41-PAC-2025.png 400w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/41-PAC-2025-225x300.png 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Campagna della Val d\u2019Orcia <br>Immagine di Alessandro Campiotti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attrattivit\u00e0, innovazione tecnologica e competitivit\u00e0, sono solo alcuni dei requisiti a cui il settore agroalimentare europeo dovr\u00e0 rispondere nei prossimi anni per mantenere e consolidare il ruolo strategico che riveste negli Stati membri dell\u2019UE. In questi mesi, infatti, presso la Commissione europea \u00e8 in corso un serrato dibattito per la programmazione della prossima Politica Agricola Comune (PAC) che regolamenter\u00e0 l\u2019attivit\u00e0 del settore primario nel periodo 2028-2034.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene le discussioni siano ancora in atto, lo scorso febbraio la Commissione ha divulgato una comunicazione per rendere noti alcuni dei principi che dovrebbero orientare la strategia della prossima PAC. Inoltre, <strong>per comprendere meglio l\u2019attenzione rivolta nei confronti della PAC, bisogna ricordare che si tratta di un ambito di intervento fondamentale per l\u2019UE, che nel periodo 2021-27 \u00e8 stato sostenuto con un budget complessivo di 387 miliardi di euro, pari al 31% del bilancio europeo<\/strong>. Questa notevole mole di finanziamenti \u00e8 necessaria a promuovere l\u2019attivit\u00e0 di un settore in cui operano oltre 30 milioni di persone, che da anni sconta una serie di difficolt\u00e0 dovute tanto alla crisi climatica quanto alle tensioni geopolitiche determinate dai numerosi conflitti globali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo stesso tempo, l\u2019instabilit\u00e0 dei redditi, l\u2019impegno oneroso e l\u2019elevato rischio d\u2019impresa hanno fatto s\u00ec che negli ultimi decenni le nuove generazioni considerassero solo limitatamente l\u2019ipotesi di intraprendere una professione in questo settore; basti pensare che <strong>l\u2019et\u00e0 media degli agricoltori supera i 55 anni e che gli under 40 rappresentano appena il 12% del totale, di cui molti portano avanti realt\u00e0 aziendali di tipo familiare<\/strong>. Per tali ragioni, tra i principali obiettivi avanzati dalla Commissione per ristrutturare il settore agroalimentare, c\u2019\u00e8 l\u2019ambizione di riformare il ruolo stesso dell\u2019agricoltore, che dovr\u00e0 essere sempre pi\u00f9 una figura professionale ibrida, a cavallo tra tradizione e innovazione tecnologica. La conoscenza e valorizzazione di nuovi asset di mercato, come i crediti di carbonio e di biodiversit\u00e0, le energie rinnovabili, i servizi ecosistemici, la bioeconomia e l\u2019eco-turismo, infatti, possono produrre fonti di reddito aggiuntive rispetto a quello frutto della terra e dei sostegni europei, i quali rappresentano circa il 20% del reddito agrario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma non \u00e8 tutto, infatti la nuova PAC avr\u00e0 il compito di rendere il comparto pi\u00f9 competitivo sui mercati internazionali, tutelando i prodotti di alta qualit\u00e0 e trattando con gli Stati importatori affinch\u00e9 operino nel rispetto delle norme in materia di responsabilit\u00e0 ambientale e di benessere animale, per ridurre i fenomeni di concorrenza sleale. In questo senso, <strong>continueranno ad essere incentivate quelle pratiche di produzione rispettose delle risorse naturali, come l\u2019agricoltura biologica, rigenerativa e di precisione<\/strong>, mentre per tutelare le aree rurali verranno promosse produzioni locali, filiere corte e comunit\u00e0 energetiche rurali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le possibili novit\u00e0 oggetto di discussione, c\u2019\u00e8 la semplificazione del quadro legislativo e finanziario, secondo cui nella programmazione 2028-2034 i singoli Stati potrebbero beneficiare di maggiore autonomia rispetto al recepimento di alcune norme europee. Inoltre, i due pilastri che da oltre venti anni caratterizzano l\u2019architettura della PAC, potrebbero essere accorpati in un unico fondo, responsabile sia dei pagamenti diretti a sostegno del reddito agrario che dei finanziamenti per le politiche di sviluppo rurale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tuttavia, queste prime rivelazioni trovano in disaccordo numerosi esponenti del mondo agricolo, a partire dai rappresentanti delle associazioni di categoria come Confagricoltura e Coldiretti<\/strong>, i quali temono che l\u2019accorpamento dei due pilastri possa tradursi in una sostanziale riduzione delle risorse destinate all\u2019agricoltura. Al contempo, sostengono la necessit\u00e0 di valutare l\u2019impatto delle riforme tramite il coinvolgimento degli operatori del settore e di mantenere il carattere \u201ccomune\u201d della PAC, senza concedere agli Stati membri una flessibilit\u00e0 che potrebbe causare situazioni di disparit\u00e0 a livello europeo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per approfondire:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ceccarini I., \u201c<em>PAC 2028-2034, dibattito in corso\u201d<\/em>, Rinnovabili, giugno 2025<a href=\"https:\/\/www.rinnovabili.it\/agrifood\/agricoltura\/pac-2028-2034-politica-agricola-comune\/\">https:\/\/www.rinnovabili.it\/agrifood\/agricoltura\/pac-2028-2034-politica-agricola-comune\/<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Commissione europea, \u201c<em>Una visione per l\u2019agricoltura e l\u2019alimentazione. Creare un settore agricolo e agroalimentare attraente per le generazioni future<\/em>\u201d, febbraio 2025 <a href=\"https:\/\/agriculture.ec.europa.eu\/overview-vision-agriculture-food\/vision-agriculture-and-food_it\">https:\/\/agriculture.ec.europa.eu\/overview-vision-agriculture-food\/vision-agriculture-and-food_it<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CentroStudiUomoAmbiente\/?locale=it_IT\"><strong>Centro Studi l\u2019Uomo e l\u2019Ambiente Facebook<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-19013","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 11 mesi fa","modified":"Aggiornato 9 mesi fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 03\/07\/2025","modified":"Aggiornato il 02\/09\/2025"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 03\/07\/2025 11:36","modified":"Aggiornato il 02\/09\/2025 11:43"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/19013","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19013"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=19013"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=19013"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}