{"id":18972,"date":"2025-06-18T10:18:44","date_gmt":"2025-06-18T08:18:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=18972"},"modified":"2025-06-19T10:30:33","modified_gmt":"2025-06-19T08:30:33","slug":"desertificazione-siccita-carenza-idrica-tre-sfide-di-rilevanza-globale","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=desertificazione-siccita-carenza-idrica-tre-sfide-di-rilevanza-globale","title":{"rendered":"Desertificazione, siccit\u00e0, carenza idrica: tre sfide di rilevanza globale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di <em>Alessandro Campiotti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>In occasione della Giornata mondiale della desertificazione si torna a parlare di un fenomeno che interessa oltre il 40% delle superfici del pianeta. Le cause sono plurime, di origine naturale ed antropica, e le conseguenze negative sono tangibili dal punto di vista sociale, economico e ambientale.<\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"650\" height=\"333\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/38-soccita.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-18974\" style=\"width:513px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/38-soccita.png 650w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/38-soccita-300x154.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di <em>Alessandro Campiotti<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 17 giugno \u00e8 stata celebrata la Giornata mondiale per il contrasto alla desertificazione e alla siccit\u00e0, istituita dall\u2019ONU nel 1994 con l\u2019obiettivo di promuovere la consapevolezza dell\u2019opinione pubblica mondiale sul fenomeno del degrado del suolo e delle sue numerose conseguenze negative per l\u2019ambiente e per l\u2019essere umano. <strong>Ogni anno, infatti, si stima che nel mondo alcune decine di milioni di ettari di suolo vadano incontro al processo di desertificazione<\/strong> a causa del progressivo deterioramento delle propriet\u00e0 chimico-fisiche e biologiche dei terreni, necessarie a supportare la produttivit\u00e0 agronomica e quindi la produzione alimentare. Questo fenomeno, a sua volta, dipende da una combinazione di fattori di origine naturale ed antropica, come la scarsit\u00e0 di piogge e l\u2019eccessivo sfruttamento delle risorse naturali, che influenzano le variazioni climatiche in atto in alcune aree del pianeta, rendendo sempre pi\u00f9 comuni eventi atmosferici estremi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il suolo, peraltro, \u00e8 una risorsa limitata e non rinnovabile, e la sua degradazione pu\u00f2 causare nel tempo la perdita irreversibile del suo potenziale biologico, mettendo in discussione le capacit\u00e0 di approvvigionamento alimentare di interi territori<\/strong> e determinando serie conseguenze anche a livello socioeconomico. Secondo le stime, circa il 40% dei terreni mondiali presentano scarse condizioni di salute ed elevati livelli di degrado, che si traducono in una sostanziale riduzione delle principali funzioni ecologiche, che vanno dalla riserva idrica alla produzione alimentare, dalla fornitura di habitat per la biodiversit\u00e0 alla regolazione del clima. <strong>La desertificazione, inoltre, \u00e8 strettamente legata alla siccit\u00e0 e alla carenza idrica, e questi fenomeni interessano oltre due miliardi di persone nel mondo, in particolare tra le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo<\/strong>, dove \u00e8 in crescita il numero di persone non hanno accesso a fonti di acqua potabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla luce di recenti rapporti nazionali e internazionali, tuttavia, le preoccupazioni legate al degrado dei suoli e alla siccit\u00e0 interessano anche il 40% del territorio europeo e il 28% di quello italiano, con un maggior coinvolgimento delle regioni meridionali e delle isole. Nel panorama nazionale, infatti, l\u2019inquinamento dei terreni e la drastica riduzione del livello di fertilit\u00e0 sono da imputare ad una serie di fattori, come i prodotti chimici di sintesi largamente utilizzati nelle pratiche di agricoltura intensiva e lo smaltimento non sempre adeguato dei rifiuti di origine urbana e industriale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo contesto va sottolineato che un terreno in salute, permeabile e ricco di biodiversit\u00e0, oltre a garantire la sicurezza alimentare, influenza tangibilmente il livello di sicurezza del territorio, tema particolarmente sentito in Italia, dove i fenomeni dell\u2019erosione e del dissesto idrogeologico sono all\u2019ordine del giorno. Inoltre, bisogna ricordare anche che <strong>l\u2019Italia \u00e8 il Paese dove ogni secondo vengono consumati 2,3 metri quadri di suolo a causa dell\u2019eccessiva urbanizzazione, il consumo pro-capite di acqua \u00e8 tra i pi\u00f9 alti d\u2019Europa e ogni anno la rete di distribuzione registra perdite idriche superiori al 40%<\/strong>. Per tali ragioni, numerosi organismi internazionali, compresa la Commissione europea, sostengono la necessit\u00e0 di eseguire azioni atte a ripristinare i suoli degradati e contaminati partendo dall\u2019attuazione di pratiche di agricoltura conservativa e rigenerativa, che consistono rispettivamente nel mantenere la copertura del suolo per ridurne l\u2019erosione, e nella coltivazione di colture fitodepuratrici, capaci di estrarre i metalli pesanti accumulati in profondit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per approfondire<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Commissione Europea: Strategia dell&#8217;UE per il suolo per il 2030 \u201c<em>Raccogliere i benefici di suoli sani per le persone, il cibo, la natura ed il clima<\/em>\u201d, COM (2021) 699 final;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ONU \u2013 Centro Regionale di Informazioni delle Nazioni Unite: <em>Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile<\/em>;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sistema Nazionale per la Protezione dell\u2019Ambiente (SNPA): \u201c<em>Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici<\/em>\u201d, 2024 &#8211; <a href=\"https:\/\/www.snpambiente.it\/temi\/suolo\/consumo-di-suolo-dinamiche-territoriali-e-servizi-ecosistemici-edizione-2024\/\">https:\/\/www.snpambiente.it\/temi\/suolo\/consumo-di-suolo-dinamiche-territoriali-e-servizi-ecosistemici-edizione-2024\/<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-18972","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 12 mesi fa","modified":"Aggiornato 12 mesi fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 18\/06\/2025","modified":"Aggiornato il 19\/06\/2025"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 18\/06\/2025 10:18","modified":"Aggiornato il 19\/06\/2025 10:30"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/18972","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18972"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=18972"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=18972"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}