{"id":18883,"date":"2025-05-30T10:38:12","date_gmt":"2025-05-30T08:38:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=18883"},"modified":"2025-05-30T10:52:32","modified_gmt":"2025-05-30T08:52:32","slug":"dalla-ricerca-alla-comunicazione-stefano-bertacchi-ci-ha-spiegato-levoluzione-del-ruolo-del-ricercatore-nella-divulgazione-scientifica","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=dalla-ricerca-alla-comunicazione-stefano-bertacchi-ci-ha-spiegato-levoluzione-del-ruolo-del-ricercatore-nella-divulgazione-scientifica","title":{"rendered":"Dalla ricerca alla comunicazione: Stefano Bertacchi ci ha spiegato l\u2019evoluzione del ruolo del ricercatore nella divulgazione scientifica"},"content":{"rendered":"\n<p>Di <em>Alessandro Campiotti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><br>La sua folgorazione per la divulgazione scientifica \u00e8 avvenuta a causa di un imprevisto e da quel momento non ha pi\u00f9 smesso. Parliamo di Stefano Bertacchi, classe 1990, ricercatore nell\u2019ambito delle biotecnologie industriali presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano Bicocca ma anche divulgatore scientifico, autore di articoli e testi sui temi che pi\u00f9 lo appassionano, come la biologia sintetica, gli OGM e la microbiologia, che spiega con un linguaggio semplice e divertente ai non addetti ai lavori tramite canali social, eventi in presenza e spettacoli teatrali. Lo abbiamo incontrato in quello che definisce ironicamente il suo \u201chabitat naturale\u201d, ovvero l\u2019ambiente universitario, affaccendato tra l\u2019attivit\u00e0 di laboratorio, la revisione di tesi e paper e la partecipazione ad un convegno scientifico e ha risposto ad alcune nostre domande e curiosit\u00e0 sulla divulgazione della scienza.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"502\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/36-Bertacchi.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-18884\" style=\"width:342px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/36-Bertacchi.png 502w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/36-Bertacchi-251x300.png 251w\" sizes=\"auto, (max-width: 502px) 100vw, 502px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Stefano Bertacchi<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Stefano, qual \u00e8 stato il momento chiave in cui hai iniziato ad interessarti alla divulgazione scientifica?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Probabilmente \u00e8 iniziato tutto a causa di un imprevisto! Alcune persone, infatti, si erano introdotte nello stabulario dell\u2019universit\u00e0, dove vengono allevati gli animali utilizzati per le sperimentazioni, e ne avevano portato via alcuni esemplari, compromettendo il lavoro di molti ricercatori. Quel gesto di cos\u00ec scarso rispetto nei confronti della ricerca scientifica e di chi la porta avanti con passione e fatica mi ha spinto ad attivarmi per fare informazione su questi temi, coinvolgendo numerose persone e creando un vero e proprio network. Da quel momento, quindi, ho iniziato a \u201cfarmi le ossa\u201d interessandomi alla comunicazione e alla divulgazione della scienza tramite i canali social&nbsp;e gli eventi dal vivo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In cosa consiste oggi il ruolo del divulgatore scientifico&nbsp;e come pensi che sia cambiato rispetto al passato?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La professione del divulgatore scientifico \u00e8 molto sfaccettata, perch\u00e9 tocca un mix eterogeneo di discipline che vanno dalla ricerca al giornalismo, dal teatro all\u2019attivit\u00e0 museale, ma direi che il suo ruolo principale \u00e8 quello di servirsi di vari mezzi comunicativi per avvicinare le persone alla scienza, rendendo comprensibili e\/o di intrattenimento le tematiche pi\u00f9 complesse. Il ruolo poi si \u00e8 molto evoluto rispetto al passato, soprattutto grazie all\u2019avvento dei social e alla loro crescente esplosione mediatica, che ha fatto della divulgazione una professione pi\u00f9 pop, in quanto sempre pi\u00f9 persone si affacciano a questo mondo, spesso arricchendolo con nuovi temi e linguaggi, ma in altri casi abbassando il livello qualitativo dei contenuti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi sono i tuoi riferimenti nell&#8217;ambito della divulgazione e perch\u00e9?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tra i miei riferimenti in questo ambito ci sono alcuni nomi noti al grande pubblico, come Dario Bressanini, Roberta Villa e Beatrice Mautino, ma anche diversi nomi appartenenti alla nuova generazione di divulgatori e giornalisti, come Ruggero Rollini,&nbsp;Simone Angioni e Barbascura X, che oggi sono miei colleghi e amici, e nonostante ci occupiamo di argomenti diversi, collaboriamo sempre con piacere ispirandoci a vicenda. Oggi, inoltre, posso dire di avere la soddisfazione di essere io stesso il riferimento di molti giovani che si approcciano alla divulgazione, quindi sar\u00f2 contento di poter passare gradualmente il testimone.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come selezioni gli argomenti da trattare in modo che siano rilevanti e sempre di interesse per il pubblico?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da un lato seguo la cronaca del momento e cerco di legarmi alle notizie che reputo di maggiore interesse, dall\u2019altro, per\u00f2, mi concentro sulle tematiche che pi\u00f9 mi appassionano, sia perch\u00e9 le racconto con maggiore facilit\u00e0 ma soprattutto perch\u00e9 credo interessino al pubblico che segue i miei canali e le mie ricerche. Alcune volte, tuttavia, mi \u00e8 capitato di prendere spunto direttamente dai fatti di cronaca, come quando nelle scorse Olimpiadi di Parigi 2024 si parlava della contaminazione del fiume Senna causata dalla presenza del batterio <em>Escherichia coli<\/em>, di cui ho parlato in radio e in alcuni articoli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 la principale sfida che ti trovi ad affrontare in qualit\u00e0 di divulgatore?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Rendere interessante per il pubblico ci\u00f2 che \u00e8 interessante per me e adattare il livello delle tematiche trattate e il registro linguistico ai diversi contesti a cui mi rivolgo. Nei miei libri, per esempio, ho la possibilit\u00e0 di prendermi tutto il tempo e lo spazio necessario a trasmettere certi concetti. Negli eventi dal vivo o nei video social, al contrario, i tempi sono pi\u00f9 stretti e bisogna sempre trovare il giusto compromesso tra l\u2019argomento, la situazione e la platea che ascolta. In questo senso, devo ammettere di essere molto agevolato dall\u2019esperienza maturata come ricercatore, sempre pronto a adattarmi alle diverse situazioni, ma non nascondo che in alcuni casi ho qualche difficolt\u00e0 ad interpretare il pubblico che mi segue, soprattutto nel caso dei social.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono le principali tematiche di cui ti sei interessato negli ultimi anni?<\/strong>&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sicuramente si tratta di tematiche in linea con la mia attivit\u00e0 di ricerca, come le tecnologie genetiche CRISPR e TEA che si utilizzano per la modificazione genetica delle piante, gli OGM (organismi geneticamente modificati) in generale, poi mi sono molto interessato di plastiche, bioplastiche e microrganismi a 360 gradi, da quelli necessari alla preparazione del pane fino a quelli che causano malattie infettive. Ogni argomento, poi, apre a sua volta molte derivazioni di grande interesse.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pensi che la scienza oggi persegua obiettivi&nbsp;che intercettano le esigenze e la sensibilit\u00e0 delle persone&nbsp;o va pi\u00f9 veloce rischiando in alcuni casi di non essere compresa&nbsp;o addirittura di rappresentare un elemento di rischio?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La scienza e l\u2019innovazione tecnologica corrono veloci e non sempre la societ\u00e0 corre di pari passo, soprattutto per quanto riguarda i temi relativi all\u2019intelligenza artificiale, alla produzione di carne coltivata e alle nuove tecnologie genetiche. Per queste ragioni, come scienziato e comunicatore sento il dovere di spiegare al pubblico il processo di transizione che stiamo vivendo, che in alcuni casi pu\u00f2 avere delle evidenti ripercussioni economiche e politiche, basti pensare alle nuove dinamiche che caratterizzano il lavoro in molti settori. In questo senso trovo fondamentale instaurare un dialogo sincero con il pubblico, per evitare di alimentare i dubbi e le incomprensioni sui diversi argomenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa consiglieresti ad una persona&nbsp;che volesse approcciarsi al mondo della divulgazione?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il primo consiglio che darei sarebbe di interessarsi ad un argomento, approfondirlo ed esercitarsi a raccontarlo, senza avere paura di sbagliare. Quando ho cominciato io, nel 2014, questa porzione di mercato era sicuramente pi\u00f9 inesplorata, anche perch\u00e9 i social non erano ancora cos\u00ec sviluppati. Io ho cominciato a condividere i miei contenuti su Facebook e poi, dal 2018, sono passato anche su Instagram, che da qualche anno \u00e8 diventato un\u2019interessante vetrina di prodotti di vario genere. Allo stesso tempo, per\u00f2, bisogna ammettere pu\u00f2 risultare pi\u00f9 complicato inserirsi in un mercato pi\u00f9 maturo e saturo rispetto a dieci anni fa, ma dobbiamo ricordare che la divulgazione scientifica non \u00e8 solo social e ci sono tante altre opportunit\u00e0 da cogliere in un settore molto variegato e sempre disposto a collaborare e darsi una mano.<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-18883","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 11 mesi fa","modified":"Aggiornato 11 mesi fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 30\/05\/2025","modified":"Aggiornato il 30\/05\/2025"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 30\/05\/2025 10:38","modified":"Aggiornato il 30\/05\/2025 10:52"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/18883","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=18883"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=18883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}