{"id":18796,"date":"2025-05-08T12:38:50","date_gmt":"2025-05-08T10:38:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=18796"},"modified":"2025-05-08T14:48:39","modified_gmt":"2025-05-08T12:48:39","slug":"6-maggio-2025-in-italia-e-overshoot-day","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=6-maggio-2025-in-italia-e-overshoot-day","title":{"rendered":"6 maggio 2025: in Italia \u00e8 \u201cOvershoot Day\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Di <em>Alessandro Campiotti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Come ogni anno il<\/strong> <em><strong>Global Footprint Network<\/strong><\/em> <strong>ha calcolato le date in cui i paesi di tutto il mondo raggiungono il momento del sovrasfruttamento delle risorse naturali rigenerabili. In soli cinque mesi l\u2019Italia ha<\/strong> <strong>consumato il budget ecologico di un anno, utilizzando due volte e mezzo le risorse disponibili e aprendo la strada a sette mesi di deficit ecologico.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"938\" height=\"731\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/33-overshoot-day.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-18798\" style=\"width:752px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/33-overshoot-day.png 938w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/33-overshoot-day-300x234.png 300w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/33-overshoot-day-768x599.png 768w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/33-overshoot-day-705x549.png 705w\" sizes=\"auto, (max-width: 938px) 100vw, 938px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il 6 maggio l\u2019Italia ha \u201ccelebrato\u201d l\u2019<em>Overshoot Day <\/em>o Giorno del sovrasfruttamento terrestre, che, come si pu\u00f2 intuire dal nome, non rappresenta una ricorrenza di carattere positivo, bens\u00ec il giorno in cui il pianeta esaurirebbe le risorse naturali rinnovabili se l\u2019intera popolazione mondiale consumasse con lo stesso ritmo dell\u2019Italia. Seguendo questo ragionamento, pertanto, dal 7 maggio avremmo esaurito le risorse necessarie a sostenere il nostro fabbisogno in termini di energia, acqua e cibo durante il 2025, avviando un periodo di deficit ecologico lungo oltre sette mesi, fino alla fine dell\u2019anno, in cui consumeremmo le risorse naturali previste per il 2026, aumentando lo sfruttamento degli ecosistemi naturali. <strong>La data \u00e8 stata calcolata dal <\/strong><em><strong>Global Footprint Network<\/strong><\/em><strong> con riferimento al rapporto su base annua tra la biocapacit\u00e0 globale, cio\u00e8 la capacit\u00e0 di rigenerazione da parte degli ecosistemi, e l\u2019impronta ecologica umana<\/strong>, che misura il consumo di risorse naturali da parte dell\u2019essere umano, il tutto moltiplicato per i 365 giorni dell\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Al tempo stesso, va ricordato che non tutti i paesi contribuiscono in egual misura all\u2019impronta ecologica globale, e le differenze rilevate tra un paese e l\u2019altro possono essere davvero notevoli. Come si pu\u00f2 desumere dallo schema pubblicato dal <em>Global Footprint Network<\/em> (nell\u2019immagine di intestazione), i diversi stati oggetto di analisi tendono a raggiungere l\u2019<em>Overshoot Day <\/em>in periodi diversiin relazione all\u2019entit\u00e0 della loro capacit\u00e0 di rigenerazione delle risorse naturali e della loro impronta ecologica, pi\u00f9 o meno marcata anche in relazione al livello di sviluppo socioeconomico raggiunto. <strong>L\u2019Italia, per esempio, \u00e8 tra gli stati a pi\u00f9 elevato debito ecologico, dal momento che ha esaurito lo stock di risorse naturali nei primi cinque mesi dell\u2019anno<\/strong>, dimostrando che se il resto della popolazione mondiale si adeguasse ad un tale livello di consumo per il fabbisogno di beni e servizi come cibo, legname, energia, strade e infrastrutture, sarebbero necessarie le risorse generate annualmente da 2,6 pianeti. <\/p>\n\n\n\n<p><br>Inoltre, in linea con le proiezioni dell\u2019anno passato, <strong>il Qatar risulta il paese che detiene il primato negativo in termini di sovrasfruttamento delle risorse globali, raggiungendo l\u2019<\/strong><em><strong>Overshoot Day<\/strong><\/em><strong> il 6 febbraio, mentre il paese pi\u00f9 virtuoso risulta l\u2019Uruguay, che lo raggiunge a fine anno, precisamente il 17 dicembre<\/strong>. In un contesto di tale deficit ecologico, la naturale biocapacit\u00e0 del pianeta di rigenerarsi e fornire servizi ecosistemici diventa un fattore limitante, mentre aumentano una serie di conseguenze negative, quali la deforestazione, la perdita di biodiversit\u00e0, il consumo di suolo, l\u2019inquinamento atmosferico e l\u2019aumento netto di emissioni di anidride carbonica (CO<sub>2<\/sub>). Per cercare di invertire la rotta, il <em>Global Footprint Network <\/em>ha lanciato una strategia in linea con l\u2019Agenda 2030 dell\u2019ONU sullo sviluppo sostenibile, e <strong>le soluzioni proposte vanno dalla conservazione della natura alla tutela della biodiversit\u00e0, dall\u2019agricoltura rigenerativa alla pesca sostenibile, dalla riduzione del consumo di carne al contenimento dello spreco alimentare, dal potenziamento delle energie rinnovabili al risparmio energetico<\/strong>.<br><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per approfondire<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/overshoot.footprintnetwork.org\/newsroom\/country-overshoot-days\">https:\/\/overshoot.footprintnetwork.org\/newsroom\/country-overshoot-days<\/a><br>Global Footprint Network, Estimating the Date of Earth Overshoot Day 2022.<\/p>\n\n\n\n<p>Foto di intestazione: <em>Global Footprint Network www.footprintnetwork.org<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>__________________<\/strong><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-18796","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 11 mesi fa","modified":"Aggiornato 11 mesi fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 08\/05\/2025","modified":"Aggiornato il 08\/05\/2025"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 08\/05\/2025 12:38","modified":"Aggiornato il 08\/05\/2025 14:48"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/18796","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18796"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=18796"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=18796"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}