{"id":18185,"date":"2025-02-10T13:00:09","date_gmt":"2025-02-10T11:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=18185"},"modified":"2025-02-12T11:40:50","modified_gmt":"2025-02-12T09:40:50","slug":"ricerca-azione-e-abbandono-dei-rifiuti","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=ricerca-azione-e-abbandono-dei-rifiuti","title":{"rendered":"RICERCA-AZIONE e abbandono dei rifiuti"},"content":{"rendered":"\n<p>Per affrontare sistematicamente il problema <strong>dell\u2019abbandono<\/strong> dei rifiuti sono necessarie metodologie che uniscano la ricerca intesa come reperimento dati e l\u2019azione intesa come adozione di strategie mirate a disincentivare l\u2019abbandono. La raccolta e l&#8217;analisi dei dati permettono la messa in atto di provvedimenti nella direzione della sostenibilit\u00e0. Questo tema \u00e8 stato affrontato gioved\u00ec 30 gennaio 2025 a Piazzola sul Brenta, nella splendida Villa Camerini, durante il workshop di WASTEREDUCE: \u201c<em>Abbandono di rifiuti e aree protette<\/em>\u201d. Buone prassi sviluppate e azioni migliorative nel Medio Brenta.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/palloncini-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-18187\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/palloncini-1.png 300w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/palloncini-1-225x300.png 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<p>L\u2019attivit\u00e0 \u00e8 inserita nel quadro generale dell\u2019Interreg Italia \u2013 Croazia della durata di poco pi\u00f9 di due anni promosso dalla Commissione Europea. Il progetto, finanziato con \u20ac 1.657.742,23, ha preso avvio nel febbraio 2024 e dovrebbe concludersi nel luglio 2026.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono coinvolte le aree protette di due stati, Italia e Croazia che si specchiano nello stesso mare, l\u2019Adriatico. E, come verr\u00e0 pi\u00f9 volte sottolineato dai relatori, raccoglie non solo le acque di fiumi importanti ma anche i rifiuti sempre pi\u00f9 abbondanti. I tre siti pilota sono il <strong>Bacino Medio Brenta<\/strong> nel territorio regionale Veneto, la <strong>costa occidentale istriana<\/strong> e <strong>Sakarun Bay<\/strong> in Croazia. <\/p>\n\n\n\n<p>I tre territori, insieme, offrono una prospettiva unica sul tema della gestione dei rifiuti e una eterogenea copertura spaziale in ambienti terrestri, fluviali e costieri, rendendo originale e innovativo l\u2019approccio di WASTEREDUCE.<\/p>\n\n\n\n<p>Il leader di progetto \u00e8 <strong>IPTPO<\/strong> Institute of Agricolture and Tourism Hrvatska. Tra gli otto partner di progetto ci sono Agenzie regionali, aziende multiservizi, dipartimenti universitari, che operano nel nord-est italiano e Istituzioni pubbliche di protezione della natura della regione istriana.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><strong>Dialogo, condivisione, informazione, formazione<\/strong> sono alcune delle parole chiave che guidano i relatori. La collaborazione con la Regione Veneto e con ARPAV \u00e8 fondamentale e costante ma si deve lavorare con tutti i \u201cportatori d\u2019interesse\u201d a partire dal singolo cittadino\/turista per arrivare a quanti hanno responsabilit\u00e0 di governo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto intende migliorare, sia nelle aree protette croate che italiane, le politiche e le pratiche di gestione dei rifiuti esistenti, agendo sulla sensibilizzazione e sul comportamento dei visitatori nelle zone naturali protette riducendo, nel contempo, i costi ambientali e socioeconomici associati ai rifiuti.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:400px\">\n<p><strong>Dialogo, condivisione, informazione, formazione<\/strong> sono alcune delle parole chiave che guidano i relatori. La collaborazione con la Regione Veneto e con ARPAV \u00e8 fondamentale e costante ma si deve lavorare con tutti i \u201cportatori d\u2019interesse\u201d a partire dal singolo cittadino\/turista per arrivare a quanti hanno responsabilit\u00e0 di governo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto intende migliorare, sia nelle aree protette croate che italiane, le politiche e le pratiche di gestione dei rifiuti esistenti, agendo sulla sensibilizzazione e sul comportamento dei visitatori nelle zone naturali protette riducendo, nel contempo, i costi ambientali e socioeconomici associati ai rifiuti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aspetto socio economico relativo all\u2019abbandono dei rifiuti \u00e8 molto elevato<em>: i rifiuti \u201ccostano!\u201d Emblematico l\u2019intervento on-line della Sindaca di Cavallino tre Porti: \u201ci rifiuti che arrivano dall\u2019entroterra rischiano di far chiudere le spiagge! L\u2019asportazione con macchine di notevoli quantit\u00e0 di plastiche e altri RUR, modificano il profilo costiero, pensiamo alla duna litoranea del Cavallino\u201d.<\/em><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:300px\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/galleggio.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-18189\" style=\"width:298px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/galleggio.png 300w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/galleggio-225x300.png 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Va sottolineato che la regia regionale sui flussi di RUR, Rifiuti Urbani Residui, prevede una <strong>tariffa unica<\/strong> di conferimento della frazione stessa e incentivi economici che premiano i territori virtuosi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019importanza della formazione nelle scuole, fin dalla Primaria, \u00e8 stata evidenziata da diversi relatori.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cSiamo tutti cittadini e cittadine di uno stesso territorio e allo stesso tempo dello stesso pianeta: dobbiamo imparare a rispettarlo e a usarne le risorse in modo sostenibile, tale obiettivo pu\u00f2 essere raggiunto solamente formando persone consapevoli della propria terra e del periodo storico in cui vivono\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019organizzazione e realizzazione di proposte innovative per creare nuovi modi di finanziare la natura \u00e8 la <strong>mission di Etifor<\/strong>, azienda spin off dell\u2019Universit\u00e0 di Padova. Oltre a essere responsabile delle attivit\u00e0 di progetto portate avanti nel Medio Brenta insieme a Etra, il ruolo di Etifor, \u00e8 principalmente quello di sviluppare una strategia partecipativa transfrontaliera che miri alla riduzione dei rifiuti in tutte e tre le aree di interesse, adattandola alle loro specifiche caratteristiche ed esigenze.<\/p>\n\n\n\n<p>La strategia include: strumenti istituzionali e di policy, valutazione del costo ambientale, valutazione del costo sociale dei rifiuti, strategie innovative di finanziamento.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><\/ol>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:280px\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/sono-azzurro.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-18190\" style=\"width:247px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/sono-azzurro.png 300w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/sono-azzurro-225x300.png 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>I rappresentanti <strong>dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste<\/strong> sottolineano la necessit\u00e0 di ridimensionare la pressione esercitata dalle attivit\u00e0 umane sulle aree protette e sui siti Natura 2000. Vengono proposte soluzioni per ridurre la dispersione nell\u2019ambiente di rifiuti e lo sviluppo di sinergie transfrontaliere atte a monitorare e identificare le aree critiche in cui l\u2019accumulo dei rifiuti richiede uno sforzo gestionale puntuale. Il <strong>dipartimento di Biologia Ambientale<\/strong> dell\u2019Universit\u00e0 triestina procede attraverso, osservazioni e raccolta dati sul campo. Tra agosto e ottobre 2024, con la collaborazione di tutti i partner, si sono svolte 2 giornate di osservazione e ricerca nei tre siti pilota con i seguenti step: rilevazione punti di accumulo dei rifiuti con satelliti e droni, classificazione rifiuti con tecniche di machine learning, (statistica computazionale), analisi delle osservazioni sul campo in relazione all\u2019accumulo dei rifiuti rilevazione opinioni e valutazione visitatori e stakeholder.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>La stessa Universit\u00e0 nell\u2019ambito di studio definito <strong>Environ-mental help<\/strong> somministra specifici questionari direttamente ai visitatori oppure on-line, per valutare le seguenti variabili psicologiche: intenzioni, atteggiamenti, controllo percepito, consapevolezza delle conseguenze. I grafici relativi alle tre aree interessate vengono condivisi durante il workshop e sono disponibili al link dell&#8217;Universit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso i feedback, forniti dai dati raccolti ed elaborati, vengono indirizzate le nuove politiche di gestione dei rifiuti da parte degli enti preposti e partner del progetto che, secondo le attese, si dovranno tradurre in <strong>azioni <\/strong>concrete per ridurre, mitigare ed evitare l\u2019inquinamento da rifiuti delle nostre riserve naturali, dei nostri fiumi e dei nostri mari. Risultato non secondario sar\u00e0 anche aumentare l\u2019attrattivit\u00e0 delle riserve naturali per i visitatori, migliorando cos\u00ec il valore dell&#8217;offerta turistica dei territori coinvolti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/abbandono-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-18191\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/abbandono-1.png 300w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/abbandono-1-225x300.png 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Sono intervenute altre realt\u00e0 non specificatamente partner che, tuttavia, hanno fornito elementi importanti di riflessione sul ruolo insostituibile delle associazioni di volontariato che promuovono le giornate ecologiche con la raccolta di rifiuti sia lungo le aste fluviali che in parchi pubblici. In questo ambito operano associazioni di volontariato come \u201cSile nostro\u201d nato per la pulizia dell\u2019asse del Sile dai rifiuti galleggianti. La fruibilit\u00e0 delle aree naturalistiche nel Parco Naturale Regionale del fiume Sile \u00e8 migliorata tramite la collaborazione tra Open Mind, che raccoglie, e Contarina che trasporta e avvia a smaltimento quanto raccolto.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante il workshop pomeridiano, ai tavoli di dialogo e confronto vengono poste molte domande. Perch\u00e9 si abbandonano rifiuti indifferenziati in un luogo dove turisti e residenti hanno passato ore piacevoli in mezzo alla natura? Perch\u00e9 una percentuale elevata di cittadini residenti non hanno mai ritirato i contenitori per il conferimento?<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 non si \u00e8 in grado, a livello istituzionale, di porre in atto strategie per individuare quanti consapevolmente o meno si comportano in modo scorretto? I dati raccolti dall\u2019 Universit\u00e0 di Trieste forniscono elementi utili: la ricerca delle cause e dei responsabili \u00e8 il primo passo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Alcune aziende multiservizi mettono a disposizione della cittadinanza applicazioni digitali che permettono di comunicare e localizzare l\u2019abbandono di RUR.<\/p>\n\n\n\n<p>Ai tavoli del workshop permane una domanda: ma si riesce davvero a raggiungere tutti?<\/p>\n\n\n\n<p>Le persone ai margini della societ\u00e0, le persone non integrate, le persone anziane che non conoscono le tecnologie, abituate a bruciare nella stufa anche i rifiuti di plastica, vengono raggiunte? Qui il ruolo degli amministratori locali e della Polizia Urbana \u00e8 determinante. Ma non \u00e8 da meno il contributo del mondo del volontariato che, in questo caso, \u00e8 fondamentale come sottolineato dal responsabile del Bacino della Priula. Ne \u00e8 esempio la citata associazione Sile Nostro, i canoisti raccoglitori di plastiche nella corrente! Tutti tasselli importanti per comporre un puzzle complesso come quello dell\u2019abbandono dei rifiuti. C\u2019\u00e8 molto da fare e questo progetto Interreg pu\u00f2 davvero dare un contributo per il coinvolgimento di tutti!<\/p>\n\n\n\n<p>Foto di Alberta Vittadello<\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito i link relativi a ciascun Partner e a tutte le realt\u00e0 locali che sono intervenute<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.arpa.veneto.it\/servizi\/progetti-e-cooperazione\/programmazione-2021-2027\/wastereduce.\">https:\/\/www.arpa.veneto.it\/servizi\/progetti-e-cooperazione\/programmazione-2021-2027\/wastereduce.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.consigliobacinobrenta.it\/hh\/index.php?jvs=0&amp;acc=1\">https:\/\/www.consigliobacinobrenta.it\/hh\/index.php?jvs=0&amp;acc=1<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.etraspa.it\/area-stampa\/comunicati-stampa\/wastereduce-insieme-una-migliore-gestione-dei-rifiuti-nelle-aree\">https:\/\/www.etraspa.it\/area-stampa\/comunicati-stampa\/wastereduce-insieme-una-migliore-gestione-dei-rifiuti-nelle-aree<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.etifor.com\/it\/chi-siamo\/team\">https:\/\/www.etifor.com\/it\/chi-siamo\/team<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/portale.units.it\/it\/notizie\/gestire-meglio-i-rifiuti-nelle-aree-protette-al-il-progetto-interreg-wastereduce\">https:\/\/portale.units.it\/it\/notizie\/gestire-meglio-i-rifiuti-nelle-aree-protette-al-il-progetto-interreg-wastereduce<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/contarina.it\/cittadino\/chi-siamo\/contarina\">https:\/\/contarina.it\/cittadino\/chi-siamo\/contarina<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.acegasapsamga.it\/servizi\/ambiente\/app-il-rifiutologo\">https:\/\/www.acegasapsamga.it\/servizi\/ambiente\/app-il-rifiutologo<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.priula.it\/\">https:\/\/www.priula.it\/<\/a><a href=\"https:\/\/opencanoe-openmind.com\/missione\/progetto-pulizia-sile\/\">https:\/\/opencanoe-openmind.com\/missione\/progetto-pulizia-sile\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-18185","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=6","display_name":"Alberta"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 1 anno fa","modified":"Aggiornato 1 anno fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 10\/02\/2025","modified":"Aggiornato il 12\/02\/2025"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 10\/02\/2025 13:00","modified":"Aggiornato il 12\/02\/2025 11:40"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/18185","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18185"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=18185"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=18185"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}