{"id":17587,"date":"2024-11-05T13:09:52","date_gmt":"2024-11-05T11:09:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=17587"},"modified":"2024-11-08T11:19:47","modified_gmt":"2024-11-08T09:19:47","slug":"cambiamenti-climatici-e-strategie-di-adattamento-lunione-europea-e-in-ritardo","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=cambiamenti-climatici-e-strategie-di-adattamento-lunione-europea-e-in-ritardo","title":{"rendered":"Cambiamenti climatici e strategie di adattamento: l\u2019Unione europea \u00e8 in ritardo"},"content":{"rendered":"\n<p>Di <em>Alessandro Campiotti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Gli eventi atmosferici estremi causano ogni anno 26 miliardi di euro di danni nei paesi europei. Per mettere in sicurezza il territorio, l\u2019UE ha stanziato una cifra analoga per il periodo 2021-27. Tuttavia, nel 2023 solo il 16% dei<\/strong> <strong>C<\/strong><strong>omuni disponeva di un piano di adattamento locale, mentre oltre il 60% ha dichiarato di non esserne a conoscenza.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"874\" height=\"613\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Immagine1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17606\" style=\"width:393px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Immagine1.jpg 874w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Immagine1-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Immagine1-768x539.jpg 768w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Immagine1-705x494.jpg 705w\" sizes=\"auto, (max-width: 874px) 100vw, 874px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Foto di Alessandro Campiotti<\/p>\n\n\n\n<p><br>Alla luce dei fenomeni meteorologici estremi che hanno investito l\u2019Europa negli ultimi mesi, provocando gravi conseguenze in termini di catastrofi ambientali, danni economici e perdita di vite umane, la questione dei cambiamenti climatici \u00e8 tornata a far discutere l\u2019opinione pubblica internazionale. Come evidenzia l\u2019Agenzia europea dell\u2019ambiente (AEA) in un rapporto del 2024 sulla <em>Valutazione del rischio climatico in Europa<\/em>, il continente europeo vanta il triste primato di essere il primo al mondo per velocit\u00e0 di riscaldamento, dal momento che negli ultimi 40 anni ha visto aumentare la propria temperatura ad un tasso quasi doppio rispetto alla media globale. Nonostante l\u2019accordo di Parigi del 2015 annoverasse tra gli obiettivi la limitazione del riscaldamento globale ad un massimo di 1,5\u00b0C rispetto ai livelli preindustriali (1850-1900), i numeri dimostrano che nel periodo 2016-2023 questo auspicio \u00e8 stato puntualmente disatteso, e il 2023 si \u00e8 confermato l\u2019anno pi\u00f9 caldo mai registrato dal 1850, anno della prima osservazione ufficiale. I principali fattori a rischio, sottolinea ancora l\u2019AEA, sono numerosi ed eterogenei, e vanno dalla salute umana all\u2019ambiente urbano, dall\u2019agricoltura alla silvicoltura, dalla gestione delle risorse idriche alla tutela degli ecosistemi e della biodiversit\u00e0. A minacciare questi settori sono gli eventi climatici estremi sempre pi\u00f9 frequenti e devastanti, come le ondate di calore, la siccit\u00e0, gli incendi boschivi, le alluvioni e le inondazioni, che nell\u2019ultimo decennio hanno causato nei 27 stati dell\u2019Unione europea (UE) un danno economico pari a circa 26 miliardi di euro annui. <\/p>\n\n\n\n<p><br>Per contrastare la minaccia climatica, l\u2019UE ha stanziato 8 miliardi di euro nel periodo 2014-2020 e ben 26 miliardi per il 2021-2027 con l\u2019obiettivo di finanziare una serie di strategie di adattamento ai cambiamenti climatici da affiancare a quelle di mitigazione, per fornire soluzioni concrete in tema di prevenzione e protezione. A questo proposito, l\u2019approvazione di due strategie di adattamento, nel 2013 e nel 2021, e la vigente Politica agricola comune (PAC 2023-27) hanno fornito agli stati membri un quadro generale all\u2019interno del quale sviluppare i propri piani di adattamento a livello nazionale e locale, in relazione alle vulnerabilit\u00e0 dei diversi territori e con l\u2019impegno di aggiornarli periodicamente. Gli interventi di messa in sicurezza del territorio riguardano tutti gli ambienti &#8211; forestale, marino, costiero, fluviale e urbano \u2013 e vanno di pari passo al ripristino di almeno il 20% degli ecosistemi degradati entro il 2030, come stabilito dalla legge sul ripristino della natura approvata nel 2024. Di prioritaria importanza risulta la piantumazione di tre miliardi di nuovi alberi per ripristinare le foreste danneggiate, selezionando specie e variet\u00e0 arboree pi\u00f9 resistenti ai fattori biotici e abiotici, per contribuire, al tempo stesso, a migliorare le condizioni del suolo, e in questo modo ridurre il fenomeno erosivo e massimizzare la trattenuta e lo stoccaggio dell\u2019acqua piovana. Agli interventi di prevenzione dal rischio idro-geologico in ambiente montano, si aggiungono quelli di ripascimento artificiale delle coste e degli argini fluviali, che consistono nel ripristino delle naturali barriere sabbiose erose nel corso del tempo a causa degli eventi atmosferici e delle attivit\u00e0 antropiche, per proteggere il territorio da mareggiate e inondazioni. Le azioni citate, cos\u00ec come il ripristino delle zone umide nelle aree rurali e la realizzazione di infrastrutture verdi in ambiente urbano, sono accomunate da un\u2019analoga logica progettuale, che consiste principalmente nell\u2019adozione di soluzioni basate sulla natura (<em>Nature-based Solutions<\/em>) per ottenere benefici di carattere ambientale, economico e sociale. <\/p>\n\n\n\n<p>In una relazione pubblicata recentemente dalla Corte dei conti europea, intitolata <em>L\u2019adattamento ai cambiamenti climatici nell\u2019UE, l\u2019azione non sta al passo con l\u2019ambizione<\/em>, \u00e8 stata effettuata una valutazione degli strumenti di attuazione delle strategie di adattamento, con un focus sui relativi sistemi di finanziamento e rendicontazione, senza tralasciare l\u2019impatto prodotto in termini di sviluppo regionale e di coesione sociale. A questo proposito, la Corte ha svolto un\u2019indagine su un campione di 400 comuni europei per valutare il grado di conoscenza del quadro normativo comunitario e nazionale, da cui \u00e8 emersa una situazione di sostanziale inconsapevolezza degli strumenti disponibili, con notevoli differenze in relazione al livello di urbanizzazione dei comuni interpellati. I risultati hanno messo in evidenza che nel 2023 solo il 16% dei Comuni disponeva di un piano di adattamento locale, mentre il 21% era in procinto di elaborarlo e il 63% non era a conoscenza della questione; inoltre, laddove il 58% delle grandi citt\u00e0 disponeva di un piano, appena il 6% dei piccoli comuni si \u00e8 fatto carico di definirlo. Per intervenire su questa situazione di parziale disorganizzazione, la Corte sottolinea la necessit\u00e0 di omologare i sistemi di rendicontazione e valutazione degli stati europei mediante l\u2019utilizzo di indicatori comuni, per favorire l\u2019individuazione dei punti di forza e di debolezza dei diversi territori. Allo stesso tempo, bisognerebbe agire per abbattere le barriere linguistiche emerse come importante ostacolo al recepimento delle normative, e in questo modo promuovere la circolazione e la condivisione di conoscenze e buone pratiche.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per approfondire:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>European Environmental Agency (EEA), <em>European Climate Risk Assessment<\/em>, Executive summary, EEA Report 01\/2024, <a href=\"https:\/\/www.eea.europa.eu\/publications\/european-climate-risk-assessment\">https:\/\/www.eea.europa.eu\/publications\/european-climate-risk-assessment<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Corte dei conti europea, Relazione speciale <em>L\u2019adattamento ai cambiamenti climatici nell\u2019UE. L\u2019azione non sta al passo con l\u2019ambizione<\/em>, 2024, <a href=\"https:\/\/www.eca.europa.eu\/it\/publications\/SR-2024-15\">https:\/\/www.eca.europa.eu\/it\/publications\/SR-2024-15<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-17587","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 1 anno fa","modified":"Aggiornato 1 anno fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 05\/11\/2024","modified":"Aggiornato il 08\/11\/2024"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 05\/11\/2024 13:09","modified":"Aggiornato il 08\/11\/2024 11:19"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/17587","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17587"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=17587"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=17587"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}