{"id":17518,"date":"2024-10-21T12:36:54","date_gmt":"2024-10-21T10:36:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=17518"},"modified":"2024-10-22T11:21:49","modified_gmt":"2024-10-22T09:21:49","slug":"rapporto-asvis-2024-il-timore-di-un-futuro-insostenibile","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=rapporto-asvis-2024-il-timore-di-un-futuro-insostenibile","title":{"rendered":"Rapporto ASviS 2024: il timore di un futuro insostenibile"},"content":{"rendered":"\n<p>Di <em>Alessandro Campiotti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Rapporto ASviS 2024 fotografa una situazione globale preoccupante sotto il profilo sociale, economico e ambientale. Di questo passo, si stima che solo il 17% degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell\u2019Agenda 2030 verr\u00e0 raggiunto nei tempi stabiliti. Eppure, oltre il 70% dell\u2019opinione pubblica si dichiara favorevole ad intensificare le azioni volte a promuovere la sostenibilit\u00e0 ambientale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"642\" height=\"761\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/21-ottobre-24-AsVis.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-17520\" style=\"width:321px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/21-ottobre-24-AsVis.png 642w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/21-ottobre-24-AsVis-253x300.png 253w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/21-ottobre-24-AsVis-595x705.png 595w\" sizes=\"auto, (max-width: 642px) 100vw, 642px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>Foto di Alessandro Campiotti<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><br><strong>L\u2019alternativa ad un mondo sostenibile \u00e8 un mondo insostenibile<\/strong>. Cos\u00ec si pu\u00f2 riassumere in estrema sintesi il messaggio lanciato lo scorso gioved\u00ec 17 ottobre presso l\u2019Acquario Romano, dove si \u00e8 tenuta la presentazione del Rapporto ASviS 2024 dal titolo <strong><em>Coltivare ora il nostro futuro. L\u2019Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile<\/em>.<\/strong> L\u2019evento, giunto alla sua nona edizione, ha avuto lo scopo di fare il punto sullo stato di raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (<em>Suntainable Development Goals \u2013 SDGs<\/em>) definiti nell\u2019ambito dell\u2019Agenda 2030 sottoscritta nel 2015 dai 193 Stati membri dell\u2019ONU. Gli obiettivi sono plurimi e includono un eterogeneo ventaglio di tematiche che vanno dalla salute all\u2019istruzione di qualit\u00e0, dalla riduzione delle disuguaglianze al lavoro dignitoso, dalla lotta ai cambiamenti climatici alla crescita economica. Ad aprire la giornata \u00e8 stata Marcella Mallen, Presidente dell\u2019ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), che ha sottolineato come l\u2019Italia sconti un grave ritardo su tutti gli obiettivi, e ha espresso preoccupazione per l\u2019aumento del rischio di povert\u00e0 ed esclusione sociale, che nel 2023 ha riguardato circa 6 milioni di persone, toccando il picco rispetto agli ultimi dieci anni. I dati del Rapporto sono poi stati approfonditi dall\u2019economista Enrico Giovannini, gi\u00e0 ministro e co-fondatore dell\u2019ASviS, nonch\u00e9 attuale direttore scientifico, che durante la sua relazione ha fatto presente l\u2019impossibilit\u00e0 di rimandare l\u2019attuazione di politiche che perseguano il raggiungimento degli obiettivi dell\u2019Agenda 2030, in quanto i costi del rinvio potrebbero rivelarsi superiori a quelli per gli investimenti in materia di prevenzione dal punto di vista sociale, economico e ambientale. In merito a questi tre aspetti, il Rapporto fotografa una situazione globale preoccupante, dal momento che circa due miliardi di persone vivono in condizioni di insicurezza alimentare, senza avere accesso ad acqua potabile n\u00e9 ad alcuna forma di protezione sociale. Allo stesso tempo, le crescenti emissioni di gas climalteranti in atmosfera, che nel 2022 hanno raggiunto la cifra record di 57,4 gigatonnellate di anidride carbonica (CO<sub>2<\/sub>), contribuiscono a peggiorare sensibilmente la qualit\u00e0 dell\u2019aria che respiriamo, aumentando l\u2019inquinamento atmosferico, che ogni anno \u00e8 responsabile di circa 5 milioni di morti premature causate da malattie all\u2019apparato cardio-vascolare e respiratorio. Inoltre, il costante aumento delle temperature e gli eventi climatici estremi sempre pi\u00f9 frequenti contribuiscono al deterioramento degli ecosistemi naturali e alla perdita delle produzioni agricole. Di questo passo, sottolinea il Rapporto, <strong>solo il 17% dei target globali verr\u00e0 raggiunto entro il 2030<\/strong>, mentre su molti fronti si registrano elementi di staticit\u00e0 e peggioramento. <\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda l\u2019umore dell\u2019opinione pubblica in merito alla questione ambientale, un\u2019indagine condotta da <em>Earth4All<\/em> e <em>Global Commons Alliance<\/em> nei paesi del G20, mette in evidenza la crescente domanda di sviluppo sostenibile. In Italia, per esempio, oltre il 70% delle persone si dichiara preoccupato per lo stato di salute degli ecosistemi terrestri e della biodiversit\u00e0, il 62% si pronuncia favorevole alla transizione ecologica e il 92% ritiene necessario intensificare le azioni volte a ridurre le emissioni climalteranti in atmosfera e a rallentare il riscaldamento globale. <strong>A questo proposito, l\u2019ASviS propone un pacchetto di possibili misure, basato su quattro \u201c<\/strong><em><strong>game changer<\/strong><\/em><strong>\u201d, ovvero \u201cpunti di svolta\u201d, con lo scopo di orientare le politiche nazionali dei prossimi anni<\/strong>. Particolare attenzione viene rivolta alla necessit\u00e0 che l\u2019Italia recepisca quanto prima il Regolamento europeo sul ripristino della natura (<em>Nature Restoration Law<\/em>), che vincola gli Stati membri a ripristinare gli ecosistemi degradati, e assuma l\u2019impegno di definire il proprio \u201cPiano nazionale di ripristino\u201d delle aree naturali ed urbane, azzerando il consumo di suolo netto nelle zone pi\u00f9 urbanizzate. Allo stesso tempo, di prioritaria importanza saranno l\u2019approvazione di una Legge sul clima per sancire gli obiettivi di neutralit\u00e0 climatica al 2050, l\u2019adeguamento dei piani per l\u2019assetto idrogeologico alle nuove mappe di pericolosit\u00e0 e l\u2019attuazione del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC) approvato nel dicembre 2023. Per favorire questo processo, auspica ancora l\u2019ASviS, i governi dovranno farsi carico di sostenere le imprese impegnate a rimodulare i propri modelli produttivi e di business secondo i canoni della transizione digitale, energetica ed ecologica, tramite la sostituzione dei sussidi dannosi per l\u2019ambiente con nuovi strumenti pi\u00f9 favorevoli. Infine, sulla base delle recenti revisioni costituzionali del 2022 e 2024, che hanno valorizzato i principi di tutela dell\u2019ambiente, degli ecosistemi e della biodiversit\u00e0, anche nell\u2019interesse delle future generazioni, <strong>l\u2019ASviS propone che la futura legislazione sia sottoposta a una \u201cvalutazione d\u2019impatto generazionale\u201d<\/strong>, come strumento di analisi dell\u2019impatto generato dalle politiche pubbliche sulle nuove generazioni, al fine di contrastare il problema del divario generazionale.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per approfondire:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Decreto-legge 17 ottobre 2024, n. 153. Disposizioni urgenti per la tutela ambientale del Paese, la razionalizzazione dei procedimenti di valutazione e autorizzazione ambientale, la promozione dell\u2019economia circolare, l\u2019attuazione di interventi in materia di bonifiche di siti contaminati e dissesto idrogeologico.<\/p>\n\n\n\n<p>Legge costituzionale 11 febbraio 2022 n. 1&nbsp;recante &#8220;<em>Modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di tutela dell&#8217;ambiente<\/em>&#8220;, pubblicata&nbsp; nella&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2022\/02\/22\/22G00019\/sg\">Gazzetta ufficiale n. 44 del 22 febbraio 2022.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Rapporto ASviS 2024: <a href=\"https:\/\/asvis.it\/rapporto-asvis-2024\/\">https:\/\/asvis.it\/rapporto-asvis-2024\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>___________________<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-17518","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 1 anno fa","modified":"Aggiornato 1 anno fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 21\/10\/2024","modified":"Aggiornato il 22\/10\/2024"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 21\/10\/2024 12:36","modified":"Aggiornato il 22\/10\/2024 11:21"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/17518","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17518"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=17518"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=17518"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}