{"id":17439,"date":"2024-10-10T10:28:49","date_gmt":"2024-10-10T08:28:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=17439"},"modified":"2024-10-10T11:27:12","modified_gmt":"2024-10-10T09:27:12","slug":"pac-2023-27-dibattito-aperto-sui-vincoli-ecologici","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=pac-2023-27-dibattito-aperto-sui-vincoli-ecologici","title":{"rendered":"PAC 2023-27: dibattito aperto sui vincoli ecologici"},"content":{"rendered":"\n<p>Di <em>Alessandro Campiotti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>La Corte dei conti europea sottolinea che la PAC 2023-27 risulta pi\u00f9 ecologica della precedente, ma le numerose deroghe ed esenzioni introdotte rischiano di minare il raggiungimento degli obiettivi in materia di clima e ambiente. Nuove colture adattabili ai cambiamenti climatici e agroforestazione sono tra le soluzioni per garantire la produzione e promuovere la biodiversit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"559\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/PAC.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-17441\" style=\"width:414px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/PAC.png 500w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/PAC-268x300.png 268w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>Foto di Alessandro Campiotti<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Dopo quasi due anni dall\u2019entrata in vigore nel gennaio del 2023, la politica agricola comune (PAC), che regolamenta il settore agricolo degli stati membri dell\u2019Unione europea (UE), non sembra soddisfare al meglio i requisiti in materia di neutralit\u00e0 climatica, contenimento dell\u2019inquinamento atmosferico e contrasto alla perdita di biodiversit\u00e0. \u00c8 quanto emerge dalla relazione \u201c<em>Piani della politica agricola comune<\/em>\u201d recentemente pubblicata dalla Corte dei conti europea, che ha valutato i risultati fin qui ottenuti dalla PAC 2023-27, mettendo in luce una serie di aspetti che, nell\u2019attuale situazione, limiterebbero il raggiungimento degli obiettivi prefissati in fase di programmazione. Per comprendere meglio l\u2019attenzione rivolta nei confronti della PAC, bisogna considerare che si tratta di un ambito di intervento fondamentale per l\u2019UE, per il quale sono stati stanziati circa 387 miliardi di euro, pari al 31% del bilancio europeo 2021-2027. L\u2019intero budget fa capo a due fondi, anche chiamati pilastri della PAC, di cui il primo, Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA), \u00e8 legato ai pagamenti diretti a sostegno del reddito degli agricoltori, e attualmente gestisce 291 miliardi di euro, mentre il secondo, Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), ne gestisce 95.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quando \u00e8 entrata in vigore per la prima volta nel 1962, dopo l\u2019istituzione avvenuta nel 1957 con i Trattati di Roma, la PAC ha pi\u00f9 volte cambiato volto e indirizzo, per far fronte alle diverse sfide poste dal contesto internazionale e orientare gli obiettivi di sviluppo e ammodernamento del settore primario affinch\u00e9 diventasse competitivo sul mercato globale. Nei primi anni, l\u2019interesse prioritario era volto a perseguire l\u2019incremento della produzione alimentare, per garantire ai cittadini dell\u2019allora Comunit\u00e0 Economica Europea le risorse adeguate a prezzi accessibili, e assicurare allo stesso tempo un tenore di vita equo alla popolazione agricola, tramite l\u2019imposizione di un prezzo minimo per i prodotti. Tra gli anni \u201960 e \u201870, questa politica di sostegno ai prezzi incentiv\u00f2 gli agricoltori ad investire in nuove tecnologie, favorendo la meccanizzazione del settore agricolo, che consent\u00ec di aumentare la produttivit\u00e0 e colmare il deficit produttivo del dopoguerra. Nei decenni a seguire, la Commissione europea, tramite le diverse riforme della PAC, si trov\u00f2 a gestire le questioni legate alle eccedenze produttive, all\u2019inserimento delle quote di produzione, all\u2019ottenimento di prezzi che fossero competitivi sul mercato internazionale, fino all\u2019introduzione di nuovi criteri di accesso ai finanziamenti vincolati non solo alla qualit\u00e0 dei prodotti, ma anche ad un maggior rispetto per la tutela ambientale, il benessere animale e la biodiversit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ai fini di una maggiore promozione di questi aspetti, l\u2019ultima programmazione, elaborata tra il 2018 e il 2021, \u00e8 stata fortemente condizionata dal <em>Green Deal <\/em>europeo, un ambizioso piano di crescita approvato nel 2019, che ha tracciato una serie di obiettivi al 2030, come la riduzione del 55% delle emissioni di gas climalteranti, il contrasto alla perdita di biodiversit\u00e0, il raggiungimento del 25% delle superfici agricole coltivate a biologico e la riduzione del 50% dell\u2019uso di prodotti chimici pi\u00f9 dannosi. Per tali ragioni, la PAC 2023-27 ha ridimensionato la quota di pagamenti diretti facilmente ottenibili dall\u201985% al 48% rispetto alla precedente PAC 2014-20, e ha vincolato il 25% ad un pacchetto di misure green chiamate <em>Ecoschemi<\/em>, basate su pratiche agronomiche rispettose dell\u2019ambiente, del clima e del benessere animale, come l\u2019introduzione di fasce di inerbimento tra le piante arboree, l\u2019avvicendamento tra colture \u201cmiglioratrici\u201d e \u201cdepauperanti\u201d per promuovere la fertilit\u00e0 del suolo, la destinazione di superfici agricole per la crescita prati melliferi per il richiamo degli impollinatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Come era prevedibile, le modifiche introdotte hanno determinato preoccupazione e malcontento tra gli agricoltori e gli operatori del settore, che lamentano una ridotta libert\u00e0 di impresa causata dalle nuove condizioni di accesso ai fondi europei. Alcune delle principali critiche sollevate si riferiscono al divieto di coltivare per due anni consecutivi le colture cosiddette \u201cdepauperanti\u201d sulla stessa particella di terreno, che nel tempo potrebbe indebolire le filiere produttive locali, cos\u00ec come \u00e8 stato espresso dissenso nei confronti dell\u2019obbligo di mantenere il suolo coperto in determinati periodi dell\u2019anno, limitando la possibilit\u00e0 di effettuare le lavorazioni del terreno. Per tali ragioni, le associazioni di categoria hanno organizzato manifestazioni in tutti i paesi europei per protestare nei confronti della nuova PAC, chiedendo la modifica delle misure pi\u00f9 limitanti. In risposta a questa situazione la Commissione europea ha approvato l\u2019attenuazione di alcuni requisiti di condizionalit\u00e0, fornendo una serie di deroghe ed esenzioni. A questo proposito, la Corte dei conti europea, nella sua relazione, ha sottolineato che l\u2019assetto della PAC emerso dalle ultime modifiche favorir\u00e0 l\u2019accesso ai finanziamenti da parte degli agricoltori, ma avr\u00e0 risultati meno soddisfacenti in materia di clima e ambiente, rendendo \u201cmolto improbabile\u201d il raggiungimento di alcuni obiettivi comuni al <em>Green Deal<\/em>. Un passo in avanti si potrebbe fare rimodulando alcuni sistemi colturali, in modo tale da selezionare specie vegetali pi\u00f9 adattabili ai cambiamenti climatici in atto, e al tempo stesso potenziare la tecnica dell\u2019agroforestazione, che consiste nell\u2019integrazione di specie arboree e arbustive nei terreni coltivati, per rendere pi\u00f9 complesso l\u2019agroecosistema e in questo modo potenziarne la biodiversit\u00e0 e la resistenza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per approfondire:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Commissione europea: \u201c<em>Il Green Deal europeo<\/em>\u201d, Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale delle regioni\u201d. Bruxelles, 11.12.2019 COM (2019) 640 final.<\/p>\n\n\n\n<p>Corte dei conti europea: Relazione speciale \u201c<em>Piani della politica agricola comune. Pi\u00f9 verdi ma non all\u2019altezza delle ambizioni dell\u2019UE in materia di clima e ambiente\u201d<\/em> presentata in virt\u00f9 dell\u2019articolo 287, paragrafo 4, secondo comma, del TFUE.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-17439","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 2 anni fa","modified":"Aggiornato 2 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 10\/10\/2024","modified":"Aggiornato il 10\/10\/2024"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 10\/10\/2024 10:28","modified":"Aggiornato il 10\/10\/2024 11:27"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/17439","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17439"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=17439"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=17439"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}