{"id":17171,"date":"2024-09-10T10:32:54","date_gmt":"2024-09-10T08:32:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=17171"},"modified":"2024-09-10T12:47:38","modified_gmt":"2024-09-10T10:47:38","slug":"opportunita-economiche-dei-servizi-ecosistemici-dibattito-aperto","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=opportunita-economiche-dei-servizi-ecosistemici-dibattito-aperto","title":{"rendered":"Opportunit\u00e0 economiche dei servizi ecosistemici: dibattito aperto"},"content":{"rendered":"\n<p>di <em>Alessandro Campiotti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Pagamenti per Servizi Ecosistemici (PES), crediti di carbonio, crediti di sostenibilit\u00e0, sono sempre pi\u00f9 diffusi gli strumenti per la remunerazione e il finanziamento della salvaguardia ambientale; ma la loro diffusione dovr\u00e0 passare per un\u2019attenta analisi delle relazioni tra i fattori in gioco: il dibattito \u00e8 aperto.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"250\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/foto-art.-Campiotti-Opportunita.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-17172\" style=\"width:323px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/foto-art.-Campiotti-Opportunita.png 400w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/foto-art.-Campiotti-Opportunita-300x188.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>I pi\u00f9 recenti studi scientifici affermano che la pressione antropica sul pianeta \u00e8 in costante aumento, alterando la naturale autoregolazione degli ecosistemi con conseguenze sempre pi\u00f9 evidenti sull\u2019ambiente e sull\u2019essere umano. Lo <em>Stckholm Resilience Centre (SRC)<\/em>, Centro di Ricerca dell&#8217;Universit\u00e0 di Stoccolma, ha svolto alcune indagini sul livello di perturbazione generato dalle attivit\u00e0 antropiche sul pianeta, sottolineando che gli asset ecologici pi\u00f9 colpiti sono il clima, la biodiversit\u00e0, i cicli biogeochimici, il suolo, l\u2019acqua e l\u2019aria. Questi sono solo alcuni dei principali \u201cconfini planetari\u201d ad essere stati superati, con profonde ripercussioni sulla stabilit\u00e0 degli ecosistemi. La tutela del Capitale naturale, infatti, \u00e8 strettamente legata al benessere umano, e la produzione di <em>Servizi Ecosistemici (SE)<\/em>, definiti come i benefici che le persone traggono dalla natura, favorisce la relazione tra societ\u00e0 ed elemento naturale, funzionale allo sviluppo ecologico ed economico dei territori. Tra i principali <em>SE<\/em> figurano l\u2019impollinazione, la produzione di cibo, la depurazione delle acque e dell\u2019aria, il sequestro e lo stoccaggio della CO<sub>2<\/sub>, la protezione dall\u2019erosione ecc.. L\u2019Agenzia Europea per l\u2019Ambiente (<em>European Environmental Agency<\/em> &#8211; EEA) ha classificato i <em>SE<\/em> in quattro categorie principali, in base alle diverse funzioni svolte, che vanno dalla regolazione dei processi ecologici alla fornitura di habitat per piante e animali, dalla produzione di cibo e sostanze nutritive ai benefici culturali, sociali, emotivi ed estetici. Per questi motivi, negli ultimi decenni, molti paesi hanno posto l\u2019attenzione sul tema della conservazione della natura, orientando le politiche ambientali ad un uso pi\u00f9 rispettoso degli ecosistemi naturali. <br>Un crescente interesse \u00e8 stato rivolto all\u2019analisi dei <em>SE<\/em> peculiari dei diversi territori, mediante la raccolta di informazioni utili alla loro mappatura su scale di diverso livello: regionali, locali e di citt\u00e0. L\u2019elaborazione dei dati ha consentito di svolgere studi di confronto tra periodi diversi, giungendo alla conclusione che negli ultimi dieci anni si \u00e8 andati incontro ad una generale riduzione del flusso di <em>SE <\/em>prodotti. Pertanto, al fine di contrastare il crescente impatto antropico e contribuire ad un\u2019inversione di marcia, molti stati hanno inserito tra gli strumenti di pianificazione del territorio rurale e urbano le Soluzioni basate sulla Natura (<em>Nature-based Solutions \u2013 NbS<\/em>) e i Servizi basati sulla Tecnologia (<em>Technology based Solutions &#8211; TbS<\/em>), nonch\u00e9 una serie di incentivi finanziari a sostegno della conservazione della natura, come i Pagamenti per i Servizi Ecosistemici (PES), i crediti di carbonio e i crediti di sostenibilit\u00e0. Questi strumenti sono rivolti principalmente ai gestori pubblici e privati del territorio, e hanno l\u2019obiettivo di remunerare le buone pratiche agronomiche, agroforestali e di produzione sostenibile attuate per contenere lo sfruttamento ambientale e massimizzare la produzione di <em>SE<\/em>. A tale proposito, sono state costituite entit\u00e0 nazionali e internazionali, pubbliche e private, responsabili della certificazione dei crediti e della loro collocazione sul mercato. Un credito di carbonio, per esempio, equivale ad una tonnellata di CO<sub>2<\/sub> non emessa o assorbita, ed ha un valore di mercato che oscilla tra i 7 e i 40 euro, pur avendo toccato il picco di 105 euro nel 2023. I crediti di sostenibilit\u00e0, invece, si riferiscono ad azioni che non agiscono solo sul contenimento della CO<sub>2<\/sub>, bens\u00ec su un ventaglio di <em>SE<\/em> pi\u00f9 ampio, e raggiungono un valore compreso tra i 30 e i 40 euro per tonnellata di CO<sub>2 <\/sub>equivalente. Se da un lato questi strumenti sono rivolti principalmente ai gestori pubblici e privati del territorio e hanno l\u2019obiettivo di remunerare e finanziare le buone pratiche agronomiche, agroforestali, consentono alle imprese di prendere parte a progetti di salvaguardia e risanamento ambientale per compensare l\u2019impronta ecologica delle loro produzioni, dall\u2019altro lato il sistema dei crediti pu\u00f2 favorire quei soggetti che non rispettano il tetto di emissioni di CO<sub>2<\/sub> stabilito per le diverse filiere produttive, e che \u201ccompensano\u201d questa mancanza grazie all\u2019acquisto di nuovi crediti, non sempre nel territorio in cui operano. Allo stesso tempo, andrebbe posta la dovuta attenzione sulle diseguaglianze generate da questo sistema di incentivi fiscali e finanziari, infatti, non tutti gli agricoltori o le imprese hanno le medesime possibilit\u00e0 di accesso ai fondi PES, e questo genera fenomeni di sperequazione e disuguaglianza tra soggetti, pi\u00f9 o meno grandi, che operano in Stati con ordinamenti e interessi molto diversi- Pertanto, nonostante questi strumenti siano sempre pi\u00f9 adottati dalle politiche ambientali globali, i risultati sulla sostenibilit\u00e0 ambientale e sull\u2019impatto sociale delle popolazioni locali risultano ancora molto dibattuti. La maggiore diffusione di questi incentivi dovr\u00e0 passare per un\u2019attenta analisi delle relazioni tra i numerosi fattori in gioco: tipologia di <em>SE<\/em>, fonti di finanziamento, scale temporali e spaziali, modalit\u00e0 di partecipazione, governance e regolazione delle oscillazioni dei crediti e ovviamente effetti sulla sostenibilit\u00e0 ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per approfondire:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), Il Ruolo, la Valorizzazione e il Pagamento dei Servizi Ecosistemici, Position Paper 2024, Gruppo di Lavoro sul Goal 11 (2024).<\/p>\n\n\n\n<p>Le TT, Vodden K, Wu J, Bullock R, Sabau G. Payments for ecosystem services programs: A global review of contributions towards sustainability, Heliyon, 2023.<\/p>\n\n\n\n<p>Vijay Kolinjivadi, Gert Van Hecken, Pierre Merlet, Fifteen years of research on payments for ecosystem services (PES): Piercing the bubble of success as defined by a Northern-driven agenda, Global Environmental Change, Volume 83, 2023.<\/p>\n\n\n\n<p>Stockholm Resilience Centre (SRC), Planetary boundaries (2023). The evolution of the planetary boundaries\u2019 framework. Licenced under CC BY-NC-ND 3.0 (Credit: Azote for Stockholm Resilience Centre, Stockholm University. Based on Richardson et al. 2023, Steffen et al. 2015, and Rockstr\u00f6m et al. 2009).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.crea.gov.it\/-\/il-registro-pubblico-dei-crediti-di-carbonio-%C3%A8-strategico-per-l-agricoltura-italiana\">Leggi su Crea<\/a>: &#8220;Il Registro pubblico dei crediti di carbonio \u00e8 strategico per l&#8217;agricoltura italiana.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Immagine da<\/em>: www.pixabay.com<\/p>\n\n\n\n<p><br><\/p>\n\n\n\n<p><br>____________________<br><\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-17171","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 2 anni fa","modified":"Aggiornato 2 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 10\/09\/2024","modified":"Aggiornato il 10\/09\/2024"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 10\/09\/2024 10:32","modified":"Aggiornato il 10\/09\/2024 12:47"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/17171","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17171"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=17171"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=17171"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}