{"id":17074,"date":"2024-08-26T11:15:39","date_gmt":"2024-08-26T09:15:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=17074"},"modified":"2024-09-09T09:22:08","modified_gmt":"2024-09-09T07:22:08","slug":"luglio-2024-visita-guidata-a-virgo-linterferometro-a-cascina-di-pisa","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=luglio-2024-visita-guidata-a-virgo-linterferometro-a-cascina-di-pisa","title":{"rendered":"Luglio 2024 &#8211; Visita guidata a VIRGO"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>l\u2019interferometro a Cascina di Pisa<\/strong> &#8211; <strong>Un tassello per conoscere lo spazio-tempo nel quale \u00e8 immerso l\u2019Universo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:250px\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"773\" height=\"1030\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Tvista-dal-terrazzo-1-773x1030.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17075\" style=\"width:245px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Tvista-dal-terrazzo-1-773x1030.jpg 773w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Tvista-dal-terrazzo-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Tvista-dal-terrazzo-1-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Tvista-dal-terrazzo-1-529x705.jpg 529w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Tvista-dal-terrazzo-1.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 773px) 100vw, 773px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Dal terrazzo della torre ovest<\/p>\n\n\n\n<p>sullo sfondo il profilo dell&#8217;Appennino<\/p>\n\n\n\n<p>in basso le bandiere delle nazioni che partecipano al progetto <\/p>\n\n\n\n<p>e il logo di EGO &#8220;<strong>Osservatorio Gravitazionale Europeo<\/strong>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Da questa posizione la guida intrattiene i visitatori con informazioni molto dettagliate relative alla struttura e alla sua storia, succintamente riportate nel testo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Per sentire la \u201cvoce\u201d dell\u2019Universo lontano proviamo a capire come funziona un interferometro o rivelatore di onde gravitazionali. VIRGO  prende il nome dall&#8217;ammasso della Vergine costituito da circa 1.500 galassie nella costellazione omonima e distante circa 50 milioni di anni luce dalla Terra, \u00e8 l\u2019unico interferometro in territorio europeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Una grande L, i cui bracci sono lunghi ciascuno 3 km. Un vertice dotato di una sorgente di raggi laser, due specchi dalla superficie perfettamente liscia e pulita.<\/p>\n\n\n\n<p>Per rivelare segnali molto piccoli sono necessarie strutture e tecnologie molto sofisticate. Nei bracci perpendicolari deve essere fatto il vuoto cosmico, gli specchi, che pesano 40 kg ciascuno, devono avere la migliore qualit\u00e0 ottica e sono sospesi nelle torri mediante quattro fili di quarzo sottili. Ogni torre contiene una catena di sette pendoli in cascata ingabbiata nella struttura alta 10 metri.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"205\" height=\"278\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Fig.-4a.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17076\" style=\"width:238px;height:auto\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Fig. 1 La guida illustra in modo semplice e immediato il funzionamento di un pendolo attenuatore.<\/p>\n\n\n\n<p>I pendoli hanno la funzione di smorzare le vibrazioni del terreno anche poco percettibili da noi ma che disturberebbero la misura.<\/p>\n\n\n\n<p>Cascina \u00e8 una localit\u00e0 con sismicit\u00e0 media, tuttavia intorno ci sono deboli interferenze provenienti da<\/p>\n\n\n\n<p> un impianto eolico situato a qualche chilometro sulle colline preappenniniche e dal vicino aeroporto.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><strong>Come nasce VIRGO l\u2019interferometro di Cascina<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019idea del Fisico Adalberto Giazzotto prende forma tra il 1981 e il 1984 con la realizzazione di esperimenti per la rivelazione delle onde gravitazionali attraverso l&#8217;interferometria laser. Il territorio dove ubicare una struttura adatta al suo progetto viene individuato nei pressi di Pisa <em>in localit\u00e0 Santo Stefano a Macerata<\/em> nel Comune di Cascina. Un territorio agricolo lontano ma non troppo dalle vie di comunicazione indispensabili per le centinaia di addetti che si possono prevedere.<\/p>\n\n\n\n<p>Giazotto, in collaborazione con il francese Alain Brillet realizza un progetto nel 1989 e lo sottopone alle istituzioni finanziatrici. Viene approvato nel 1993-1994 dal&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.cnrs.fr\/fr\/page-daccueil\">CNRS<\/a> Centro nazionale di ricerca scientifica&#8221; &nbsp;e&nbsp;dall&#8217;<a href=\"http:\/\/home.infn.it\/it\/\">INFN<\/a> Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. La costruzione inizia nel 1997. L&#8217;Osservatorio Gravitazionale Europeo EGO \u00e8 stato fondato l\u201911 dicembre 2000. Il processo di gestione e l&#8217;inaugurazione sono iniziati nel 2003 e le prime osservazioni scientifiche nel 2007. La collaborazione tra gli organismi citati prosegue tuttora con il contributo di scienziati di altre nazioni europee come Olanda, Germania, Spagna, Ungheria.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Fin dal 2001 Giazzotto concep\u00ec l&#8217;idea di creare una rete che includesse Virgo e altri rilevatori, per lavorare insieme come una <em>single machine<\/em>. Attualmente gli interferometri di O.G. che lavorano insieme sono tre, due &#8220;Ligo&#8221; negli Stati Uniti e uno in Italia, VIRGO. I tre strumenti, quando RIVELANO il segnale, procedono alla necessaria triangolazione per giungere a considerazioni e verifiche che hanno dimensione terrestre.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1030\" height=\"299\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/fig-5-1030x299.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17077\" style=\"width:384px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/fig-5-1030x299.jpg 1030w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/fig-5-300x87.jpg 300w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/fig-5-768x223.jpg 768w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/fig-5-1536x446.jpg 1536w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/fig-5-2048x595.jpg 2048w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/fig-5-1500x436.jpg 1500w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/fig-5-705x205.jpg 705w\" sizes=\"auto, (max-width: 1030px) 100vw, 1030px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Fig.  2 Alcune immagini presentate nelle slide dalla guida mentre spiega quali corpi celesti danno origine alle onde gravitazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo succede in molti scenari astrofisici, inclusa la coalescenza di buchi neri e\/o stelle di neutroni o esplosioni di supernovae. Le onde gravitazionali sono completamente diverse dalla luce, il \u201cmessaggero\u201d principale utilizzato fino ad ora per studiare l\u2019Universo. Lo spazio e il tempo si deformano in prossimit\u00e0 di corpi molto massicci (stelle, pianeti, etc.) oppure quando un corpo si muove a una velocit\u00e0 tanto elevata da essere comparabile a quella della luce. Le onde G hanno una velocit\u00e0 comparabile a quella della luce 300.000Km\/s e una frequenza sotto ai 10Hz.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/BRACCIO-EST1-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17166\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/BRACCIO-EST1-1.jpg 900w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/BRACCIO-EST1-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/BRACCIO-EST1-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/BRACCIO-EST1-1-705x529.jpg 705w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>fig. 3 all&#8217;esterno il braccio est<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"773\" height=\"1030\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Fig-2-773x1030.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17078\" style=\"width:275px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Fig-2-773x1030.jpg 773w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Fig-2-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Fig-2-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Fig-2-529x705.jpg 529w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Fig-2.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 773px) 100vw, 773px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Fig.4 a sinistra Struttura in scala situata all&#8217;ingresso di VIRGO.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Sono ben visibili i due bracci e la fonte di raggi laser nel punto A.<\/p>\n\n\n\n<p>In secondo piano la porta marrone porta all&#8217;ingresso di una struttura multimediale nella quale la nostra massa corporea curva lo spazio nel quale siamo immersi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"193\" height=\"299\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Fig.-3-allinterno-della-galleria-est-lunga-3-Km-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17169\" style=\"width:190px;height:auto\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Fig 5 La prospettiva interna di uno dei due bracci<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>La guida si sofferma in particolare sulla necessit\u00e0 che all&#8217;interno la struttura sia sempre &#8220;pulita&#8221; senza neanche un granellino di polvere. I tecnici e gli operatori sono ben preparati nel rispettare tutte le disposizioni senza le quali si potrebbero inquinare i segnali provenienti dallo spazio.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><strong>Cosa accade quando arriva un\u2019onda gravitazionale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando un&#8217;onda gravitazionale passa attraverso l&#8217;interferometro, la perturbazione dello spazio-tempo si manifesta come un cambiamento della lunghezza relativa dei due bracci. Questo comporta un segnale misurabile al fotodiodo. Per le onde gravitazionali di origine cosmica attese per VIRGO la variazione della lunghezza dei bracci (lunghi 3 km) \u00e8 molto piccola, dell&#8217;ordine di 10<sup>\u221218<\/sup> m. Sono grandezze davvero minime per la nostra esperienza quotidiana ma ci permettono di capire lo spazio profondo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019astronomia delle onde gravitazionali \u00e8 diventata un metodo fondamentale per osservare il nostro Universo. I dati dei cicli di osservazioni a partire dal 2015 contribuiscono ad ampliare in modo significativo i nostri orizzonti e le nostre conoscenze sulle parti pi\u00f9 oscure e violente dell\u2019Universo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel futuro viene prospettata la costruzione di un secondo rivelatore in Europa, candidato il territorio sardo per la sua posizione e per le caratteristiche geofisiche. <\/p>\n\n\n\n<p>La guida si sofferma all&#8217;ingresso per dare risposte alle tante domande relativie in particolare alle modalit\u00e0 di registrazione dei segnali che arrivano dall&#8217;universo profondo. Sottolinea in particolare il lavoro costante davanti alle decine di PC e monitor davanti ai quali sono impegnati decine di ricercatori e scienziati di diverse formazioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Breve glossario riguardante i protagonisti dell&#8217;origine delle OG<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oggetto compatto<\/strong>: Un\u2019espressione generica per indicare oggetti stellari molto densi e piccoli come stelle di neutroni e buchi neri. Quando si dice piccoli, si intende ovviamente in senso astronomico! Tutti questi oggetti hanno almeno la massa del Sole, concentrato entro un diametro di pochi, o poche decine, di chilometri.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Binaria<\/strong>: Un sistema formato da due oggetti in orbita l\u2019uno attorno all\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Stella di Neutroni<\/strong>: Un oggetto estremamente denso risultante dal collasso di una stella massiccia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Buco nero<\/strong>: Una regione dello spazio-tempo determinata da una massa estremamente compatta, in cui la gravit\u00e0 \u00e8 cosi intensa che impedisce a tutto, inclusa la luce, di uscire.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rotazione<\/strong> (spin in inglese): Quantit\u00e0 che misura quanto un oggetto ruota intorno a s\u00e9 stesso. Per esempio, la Terra ruota una volta ogni 24 ore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pulsar<\/strong>: Stella di neutroni osservata per mezzo degli impulsi di radiazione elettromagnetica (generalmente nella banda radio) che essa emette. Una grande parte delle stelle di neutroni che crediamo esistano non possono essere osservate come pulsar, o perch\u00e9 non emettono segnali elettromagnetici sufficientemente forti, oppure perch\u00e9 non li emettono in direzione della Terra.<\/p>\n\n\n\n<p>Un grazie sentito alla guida che ha accolto le domande dei visitatori fornendo risposte compe<\/p>\n\n\n\n<p>Tutte le immagini sono state realizzate da Alberta durante la visita guidata <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[7],"esterni":[],"class_list":["post-17074","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry","argomenti-energia"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=6","display_name":"Alberta"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 2 anni fa","modified":"Aggiornato 2 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 26\/08\/2024","modified":"Aggiornato il 09\/09\/2024"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 26\/08\/2024 11:15","modified":"Aggiornato il 09\/09\/2024 09:22"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?argomenti=energia\" class=\"advgb-post-tax-term\">Energia<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Energia<\/span>"],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/17074","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17074"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=17074"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=17074"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}