{"id":16942,"date":"2024-07-17T13:21:03","date_gmt":"2024-07-17T11:21:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=16942"},"modified":"2024-07-17T13:31:25","modified_gmt":"2024-07-17T11:31:25","slug":"bere-il-mare","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=bere-il-mare","title":{"rendered":"Bere il mare"},"content":{"rendered":"\n<p>Da <em>il post.it<\/em>  di luned\u00ec 8 luglio 2024<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"200\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/il-post-bere-il-mare.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-16944\" style=\"width:368px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/il-post-bere-il-mare.png 400w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/il-post-bere-il-mare-300x150.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>foto da Il Post.it<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>In Sicilia da alcune settimane si&nbsp;discute&nbsp;sulla riapertura del dissalatore di Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, per trattare l\u2019acqua di mare e renderla potabile in modo da ridurre i forti problemi legati alla siccit\u00e0 degli ultimi mesi. La Regione ha previsto un milione di euro di spesa e alcuni mesi di lavoro per riattivare l\u2019impianto fermo da 12 anni, ma sono stati espressi alcuni dubbi considerati i costi. I dissalatori consumano infatti molta energia e producono acque di scarto difficili da gestire: per questo sono ancora relativamente poco utilizzati in tutto il mondo, anche se negli ultimi decenni ci sono stati progressi nel miglioramento dei sistemi per renderli pi\u00f9 efficienti dal punto di vista energetico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;97 per cento&nbsp;dell\u2019acqua presente sulla Terra \u00e8 salato: \u00e8 presente nei mari e negli oceani e non pu\u00f2 essere bevuto n\u00e9 tanto meno utilizzato per l\u2019agricoltura. Il resto dell\u2019acqua \u00e8 dolce, con il 2 per cento conservato nei ghiacciai, nelle calotte polari e negli accumuli di neve sulle montagne e l\u20191 per cento disponibile per le nostre esigenze e quelle dei numerosi altri organismi che per vivere hanno bisogno di acqua quasi totalmente priva di sali, a cominciare dal cloruro di sodio (NaCl, quello che comunemente chiamiamo \u201csale da cucina\u201d). In media l\u2019acqua marina contiene il 3,5 per cento circa di sale, una concentrazione sufficiente per causare danni ai reni ed essere&nbsp;letale.<\/p>\n\n\n\n<p>Quell\u20191 per cento di acqua dolce sarebbe pi\u00f9 che sufficiente, se non fosse che non \u00e8 distribuito uniformemente nel pianeta: ci sono aree in cui abbonda e altre in cui scarseggia, in assoluto oppure a seconda delle stagioni e delle condizioni atmosferiche. Il cambiamento climatico in corso negli ultimi decenni ha peggiorato le cose con aree che sono diventate pi\u00f9 aride, riducendo le possibilit\u00e0 di accesso per milioni di persone all\u2019acqua dolce. Stando alle&nbsp;stime&nbsp;dell\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (OMS), circa 2 miliardi di persone vivono in zone del mondo in cui il reperimento dell\u2019acqua \u00e8 difficoltoso e solo nel 2022 almeno 1,7 miliardi di persone hanno avuto accesso per lo pi\u00f9 ad acqua contaminata, con seri rischi per la salute.<\/p>\n\n\n\n<p>Leggi tutto su <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/07\/08\/dissalatori-dissalazione-acqua-mare\/\">www.ilpost.it\/2024\/07\/08\/dissalatori-dissalazione-acqua-mare\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>________________<\/strong><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-16942","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 2 anni fa","modified":"Aggiornato 2 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 17\/07\/2024","modified":"Aggiornato il 17\/07\/2024"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 17\/07\/2024 13:21","modified":"Aggiornato il 17\/07\/2024 13:31"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/16942","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16942"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=16942"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=16942"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}