{"id":16893,"date":"2024-07-03T11:33:13","date_gmt":"2024-07-03T09:33:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=16893"},"modified":"2024-07-03T11:55:45","modified_gmt":"2024-07-03T09:55:45","slug":"lunione-europea-lancia-la-sfida-del-ripristino-della-natura-approvata-la-nature-restoration-law","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=lunione-europea-lancia-la-sfida-del-ripristino-della-natura-approvata-la-nature-restoration-law","title":{"rendered":"L\u2019Unione Europea lancia la sfida del ripristino della natura: approvata la Nature Restoration Law"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di <em>Alessandro Campiotti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 17 giugno 2024 il Parlamento Europeo ha approvato la legge sul ripristino della natura, che mira a recuperare il 20% degli ecosistemi degradati in UE entro il 2030. Tra i principali obiettivi c\u2019\u00e8 la salvaguardia ambientale e il potenziamento dei servizi ecosistemici per la natura e per l\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Alexl-Campiotti-luglio-24.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-16894\" style=\"width:188px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Alexl-Campiotti-luglio-24.png 300w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Alexl-Campiotti-luglio-24-225x300.png 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scorso 17 giugno, il Parlamento Europeo ha approvato in via definitiva la legge sul ripristino della natura (<em>Nature Restoration Law<\/em>) che pone al centro dell\u2019attenzione l\u2019ambizioso obiettivo di ripristinare almeno il 20% degli ecosistemi europei entro il 2030. La legge approda dopo un tortuoso iter di oltre due anni, in cui \u00e8 stata pi\u00f9 volte oggetto di modifiche, e si inserisce nell\u2019ambito della pi\u00f9 ampia strategia UE sulla biodiversit\u00e0 per il 2030, elemento chiave del Green Deal europeo. Oltre l\u201980% degli ecosistemi, infatti, risulta degradato, e i motivi sono largamente riconducibili a cause di origine antropica: attivit\u00e0 industriali, agricoltura intensiva ed eccesso di urbanizzazione. Questa preoccupante situazione ha reso necessaria la progettazione di un solido intervento di ripristino, a cui tutti i paesi europei dovranno prendere parte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per ripristino si intende un processo volto a favorire il recupero di un ecosistema degradato, e pu\u00f2 essere passivo se avviene naturalmente in seguito alla riduzione della pressione antropica, oppure attivo, se incentivato da vere e proprie azioni di recupero. In entrambi i casi, gli interventi dovranno contribuire a migliorare la struttura ecosistemica nelle sue variegate componenti \u2013 fisiche, chimiche e biologiche \u2013 ricostituendo habitat e nicchie ecologiche necessarie alla promozione della biodiversit\u00e0 animale e vegetale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il buon funzionamento degli ecosistemi naturali \u00e8 strettamente legato al benessere umano. Infatti, tramite i servizi ecosistemici, definiti come i benefici che le persone traggono dalla natura, si viene a creare una virtuosa sinergia tra natura e societ\u00e0, funzionale allo sviluppo ecologico ed economico dei territori. Alcuni esempi di servizi ecosistemici sono la produzione di cibo, l\u2019impollinazione, la depurazione delle acque, la pulizia e il raffrescamento dell\u2019aria da parte delle piante mediante i processi fisiologici di fotosintesi e traspirazione. Come si pu\u00f2 intuire, i servizi ecosistemici sono funzionali alla sopravvivenza stessa dell\u2019uomo sul pianeta, poich\u00e9, oltre a garantire la sicurezza alimentare, limitano il riscaldamento globale e prevengono i disastri naturali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <em>Nature Restoration Law<\/em> si prefissa di intervenire a sostegno di tutti gli ecosistemi degradati, forestali, urbani, agricoli, marini e fluviali, operando azioni di monitoraggio e interventi di protezione e ripristino. Tra questi, di fondamentale importanza risultano la conservazione delle specie minacciate, il contenimento del consumo di suolo, la gestione ecologica degli agro-ecosistemi, l\u2019incremento del verde urbano, il potenziamento della connettivit\u00e0 forestale e fluviale. Il Regolamento conferma inoltre l\u2019importanza delle Soluzioni basate sulla Natura (Nature-based Solutions \u2013 NbS) per il perseguimento dei numerosi obiettivi. Queste soluzioni sono definite come azioni di protezione, conservazione e ripristino degli ecosistemi naturali o modificati, e risultano innovative in quanto rispondono contemporaneamente alle sfide sociali, economiche e ambientali poste dalla <em>Nature Restoration Law.<\/em> Possono essere realizzate in ambito urbano o extra-urbano e risultano pi\u00f9 economiche e meno impattanti sull\u2019ambiente rispetto alle tradizionali misure che prevedono l&#8217;utilizzo delle infrastrutture &#8220;grigie&#8221;, come dighe e canalizzazioni per il contrasto dei fenomeni meteorologici estremi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diversi studi dimostrano che ogni euro investito sul ripristino della natura produca un ritorno monetario in media otto volte superiore. Si stima che ripristinare il 10% del territorio dell&#8217;UE costerebbe circa 154 miliardi di euro, e i benefici previsti raggiungerebbero i 1.860 miliardi, con un rapporto costi-benefici di 1:12. La legge, infine, prevede che i paesi europei presentino alla Commissione i piani nazionali di ripristino entro la met\u00e0 del 2026, indicando come intendano raggiungere gli obiettivi. In questa fase di pianificazione degli interventi, saranno fondamentali le competenze derivanti dai cosiddetti \u201c<em>green jobs<\/em>\u201d (lavori verdi), che includono tutte le professioni, esistenti o in via di sviluppo, legate alla <em>green economy<\/em> e alla sostenibilit\u00e0 ambientale, sempre pi\u00f9 ricercati da aziende e pubbliche amministrazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per approfondire<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Deeksha; Shukla, A.K. Ecosystem Services: A Systematic Literature Review and Future Dimension in Freshwater Ecosystems.&nbsp;<em>Appl. Sci.<\/em>&nbsp;2022,&nbsp;<em>12<\/em>, 8518. https:\/\/doi.org\/10.3390\/app12178518<\/li>\n\n\n\n<li>European Commission, Directorate-General for Environment,&nbsp;<em>Restoring nature \u2013 For the benefit of people, nature and the climate<\/em>, Publications Office of the European Union, 2022,&nbsp;<a href=\"https:\/\/data.europa.eu\/doi\/10.2779\/439286\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/data.europa.eu\/doi\/10.2779\/439286<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li>European Commission: Nature Restoration Law &#8211; <a href=\"https:\/\/environment.ec.europa.eu\/topics\/nature-and-biodiversity\/nature-restoration-law_en\">https:\/\/environment.ec.europa.eu\/topics\/nature-and-biodiversity\/nature-restoration-law_en<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li>European Commission: Biodivesrity strategy for 2030 &#8211;<a href=\"https:\/\/environment.ec.europa.eu\/strategy\/biodiversity-strategy-2030_en\">https:\/\/environment.ec.europa.eu\/strategy\/biodiversity-strategy-2030_en<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Foto di intestazione: Redazione \u201cAmbiente Risorse Salute\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CentroStudiUomoAmbiente\/?locale=it_IT\">Centro Studi l\u2019Uomo e l\u2019Ambiente Facebook<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>_________________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[4],"esterni":[],"class_list":["post-16893","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry","argomenti-ambiente"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 2 anni fa","modified":"Aggiornato 2 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 03\/07\/2024","modified":"Aggiornato il 03\/07\/2024"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 03\/07\/2024 11:33","modified":"Aggiornato il 03\/07\/2024 11:55"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?argomenti=ambiente\" class=\"advgb-post-tax-term\">Ambiente<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Ambiente<\/span>"],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/16893","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16893"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=16893"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=16893"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}