{"id":15484,"date":"2024-01-31T15:55:03","date_gmt":"2024-01-31T13:55:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=15484"},"modified":"2024-01-31T16:08:43","modified_gmt":"2024-01-31T14:08:43","slug":"nomadi-e-stanziali-sono-stati-per-millenni-due-facce-della-stessa-medaglia","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=nomadi-e-stanziali-sono-stati-per-millenni-due-facce-della-stessa-medaglia","title":{"rendered":"Nomadi e stanziali sono stati per millenni due facce della stessa medaglia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di&nbsp;<em>Valerio Calzolaio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un articolo di Valerio Calzolaio  pubblicato il 20 gennaio 2024 su &#8220;Il Bo Live&#8221; dell&#8217;Universit\u00e0 di Padova<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-medium\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"158\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Il-bolive-Calzolaio-300x158.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15486\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Il-bolive-Calzolaio-300x158.jpg 300w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Il-bolive-Calzolaio.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il termine italiano \u201cnomadismo\u201d deriva etimologicamente da varie ascendenze in lingue indoeuropee. In greco si riferiva precisamente alla pastorizia, ai pastori e al pascolo. In arabo \u201cbedu\u201d \u00e8 beduino, nomade, pastore. Il termine italiano \u201cmigrazione\u201d ha altre ascendenze. La radice del migrare affonda nell\u2019andare oltre. Donne e uomini sulla Terra stanno in luoghi diversi, cercano apporto alimentare, talora imparano a trovarlo seguendo gli animali o errando, errano per sopravvivere e riprodursi, talora migrano. Il nomadismo dei raccoglitori cacciatori fa riferimento alla ricerca di alimenti di piccoli gruppi o bande in spazi limitati, pi\u00f9 che al cambio di biodiversit\u00e0 (e clima). Gruppi della specie talora migrano di conseguenza, si orientano al nomadismo prima per raccogliere vegetali (e acqua), poi per seguire e cacciare erbivori migratori, via via pi\u00f9 consapevoli e orgogliosi di essere liberi di muoversi e di cacciare. Il cacciatore del Paleolitico \u00e8 pi\u00f9 errante che nomade. E il nomadismo \u00e8 una dinamica evolutiva delle specie umane, soprattutto dei&nbsp;<em>sapiens<\/em>, identitaria con il Neolitico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta di vero e proprio&nbsp;<em>nomadismo pastorale<\/em>&nbsp;quando \u00e8 organizzato in funzione del capitale animale, prima prevalentemente sulla base delle attivit\u00e0 e dei comportamenti degli animali, poi orientato dagli umani. Il nomadismo dei raccoglitori cacciatori prepara, sperimenta, articola, diversifica l\u2019agricoltura e l\u2019allevamento. I nomadi sono costretti ad adattarsi a maggiori variazioni del clima, dei biomi, della biodiversit\u00e0. Non tutta la specie umana era nomade prima del Neolitico, cio\u00e8 consapevolmente coerentemente efficacemente dotata di una tecnica relazionale con luoghi pi\u00f9 o meno ampi, con l\u2019ambiente, con il clima, con l\u2019acqua, con la terra. Il nomadismo poteva essere una tecnica di sopravvivenza, talora forzato, occasionale, regressivo. Riguardava alcuni gruppi, in alcuni continenti, in alcuni periodi. Risulta diventare un\u2019identit\u00e0 sociale riconoscibile e consapevole solo lentamente. Migrare era una sequenza progressiva di risposte adattative, una strategia evolutiva di sopravvivenza ed adattamento, all\u2019interno della quale vi poteva anche essere, da un certo momento in poi,&nbsp;<a href=\"https:\/\/ilbolive.unipd.it\/it\/news\/neandertal-altri-accidenti-nemmeno-paleolitico\">l\u2019attivit\u00e0 pastorale nomade<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fra i suggerimenti di lettura della nostra redazione per le recenti festivit\u00e0 a cavallo fra il 2023 e il 2024, \u00e8 stato&nbsp;autorevolmente indicato&nbsp;anche un bellissimo interessante saggio di Anthony Sattin<strong>,&nbsp;<\/strong><em>Nomadi. I popoli in cammino che hanno plasmato le nostre civilt\u00e0<\/em><strong>,&nbsp;<\/strong>Neri Pozza Vicenza<strong>&nbsp;<\/strong>2023 (orig. 2022), pag. 425.<strong>&nbsp;<\/strong>Opportunamente, l\u2019autore concentra l\u2019attenzione sui millenni del Neolitico, pur non approfondendo la discussione sull\u2019utilizzo del termine e l\u2019esistenza del fenomeno durante i precedenti lunghissimi articolati milioni di anni del Paleolitico.&nbsp; L\u2019ipotesi \u00e8 chiara e convincente: per la maggior parte degli ultimi dieci mila anni il rapporto tra popolazioni nomadi e popolazioni sedentarie \u00e8 stato complementare e interdipendente, fortune e crisi intrecciate. Tuttavia noi sedentari ricostruiamo storie e geografie a nostra immagine e somiglianza, meglio esserne consapevoli; ancor meglio risulta studiare e cercare di comprendere come e perch\u00e9 tanti gruppi di&nbsp;<em>sapiens<\/em>&nbsp;siano sempre restati in movimento anche alla fine dell\u2019ultimo periodo glaciale, preferendo leggerezza di strutture e continui equilibrati adattamenti con gli ecosistemi circostanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta eravamo tutti cacciatori e tutti raccoglitori: i primi a smettere di fare l\u2019una e l\u2019altra cosa risalgono a non pi\u00f9 di dodicimila anni fa. Il che non significa che prima eravamo tutti nomadi, piuttosto erranti. Sattin ritorna utilmente sull\u2019etimologia: alle radici del termine indoeuropeo&nbsp;<em>nomos<\/em>&nbsp;vi \u00e8 il \u201cpascolo\u201d, uno specifico modo di \u201ccacciare\u201d. Poi il termine&nbsp;<em>nomas<\/em>&nbsp;indic\u00f2 qualcuno errante in cerca di pascoli. Le trib\u00f9 pastorali erranti erano sia nomadi che stanziali, una parallela evoluzione si colleg\u00f2 ai cambiamenti climatici strutturali (che resero possibili allevamento e agricoltura) o frequenti (pi\u00f9 o meno ciclici o stagionali). Dopo la costruzione dei primi agglomerati urbani e l\u2019insediamento \u201cresidenziale\u201d di un gran numero di persone, il termine \u201cnomade\u201d prese a essere utilizzato per indicare genti che vivono senza mura, ossia ai margini dei centri abitati. Oggi noi sedentari lo usiamo in due modi molto diversi, spiega l\u2019autore: con un senso di nostalgia romantica e vagabonda, da una parte; come un carattere di sbandati senza fissa dimora, \u201csconosciuti\u201d dall\u2019altra parte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dodicimila anni fa la maggior parte dei (forse) cinque milioni di<em>&nbsp;sapiens<\/em>&nbsp;viventi erano nomadi, per millenni comunit\u00e0, popoli e imperi di nomadi sono restati ampi e potenti, ma hanno lasciato meno testimonianze scritte o \u201cfisse\u201d, poco leggibili con le lenti dei sedentari. Eppure\u2026<strong>&nbsp;<\/strong>Il giornalista, storico, conduttore televisivo e scrittore di viaggi&nbsp;<em>Anthony Sattin<\/em>&nbsp;(1956) rilegge in modo appassionante la preistoria e la storia dal punto di vista dei gruppi umani in movimento, dai trionfi passati che hanno sempre e comunque plasmato le nostre civilt\u00e0, alla riduzione progressiva di numero e a una sorta di demonizzazione attuale dei \u201cnomadi\u201d. La prima parte del volume riguarda i tanti primi millenni del Neolitico in cui le popolazioni stanziali e quelle nomadi (che comunque entrambe scolpivano ed erigevano monumenti, avevano culti e celebravano i luoghi dei morti, tramandavano storie) per lo pi\u00f9 convivevano e collaboravano, poich\u00e9 l\u2019umanit\u00e0 pass\u00f2 certo per gradi dalla caccia e dalla raccolta dei \u201cfrutti\u201d della terra (talora poi da far fermentare con un secondo lavoro, l\u2019autore accenna frequentemente a farina, birra e vino) all\u2019agricoltura e alla pastorizia&#8230;.<br><br>Leggi tutto l&#8217;articolo su <a href=\"https:\/\/ilbolive.unipd.it\/it\/news\/nomadi-stanziali-sono-stati-millenni-due-facce\">\/ilbolive.unipd.it\/it\/news\/nomadi-stanziali-sono-stati-millenni-due-facce<\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td class=\"has-text-align-right\" data-align=\"right\"><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CentroStudiUomoAmbiente\/?locale=it_IT\">Centro Studi l\u2019Uomo e l\u2019Ambiente Facebook<\/a><\/strong><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-15484","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 2 anni fa","modified":"Aggiornato 2 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 31\/01\/2024","modified":"Aggiornato il 31\/01\/2024"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 31\/01\/2024 15:55","modified":"Aggiornato il 31\/01\/2024 16:08"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/15484","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=15484"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=15484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}