{"id":14688,"date":"2023-11-30T12:55:29","date_gmt":"2023-11-30T10:55:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=openpublish_article&#038;p=14688"},"modified":"2023-11-30T13:26:53","modified_gmt":"2023-11-30T11:26:53","slug":"petrini-la-complessa-relazione-tra-acqua-e-alimentazione","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=petrini-la-complessa-relazione-tra-acqua-e-alimentazione","title":{"rendered":"Petrini: la complessa relazione tra acqua e alimentazione"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"142\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/logo-slow-food_Petrini.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-14702\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>Un articolo di Carlo Petrini pubblicato su La Stampa del 16 ottobre 2023. <br>Fonte: <\/em>slowfood.it<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFacile come bere un bicchiere d\u2019acqua\u201d: chi di noi non l\u2019ha mai detto, riferendosi a un\u2019azione che per quanto semplice non necessita di essere pensata, riflettuta? <br>In realt\u00e0 a partire da un bicchiere d\u2019acqua si possono tessere interconnessioni che si dipanano a livello globale e che, per vie pi\u00f9 o meno dirette, interessano il cibo. <br>Ed \u00e8 proprio per questo che la FAO ha deciso di dedicare l\u2019odierna <em>[N.d.E. il riferimento \u00e8 alla giornata di luned\u00ec 16 ottobre<\/em>] giornata mondiale dell\u2019alimentazione all\u2019acqua. Perch\u00e9 \u201cl\u2019acqua \u00e8 vita, l\u2019acqua ci nutre\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La Terra \u00e8 diventata cos\u00ec come la conosciamo grazie all\u2019acqua che ricopre il 70% della superficie terrestre. Non a caso ci chiamiamo il pianeta blu, e non verde o marrone. Di tutta quest\u2019acqua il 97% si trova nei mari e negli oceani. Il 2% circa \u00e8 immagazzinato nei ghiacciai e il restante 1% \u2013 distribuito tra laghi, fiumi e falde acquifere \u2013 \u00e8 la quantit\u00e0 che noi esseri umani riusciamo effettivamente a utilizzare. Una percentuale davvero esigua, nonch\u00e9 spartita fra molteplici e contrastanti pressioni e interessi, che fanno s\u00ec che il suo movimento non risponda solo alle leggi del ciclo naturale, ma anche a quelle della politica e della finanza che determinano chi, come, quando e perch\u00e9 pu\u00f2 accedere all\u2019acqua.<\/p>\n\n\n\n<p>La Terra \u00e8 diventata cos\u00ec come la conosciamo grazie all\u2019acqua che ricopre il 70% della superficie terrestre. Non a caso ci chiamiamo il pianeta blu, e non verde o marrone. Di tutta quest\u2019acqua il 97% si trova nei mari e negli oceani. Il 2% circa \u00e8 immagazzinato nei ghiacciai e il restante 1% \u2013 distribuito tra laghi, fiumi e falde acquifere \u2013 \u00e8 la quantit\u00e0 che noi esseri umani riusciamo effettivamente a utilizzare. Una percentuale davvero esigua, nonch\u00e9 spartita fra molteplici e contrastanti pressioni e interessi, che fanno s\u00ec che il suo movimento non risponda solo alle leggi del ciclo naturale, ma anche a quelle della politica e della finanza che determinano chi, come, quando e perch\u00e9 pu\u00f2 accedere all\u2019acqua.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019agricoltura assetata di acqua<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il settore che ha pi\u00f9 fame d\u2019acqua \u00e8 senz\u2019altro quello agricolo, con il 70% dell\u2019acqua dolce utilizzata, permettetemi di dire spesso inefficientemente, per questo scopo. Nelle grandi estensioni agricole si continua infatti a ricorrere principalmente all\u2019irrigazione a pioggia: un sistema (c\u2019\u00e8 stata, qualche anno fa una proposta di legge per vietarlo, subito accantonata) che richiede grandi volumi d\u2019acqua, parte dei quali evaporano ancora prima di toccare il suolo. Inoltre lo stoccaggio dell\u2019acqua in sistemi di raccoglimento non \u00e8 ancora pratica comune, cos\u00ec come mancano gli incentivi ad adottare pratiche di economia circolare quali il riutilizzo di acque reflue depurate per fini irrigui.<\/p>\n\n\n\n<p>A questi aspetti si aggiunge l\u2019uso massiccio di pesticidi (gioved\u00ec, in Commissione europea, l\u2019Italia ha votato a favore del&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.slowfood.it\/comunicati-stampa\/slow-food-sul-glifosato-il-mancato-accordo-sia-unoccasione-per-ascoltare-i-cittadini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">rinnovo dell\u2019autorizzazione<\/a>&nbsp;a favore dell\u2019uso glifosato!) e fertilizzanti in agricoltura e di antibiotici nell\u2019allevamento, che fanno s\u00ec che una parte residuale permei nel terreno e raggiunga le falde acquifere, oppure si riversi nei corsi d\u2019acqua; generando in entrambi casi problemi di inquinamento e contaminazione.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>L\u2019agricoltura non \u00e8 quindi efficiente nell\u2019uso della risorsa idrica, se per\u00f2 il cibo prodotto venisse tutto consumato, in un certo qual modo potremmo ancora riuscire a giustificare la situazione. Invece no: annualmente sprechiamo il 30% del cibo, e siccome per produrlo si \u00e8 impiegata molta acqua, \u00e8 come se stessimo gettando una quantit\u00e0 pari al fabbisogno idrico della citt\u00e0 di New York per i prossimi vent\u2019anni.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Se la mancanza d\u2019acqua la fa da padrone, non possiamo per\u00f2 ignorare le situazioni in cui \u00e8 invece l\u2019abbondanza a creare problemi. Pensiamo all\u2019alluvione che colp\u00ec il Pakistan nel 2022 portando alla perdita di 1,7 milioni di ettari di terreni agricoli. Ma anche alle isole del Pacifico che devono fronteggiare le criticit\u00e0 legate all\u2019innalzamento degli oceani a causa dello scioglimento dei ghiacciai. Qui la sicurezza alimentare \u00e8 minacciata sia dalle frequenti inondazioni che salinizzano il suolo e distruggono campi e raccolti, sia dall\u2019infiltrazione dell\u2019acqua di mare nelle falde che forniscono l\u2019acqua potabile alle abitazioni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Siccit\u00e0 e inondazioni: la complessa relazione tra acqua e alimentazione<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019avanzare prepotente della crisi climatica sta poi rendendo la relazione tra acqua e alimentazione ancora pi\u00f9 complessa. In un loro&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.undrr.org\/publication\/gar-special-report-drought-2021\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">rapporto<\/a>&nbsp;<strong>le Nazioni Unite hanno paragonato la siccit\u00e0 a una imminente pandemia, per la quale per\u00f2 non ci sono vaccini<\/strong>. Attualmente 1,5 miliardi di persone nel mondo vivono in condizioni di stress idrico, un percentuale che \u00e8 stimata a salire al 47% nel 2030.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>In Italia tra l\u2019inizio del 2022 e la met\u00e0 del 2023 abbiamo vissuto il periodo pi\u00f9 siccitoso degli ultimi due secoli di storia, con profonde ripercussioni sulle rese agricole.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Nelle regioni sub sahariane la siccit\u00e0 ormai cronica favorisce il progredire della desertificazione e non lascia a molti pastori e contadini nessuna altra opzione di sopravvivenza se non migrare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Se oltre alle cause tecniche e climatiche si aggiungono quelle economiche<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Se oltre alle cause tecniche e climatiche si aggiungono quelle economiche<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo parlato di problemi di natura tecnica legati all\u2019uso e alla conservazione inefficiente della risorsa idrica, di natura ambientale per via degli effetti della crisi climatica, ve ne sono poi altri di natura economica che rispondono a meschine dinamiche di potere. Faccio alcuni esempi. Per anni le comunit\u00e0 contadine del Rajasthan indiano si sono schierate contro i colossi mondiali delle bibite gassate accusandole di prosciugare le falde acquifere e lasciando cos\u00ec i contadini senza possibilit\u00e0 di irrigare i loro campi.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>In molte aree del mondo l\u2019attivit\u00e0 mineraria \u00e8 fonte prima accaparramento di acqua utilizzata per estrarre, lavorare, lavare i minerali e successivamente di inquinamento per il rilascio delle scorie nelle falde acquifere.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Tutto questo ai danni della sicurezza alimentare e della salute delle persone del territorio (spesso povere, poco istruite e privi di mezzi per contrastare il fenomeno). In ultimo un caso legato alle dinamiche economiche che fanno s\u00ec che il Nord globale importi dal Sud globale beni che richiedono una grande quantit\u00e0 di acqua per essere prodotti. Nei Paesi di produzione questo scambio pu\u00f2 essere fonte di pressioni sulle risorse idriche che non vengono gestite in ottica di conservazione e distribuzione a livello locale, bens\u00ec di sfruttamento a favore di dinamiche commerciali profittevoli. In tal senso \u00e8 emblematico il caso della regione desertica di Ica, in Per\u00f9, che da quasi due decenni \u00e8 diventata il primo centro di produzione per l\u2019export di asparagi al mondo. Gli asparagi, ortaggio di lusso, finiscono nei supermercati europei (principalmente Uk), e i contadini di piccola scala peruviani rimangono senza acqua nei loro pozzi e senza possibilit\u00e0 di fare agricoltura. Questi sono tutti esempi in cui l\u2019acqua, bene comune precondizione per la sopravvivenza umana, viene incanalata a favore di interessi privati e fini di lucro.<\/p>\n\n\n\n<p>La risorsa idrica, a cui noi in Italia (e cos\u00ec anche gli altri paesi del Nord globale), abbiamo il privilegio di accedere facilmente, arriva nelle nostre case \u2013 in forma di acqua o cibo \u2013 portandosi appresso un bagaglio di narrazioni complesse e spesso problematiche. Auspico che il dibattito intorno al tema non si esaurisca in una giornata, ma che sia di stimolo per l\u2019elaborazione di politiche idriche e l\u2019adozione di comportamenti virtuosi che sono quanto mai impellenti.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Articolo e immagini su<\/em> <a href=\"https:\/\/www.slowfood.it\/petrini-la-complessa-relazione-tra-acqua-e-alimentazione\/\">slowfood.it<\/a>  <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table alignright\"><table><tbody><tr><td><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CentroStudiUomoAmbiente\/?locale=it_IT\"><strong>Centro Studi l&#8217;Uomo e l&#8217;Ambiente Facebook<\/strong><\/a><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-14688","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 2 anni fa","modified":"Aggiornato 2 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 30\/11\/2023","modified":"Aggiornato il 30\/11\/2023"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 30\/11\/2023 12:55","modified":"Aggiornato il 30\/11\/2023 13:26"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/14688","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14688"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=14688"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=14688"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}