{"id":12748,"date":"2023-02-16T10:37:27","date_gmt":"2023-02-16T10:37:27","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/virtanen-e-il-solar-food-cibo-del-futuro\/"},"modified":"2023-02-16T10:37:27","modified_gmt":"2023-02-16T10:37:27","slug":"virtanen-e-il-solar-food-cibo-del-futuro","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=virtanen-e-il-solar-food-cibo-del-futuro","title":{"rendered":"Virtanen e il \u201csolar food\u201d, cibo del futuro"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pubblichiamo un interessante articolo&nbsp;di Giovanni Ballarini&nbsp;comparso il 15 febbraio 2023 su Georgofili INFO, il Notiziario di informazione dell&#39;Accademia dei Georgofili.&nbsp;<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>Virtanen, chi era costui? Pochi zootecnici e agricoltori ricordano il finlandese Artturi Ilmari Virtanen (1895 &ndash; 1973) Premio Nobel per la chimica 1945 con le sue ricerche sui batteri azoto-fissanti dei noduli radicali delle leguminose e le sue ricerche sull&rsquo;alimentazione sintetica delle vacche pubblicate nell&rsquo;ormai lontano 1966 (Virtanen A. I. &ndash;&nbsp;Milk Production of Cows on Protein-Free Feed&nbsp;&ndash; Science 153, 1603-1614, 1966). Virtanen infatti alleva bovine per pi\u00f9 generazioni alimentandole con la carta degli elenchi telefonici, urea e sali minerali, raggiungendo livelli giornalieri di oltre dieci chilogrammi e arrivando a produzioni annuali di oltre quattromila chilogrammi, dimostrando il ruolo della biosintesi proteica dei microrganismi ruminali partendo da semplici composti azotati. Oggi il motivo per ricordare Virtanen sono le ricerche che si stanno compiendo ora in Finlandia con il progetto Solar Food, una startup che riesce a produrre una proteina da cellula singola, registrata col nome di&nbsp;Solein, impiegando solamente acqua, aria ed elettricit\u00e0 da fonti rinnovabili. I ricercatori della finlandese Lappeenranta University of Technology nei laboratori del Vtt Technical Research Centre sono riusciti a produrre una proteina da cellula singola, registrata col nome di Solein usando un organismo unicellulare, simile a quelli presenti nel suolo e nel rumine degli animali, usando un bioreattore, l&rsquo;idrogeno proveniente dall&rsquo;idrolisi dell&rsquo;acqua da fonti rinnovabili, l&rsquo;anidride carbonica e l&rsquo;azoto provenienti dall&rsquo;atmosfera, ottenendo&nbsp; una polvere composta dal 65% circa di proteine, dal 10 al 20% di carboidrati e dal 4 al 10% di grassi con la parte restante parte di minerali. Insapore, la polvere pu\u00f2 essere usata in molti prodotti alimentari vegetariani o vegani, trasformandola anche in alimenti simili a yogurt, bevande a base vegetale, pasti completi. In corso \u00e8 la procedura per un parere da parte dell&rsquo;EFSA, Autorit\u00e0 Europea per la Sicurezza Alimentare.<\/p>\n<p style=\"box-sizing: border-box; margin: 0px 0px 30px; margin-block: 0.1em;\">L&rsquo;intero processo di produzione del&nbsp;<i style=\"box-sizing: border-box;\">Solein<\/i>&nbsp;avrebbe una produzione di quattrocento grammi di anidride carbonica per chilogrammo di prodotto, rispetto ai quarantacinque chilogrammi della carne bovina e ai due chilogrammi per le piante pi\u00f9 efficienti. Per un chilogrammo di proteina servono duecento litri di acqua, con un&rsquo;impronta idrica dalle cento alle cinquecento volte inferiore alla produzione di carne e dei vegetali pi\u00f9 comuni. Inoltre, il processo avviene in stabilimenti che non hanno bisogno di nuovi consumi di suolo.<br style=\"box-sizing: border-box;\" \/>La prima alimentazione umana \u00e8 stata quella della caccia e della raccolta dei vegetali. Una prima rivoluzione inizia circa diecimila anni fa con la produzione del cibo attraverso l&rsquo;allevamento degli animali e la coltivazione dei vegetali con l&rsquo;agricoltura, una rivoluzione ancora in corso con gli allevamenti di pesci, gli allevamenti intensivi di ogni tipo di animali, le coltivazioni idroponiche. Oggi si sta affacciando una seconda, nuova rivoluzione alimentare umana con una produzione biosintetica degli alimenti, partendo da molecole semplici e usando l&rsquo;energia solare, in un certo senso tornando alle origini della vita e a come i vegetali fanno con la clorofilla che usa i raggi solari per produrre materia organica. Una rivoluzione alimentare quest&rsquo;ultima che parte anche dalle vacche di Virtanen alimentate con elenchi del telefono e urea.<\/p>\n<p style=\"box-sizing: border-box; margin: 0px 0px 30px; margin-block: 0.1em;\">Vai sul sito<br \/><a href=\"http:\/\/www.georgofili.info\/contenuti\/virtanen-e-il-solar-food-cibo-del-futuro\/25315\">www.georgofili.info\/contenuti\/virtanen-e-il-solar-food-cibo-del-futuro\/25315<\/a><\/p>\n<p style=\"box-sizing: border-box; margin: 0px 0px 30px; margin-block: 0.1em;\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":12749,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[8],"esterni":[],"class_list":["post-12748","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","argomenti-sviluppo-sostenibile"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Immagine-da-i-georgofili.png","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 3 anni fa","modified":"Aggiornato 3 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 16\/02\/2023","modified":"Aggiornato il 16\/02\/2023"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 16\/02\/2023 10:37","modified":"Aggiornato il 16\/02\/2023 10:37"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?argomenti=sviluppo-sostenibile\" class=\"advgb-post-tax-term\">Sviluppo sostenibile<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Sviluppo sostenibile<\/span>"],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/12748","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12749"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12748"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=12748"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=12748"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}