{"id":12742,"date":"2022-12-22T13:57:01","date_gmt":"2022-12-22T13:57:01","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/benessere-animale-certificato-di-ermanno-comegna\/"},"modified":"2023-11-08T13:37:03","modified_gmt":"2023-11-08T11:37:03","slug":"benessere-animale-certificato-di-ermanno-comegna","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=benessere-animale-certificato-di-ermanno-comegna","title":{"rendered":"&#8220;Benessere animale certificato&#8221; di Ermanno Comegna"},"content":{"rendered":"<p>Pubblichiamo un articolo comparso il 14 dicembre 2022 su &#8220;Georgofili Info&#8221;, Notiziario di informazione a cura dell&#8217;Accademia dei Georgofili<\/p>\n<hr \/>\n<p>Dal 2023, sar\u00e0 attivo in Italia un sistema unico ed armonizzato di certificazione volontaria del benessere degli animali, secondo le regole stabilite nel decreto ministeriale del 2 agosto scorso, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 novembre 2022.<br \/>\nIl Sistema di qualit\u00e0 nazionale per il benessere degli animali (SQNBA) \u00e8 stato istituito con l\u2019articolo 224 bis del decreto legge 19 maggio 2020 n. 34, successivamente convertito in legge e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 luglio 2020 (\u201cDecreto rilancio\u201d predisposto per introdurre misure urgenti a seguito del Covid).<br \/>\nGli obiettivi politicamente rilevanti sono molteplici, ma due appaiono quelli principali. Il primo riguarda la necessit\u00e0 di armonizzare a livello nazionale i requisiti e le regole applicabili per la certificazione degli allevamenti che ottengono prestazioni elevate in materia di salute e benessere degli animali. Attualmente sono attivi in Italia diversi modelli privati di certificazione, ognuno con sensibilit\u00e0 e caratteristiche proprie.<br \/>\nC\u2019\u00e8 inoltre, come motivazione forse strategicamente pi\u00f9 rilevante, la volont\u00e0 di conferire alla filiera zootecnica italiana uno strumento per la valorizzazione delle produzioni, in particolare quando queste derivano da allevamenti nei quali si attuano requisiti di salute e benessere degli animali, superiori rispetto a quelli previsti dalle norme comunitarie e nazionali e comunque conformi a regole tecniche predefinite che contemplano anche la gestione delle emissioni nell\u2019ambiente. Ai fini della valorizzazione commerciale delle produzioni \u00e8 previsto l\u2019utilizzo di un marchio distintivo, ancora da definire, con il quale identificare i prodotti conformi ai disciplinari che sono stati certificati da un organismo autorizzato.<br \/>\nIl SQNBA diventer\u00e0, a partire dal 2023, una delle componenti della PAC, in quanto \u00e8 alla base di uno specifico eco-schema che premia gli allevatori certificati, i quali, come requisito supplementare, impiegano metodi estensivi di produzione, con il pascolamento degli animali secondo regole predefinite.<br \/>\nL\u2019operazione rientra nell\u2019ambito del livello 2 dell\u2019Eco-schema 1, dedicato alla zootecnia, con una dotazione finanziaria che ammonta a 65 milioni di euro per anno e premi di importo indicativo unitario di 240 euro per UBA nel caso di bovini da latte, da carne ed a duplice attitudine e 300 euro per UBA per i suini certificati ed allevati allo stato brado.<br \/>\nIl funzionamento del sistema di certificazione volontario ad oggi non \u00e8 ancora operativo, per almeno due ordini di motivi. In primo luogo perch\u00e9 \u00e8 necessaria una preventiva autorizzazione della Commissione Europea che approvi il progetto di regola tecnica in materia di SQNBA che le competenti autorit\u00e0 nazionali hanno trasmesso nel mese di giugno scorso. Inoltre mancano i requisiti produttivi (disciplinari di produzione) che stabiliranno le regole da rispettare negli allevamenti e nelle altre fasi della filiera zootecnica per poter conseguire la certificazione di conformit\u00e0 in materia di benessere degli animali.<\/p>\n<p>Le norme tecniche saranno distinte per specie, orientamento produttivo e metodo di allevamento e costituiranno il punto di riferimento sul quale gli allevatori e gli altri operatori dovranno basare i loro comportamenti per partecipare al modello gestionale virtuoso ed ottenere, cos\u00ec, il rilascio della conformit\u00e0.<\/p>\n<p>La regia che permette il funzionamento del SQNBA \u00e8 affidata ad un organismo tecnico scientifico con il compito di definire il regime e le modalit\u00e0 di gestione del sistema qualit\u00e0, comprese le regole per il ricorso alla certificazione e all\u2019accreditamento degli organismi abilitati.<br \/>\nIl decreto ministeriale pubblicato di recente definisce l\u2019architettura ed il funzionamento del modello di certificazione e rimanda a successivi provvedimenti, per le decisioni in materia in materia di disciplinari di produzione, definiti nel testo come \u201crequisiti di certificazione relativi all\u2019allevamento delle specie di animali di interesse zootecnico\u201d.<br \/>\nIn particolare, il provvedimento ministeriale istituisce il Comitato tecnico scientifico benessere animali (CTSBA), attribuendo ad esso anche il compito di individuare il segno distintivo con il quale identificare i prodotti certificati. Fanno parte del Comitato i rappresentanti dei Ministeri competenti (Agricoltura e Salute) e delle Regioni e delle Province autonome, gli esperti in materia di benessere animale ed un componente di Accredia (organismo nazionale di accreditamento).<\/p>\n<p>Alla base del funzionamento del processo di certificazione, c\u2019\u00e8 il sistema informativo di categorizzazione degli allevamenti in base al rischio (Classy Farm), istituito dal Ministero della Salute. I dati gestionali degli allevamenti saranno opportunamente raccolti ed elaborati e costituiranno la base per classificare gli allevamenti e verificare la presenza dei requisiti necessari per l\u2019accesso al SQNBA.<br \/>\nLa certificazione volontaria pu\u00f2 essere richiesta non solo dagli allevatori (operatori della produzione primaria) ma anche dalle imprese del settore alimentare (impianto di macellazione, operatore della trasformazione e del commercio).<br \/>\nLa commercializzazione degli animali e dei prodotti derivati conformi al SQNBA pu\u00f2 avvenire riportando alcune informazioni nei documenti di vendita e nelle etichette, tali da ottenere cos\u00ec la differenziazione commerciale ed una auspicabile valorizzazione della produzione. In tale contesto \u00e8 prevista anche la possibilit\u00e0 di utilizzare il logo identificativo che sar\u00e0 successivamente individuato con un apposito decreto ministeriale.<br \/>\nIl testo del provvedimento contiene alcune disposizioni che riguardano l\u2019organismo di certificazione, con particolare riferimento ai requisiti di iscrizione e di funzionamento, di carattere generale e specifico relativo al personale, alla formazione ed alle procedure di certificazione.<br \/>\nIl nuovo sistema armonizzato di certificazione del benessere degli animali sembra aver considerato tutte le possibili variabili in gioco per sperare in una buona traduzione pratica dell\u2019iniziativa, compresa la decisione di assicurare un finanziamento pubblico che potrebbe suscitare un vivo interesse.<\/p>\n<p>Ci sono per\u00f2 alcune questioni critiche da considerare. Intanto, si segnala la mancata stesura, ad oggi, delle regole da rispettare nella fase produttiva che sono necessarie per ottenere la conformit\u00e0 e rivestono una certa importanza per una compiuta valutazione dello strumento.<br \/>\nPoi ci sarebbe da considerare la reazione degli operatori economici che non \u00e8 scontato sia positiva. Un\u2019analoga esperienza nel campo delle produzioni vegetali (Sistema qualit\u00e0 nazionale produzione integrata \u2013 SNQPI), non \u00e8 al momento decollata e si trascina avanti senza picchi di entusiasmo.<br \/>\nIn tale contesto, non andrebbe dimenticato come la conformit\u00e0 a norme tecniche abbia un costo gestionale che un imprenditore decide di sostenere solo in caso di potenziale favorevole ritorno, almeno nel medio termine.<br \/>\nInfine, c\u2019\u00e8 il dubbio se iniziative del genere debbano essere governate dalla mano pubblica, oppure sia meglio lasciare al mercato e all\u2019iniziativa privata. L\u2019Italia, ma pure l\u2019Unione europea, che nell\u2019ambito del Farm to Fork pensa a regole comuni in materia di certificazione di sostenibilit\u00e0 e di benessere degli animali, la pensano diversamente, cionondimeno qualche interrogativo resta sulla efficacia di tale soluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; font-variant-numeric: inherit; font-variant-east-asian: inherit; font-stretch: inherit; font-size: 14px; line-height: inherit; font-family: ABeeZee, Enriqueta, 'Helvetica Nueue', Helvetica, Geneva, Arial, Verdana, sans-serif; color: #45bf55; text-decoration-line: none; letter-spacing: 0.5px; text-align: right; background-color: #ffffff;\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CentroStudiUomoAmbiente\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1851\" style=\"border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; outline: 0px; vertical-align: bottom; font: inherit; max-width: 100%; height: 15px; width: 15px;\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/simbolo-facebook_2.png\" alt=\"\" width=\"20\" height=\"20\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":12743,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[8],"esterni":[],"class_list":["post-12742","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","argomenti-sviluppo-sostenibile"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/benessere-animale-certificato_georgofili.png","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 3 anni fa","modified":"Aggiornato 3 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 22\/12\/2022","modified":"Aggiornato il 08\/11\/2023"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 22\/12\/2022 13:57","modified":"Aggiornato il 08\/11\/2023 13:37"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?argomenti=sviluppo-sostenibile\" class=\"advgb-post-tax-term\">Sviluppo sostenibile<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Sviluppo sostenibile<\/span>"],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/12742","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12743"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12742"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=12742"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=12742"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}