{"id":12724,"date":"2022-08-01T09:36:18","date_gmt":"2022-08-01T09:36:18","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/energia-geotermica-uno-sguardo-dinsieme-a-una-fonte-rinnovabile-poco-considerata\/"},"modified":"2022-08-01T09:36:18","modified_gmt":"2022-08-01T09:36:18","slug":"energia-geotermica-uno-sguardo-dinsieme-a-una-fonte-rinnovabile-poco-considerata","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=energia-geotermica-uno-sguardo-dinsieme-a-una-fonte-rinnovabile-poco-considerata","title":{"rendered":"Energia geotermica: uno sguardo d&#8217;insieme a una fonte rinnovabile poco considerata"},"content":{"rendered":"<p>Un articolo di&nbsp;Barbara&nbsp; Paknazar&nbsp;pubblicato&nbsp; su &quot;Il Bo Live&quot; dell&#39;Universit\u00e0 di Padova il 21 luglio 2022<br \/>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&quot;Ridurre la dipendenza dai combustibili fossili \u00e8 una necessit\u00e0 che non pu\u00f2 pi\u00f9 essere rimandata. Ce lo chiede il&nbsp;clima&nbsp;che, come sappiamo, \u00e8 la cartina di tornasole della sofferenza del pianeta e degli effetti del riscaldamento globale. Ma se non bastassero le evidenze ambientali \u00e8 anche il&nbsp;contesto politico internazionale&nbsp;a ricordarci quanto sia&nbsp;rischioso lasciare che le&nbsp;forniture energetiche dipendano in maniera preponderante da un unico Paese. In qualit\u00e0 del maggiore esportatore di petrolio e gas combinati al mondo, la Russia gioca un ruolo chiave nel complesso mosaico dell&rsquo;energia globale e la guerra in Ucraina ha reso ancora pi\u00f9 evidenti le conseguenze, economiche e pratiche, di questa dipendenza.<br \/>L&rsquo;intera Unione Europea&nbsp;si rivolge&nbsp;infatti in larghissima scala proprio alla Russia per importare combustibili fossili e dal momento che con il&nbsp;<a href=\"https:\/\/ilbolive.unipd.it\/it\/news\/repowereu-piano-europeo-lindipendenza-energetica\">piano REPowerEU<\/a>, presentato a maggio 2022, l&rsquo;Europa ora punta a fare a meno di&nbsp;due terzi&nbsp;del gas russo&nbsp;entro fine anno&nbsp;e rinunciarvi completamente&nbsp;entro il 2027, non vi \u00e8 dubbio che la sfida epocale della transizione ecologica e della lotta al cambiamento climatico richieda di percorrere convintamente una strada nuova e di accelerare in modo convinto sulle fonti rinnovabili.<br \/>In questo ambito solare ed eolico ricoprono la parte principale ma&nbsp;c&rsquo;\u00e8 una risorsa, di cui l&rsquo;Italia \u00e8 particolarmente ricca, che tende a non essere sufficientemente considerata&nbsp;rispetto alle possibilit\u00e0 che potrebbe offrire, soprattutto adesso che le tecnologie cominciano ad essere realmente mature.&nbsp;Scendendo all&rsquo;interno della Terra la temperatura infatti aumenta di circa 3 gradi ad ogni 100 metri di profondit\u00e0&nbsp;e per poter sfruttare questo calore naturale (vedremo tra poco da dove proviene) \u00e8 sufficiente arrivare appena al di sotto dei primi metri, quelli in cui&nbsp;il terreno risente delle variazioni stagionali della temperatura dell&#39;aria e il gradiente fluttua di conseguenza.<br \/>Quando l&#39;obiettivo \u00e8 l&#39;utilizzo diretto dell&#39;energia geotermica come energia termica ovvero&nbsp;calore, senza ulteriori conversioni in altri tipi di energia, si ricercano risorse a bassa&nbsp;entalpia (temperature inferiori a 90 gradi centigradi) utilizzabili mediante sistemi di&nbsp;teleriscaldamento e\/o con l&#39;ausilio di pompe di calore geotermiche che possono quindi&nbsp;essere distribuiti su un territorio molto esteso perch\u00e9 non richiedono una particolare &quot;vocazione&quot; da parte della geologia del sottosuolo.<br \/>Le risorse di alta entalpia, caratterizzate da temperature superiori rispettivamente&nbsp;ai 90 e ai 150 gradi centigradi, sono invece indicate per l&#39;ottenimento di energia elettrica&nbsp; e in Italia sono presenti in alcune aree lungo il margine peri-tirrenico, tra cui spicca la&nbsp;Toscana&nbsp;che ad oggi&nbsp;resta di fatto&nbsp;l&#39;unico bacino geotermico del nostro Paese dedicato alla produzione geoelettrica. E&#39; l\u00ec che oltre un secolo fa per la prima volta nel mondo venne generata elettricit\u00e0 a partire dal calore terrestre:&nbsp;Larderello, piccola frazione in provincia di Pisa, \u00e8 stata ribattezzata cos\u00ec in onore dell&#39;ingegnere livornese di origine francese, Fran\u00e7ois Jacques de Larderel, che per primo ebbe l&rsquo;intuizione di sfruttare i soffioni boraciferi presenti sul territorio a fini industriali. Diversi decenni pi\u00f9 tardi fu poi il principe Piero Ginori Conti, succeduto a Larderel nella propriet\u00e0 dell&rsquo;industria boracifera toscana, a perfezionare le tecniche fino a far sorgere una vera e propria centrale geotermica su scala industriale e attualmente la Toscana, grazie al bacino che oltre a Larderello comprende anche l&#39;area del Monte Amiata, riesce a&nbsp;<a href=\"https:\/\/firenze.repubblica.it\/cronaca\/2022\/03\/20\/news\/toscana_geotermia_enel_amiata_larderello-342142580\/\">coprire<\/a>&nbsp;il 30% del suo fabbisogno elettrico grazie alla geotermia.<br \/>Dopo un lungo periodo di stallo oggi in Italia si torna a parlare pi\u00f9 convintamente di geotermia.&nbsp;Da un lato c&#39;\u00e8 certamente la necessit\u00e0 di puntare sulle energie rinnovabili e da questo punto di vista il calore della Terra \u00e8 una fonte che presenta molti vantaggi visto che, diversamente da solare ed eolico, non \u00e8 condizionata dalle condizioni meteo. Dall&#39;altro lato il&nbsp;progresso tecnologico e scientifico&nbsp;consente, pi\u00f9 di quanto non sia accaduto in passato, di limitare le emissioni di CO2 rilasciate dalle centrali geotermiche, comunque nettamente inferiori rispetto a quelle delle centrali elettriche a combustibili&nbsp;fossili. Inoltre, anche i rischi legati alla sismicit\u00e0 indotta possono essere tenuti sotto controllo grazie a un attento monitoraggio e alla rinuncia alle tecnologie pi\u00f9 &quot;stressanti&quot; localmente per il sottosuolo.<br \/>Di geotermia abbiamo parlato a tutto tondo con Eloisa Di Sipio, ricercatrice del dipartimento di Geoscienze dell&#39;universit\u00e0 di Padova&nbsp;specializzata in questo ambito di studi. Insieme a lei abbiamo ripercorso i meccanismi che consentono all&#39;interno della Terra di continuare a offrire calore, delle modalit\u00e0 con cui \u00e8 possibile utilizzarlo a scopi industriali, delle tecnologie innovative che si affacciano sul mercato e delle principali conoscenze scientifiche in termini di ricadute ambientali e microsismicit\u00e0&#8230;.&quot;.<\/p>\n<p><em>Continua a leggere su:<\/em>&nbsp;https:\/\/ilbolive.unipd.it\/it\/news\/energia-geotermica-sguardo-dinsieme-fonte<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":12725,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[8],"esterni":[],"class_list":["post-12724","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","argomenti-sviluppo-sostenibile"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/energia-geotermica-enelgreenpower.png","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 4 anni fa","modified":"Aggiornato 4 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 01\/08\/2022","modified":"Aggiornato il 01\/08\/2022"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 01\/08\/2022 09:36","modified":"Aggiornato il 01\/08\/2022 09:36"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?argomenti=sviluppo-sostenibile\" class=\"advgb-post-tax-term\">Sviluppo sostenibile<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Sviluppo sostenibile<\/span>"],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/12724","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12725"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12724"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=12724"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=12724"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}