{"id":12714,"date":"2022-04-01T11:05:08","date_gmt":"2022-04-01T11:05:08","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/il-progetto-life-foster-per-ridurre-gli-sprechi-alimentari\/"},"modified":"2022-04-01T11:05:08","modified_gmt":"2022-04-01T11:05:08","slug":"il-progetto-life-foster-per-ridurre-gli-sprechi-alimentari","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=il-progetto-life-foster-per-ridurre-gli-sprechi-alimentari","title":{"rendered":"Il Progetto Life Foster per ridurre gli sprechi alimentari"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nella sola Unione Europea ogni anno il 20% di tutto il cibo prodotto va perduto o gettato nei rifiuti.&nbsp;Dare un&rsquo;occhiata al cibo che si mangia, o meglio al cibo che non si mangia, \u00e8 alla base del progetto&nbsp;LIFE FOSTER&nbsp;<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>Il progetto LIFE FOSTER \u00e8 guidato in Italia dal Consorzio per l&rsquo;Istruzione e la formazione professionale ENAIP NET e ha coinvolto fino ad oggi 15.000 studenti in tutta Europa nell&rsquo;ambito dei progetti di istruzione e formazione professionale. In Italia le prime iniziative realizzate &ndash; come il&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lifefoster.eu\/life-foster-food-waste-hackathon-a-marathon-in-live-streaming-on-13-april\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Food Waste Hackathon<\/a>, una sfida tra gli studenti all&rsquo;insegna della creazione di &ldquo;ricette zero waste&rdquo; &#8211; , hanno visto una partecipazione molto attiva dei giovani. Molte iniziative previste nel contesto della&nbsp;European Vocational Skills Week (EVSW), il prossimo maggio andranno proprio in questa direzione.<\/p>\n<div id=\"block-system-main\">\n<article about=\"\/node\/6750\" id=\"node-openpublish-article-6750\" typeof=\"rNews:Article schema:NewsArticle\">\n<div property=\"rnews:articlebody schema:articleBody\">\n<p><strong>Ridurre gli sprechi alimentari e fare scelte ecologiche<\/strong><\/p>\n<p>I rifiuti alimentari generano 3,3 miliardi di tonnellate di anidride carbonica, la quale accelera il cambiamento climatico a livello mondiale. Nella sola Unione Europea, ogni anno il 20% di tutto il cibo prodotto va perduto o gettato nei rifiuti. Ogni anno l&rsquo;industria alimentare europea produce 10,5 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari, il 12% dei rifiuti alimentari totali. Operando con partner in Italia, Francia, Spagna e Malta e con i finanziamenti dall&rsquo;Unione Europea, il progetto LIFE FOSTER cerca di sfruttare il potenziale dell&rsquo;istruzione e della formazione professionale e della tecnologia digitale per influenzare le persone che entrano nel settore della ristorazione, in modo che prendano in considerazione e comprendano l&rsquo;importanza di ridurre gli sprechi alimentari. L&rsquo;obiettivo, ambizioso, \u00e8 di trasmettere conoscenze sull&rsquo;adozione di pratiche pi\u00f9 ecologiche durante la preparazione dei cibi a 15.000 studenti in tutta Europa nell&rsquo;ambito dei progetti di istruzione e formazione professionale. Nella speranza di raggiungere un pubblico il pi\u00f9 ampio possibile, il progetto si prefigge anche di accrescere la consapevolezza di docenti, datori di lavoro e responsabili politici a partire dalle autorit\u00e0 locali fino ad arrivare all&rsquo;Unione Europea, e alla comunit\u00e0 in senso pi\u00f9 ampio. Secondo Barbara Archesso,&nbsp;International Project Manager&nbsp;di ENAIP NET, la formazione di LIFE FOSTER aiuta le persone a comprendere l&rsquo;importanza di ridurre gli sprechi alimentari con effetti particolarmente evidenti tra i giovani, sebbene anche gli adulti stiano mostrando interesse negli argomenti proposti dal programma di formazione di <a href=\"http:\/\/www.lifefoster.eu\/it\">LIFE FOSTER<\/a>. &ldquo;Penso che i nostri giovani studenti siano davvero preoccupati per l&rsquo;ambiente&rdquo;, afferma Archesso. &ldquo;Stanno guardando al loro futuro e si stanno chiedendo in che modo vivranno tra 20 anni&rdquo;.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-12712\" alt=\"\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Food-waste_students.jpg\" style=\"width: 500px; height: 375px;\" title=\"Food waste students\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Food-waste_students.jpg 800w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Food-waste_students-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Food-waste_students-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p><strong>Food Waste Hackathon<\/strong><\/p>\n<p>L&rsquo;impegno su base transnazionale ha permesso al progetto di sviluppare un modello che si potesse applicare a diversi gruppi di studenti e target in diversi contesti geografici. Sono nate una serie di idee, tra cui le &ldquo;ricette zero waste&quot; speciaslmente durante la&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.reducefoodwaste.eu\/foodwastehackathons.html\">Food Waste Hackathon<\/a>&nbsp;organizzata nell&rsquo;aprile del 2021, in cui 16 studenti da Italia e Francia si sono sfidati nella preparazione di ricette usando lo stesso ingrediente principale, i carciofi, con l&rsquo;obiettivo di ridurre al minimo possibile i rifiuti alimentari. La sfida era quella di ridurre la quantit\u00e0 di carciofo che veniva sprecata, da una media del 60% fino al 20%. Gli studenti erano stati selezionati tra i migliori dei centri di formazione dell&rsquo;ENAIP NET da Veneto, Lombardia e Piemonte e dall&rsquo;Agenzia Nazionale Afpa per la formazione degli adulti in Francia; l&rsquo;evento \u00e8 stato trasmesso in diretta ricevendo pi\u00f9 di 9.000 visualizzazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-12713\" alt=\"\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/zero-waste.jpg\" style=\"width: 500px; height: 333px;\" title=\"ricette zero waste\" width=\"510\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/zero-waste.jpg 510w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/zero-waste-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 510px) 100vw, 510px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L&rsquo;economia circolare nel settore della ristorazione<\/strong><\/p>\n<p>Secondo Barbara Archesso esistono tante aree diverse del settore della ristorazione in cui i rifiuti diventano un problema. Bisogna adottare azioni preventive, sostiene. &ldquo;I gestori dei ristoranti devono scegliere i loro fornitori in maniera adeguata, il che significa che possono impegnarsi per evitare un possibile deterioramento del cibo durante il trasporto e la conservazione. Poi devono lavorare i cibi correttamente usando strumenti adeguati e organizzando un men\u00f9 che sfrutti il pi\u00f9 possibile gli ingredienti&rdquo;. Sottolinea anche l&rsquo;importanza per i futuri professionisti della ristorazione di comprendere quale sia la corretta gestione dei cibi ed evitare gli sprechi. &ldquo;Devono usare il pi\u00f9 possibile le parti commestibili degli ingredienti e gettar via le parti non commestibili nei bidoni corretti. Quando possibile, bisogna usare le parti non commestibili per il compost&rdquo;, afferma. &ldquo;I rifiuti alimentari vengono generati in tutti i momenti del viaggio. Quindi non si tratta solo di ci\u00f2 che non viene mangiato; si tratta anche di usare gli ingredienti in modo completo. \u00c8 la cosiddetta cucina circolare&rdquo;. Qui sono fondamentali la pianificazione del men\u00f9, la gestione corretta e attenta degli acquisti e la loro conservazione. Sono tutti elementi dell&rsquo;economia circolare e sono la ragione per cui il progetto LIFE FOSTER \u00e8 riconosciuto come migliore prassi nell&rsquo;economia circolare sia dalla Piattaforma Italiana degli attori per l&rsquo;Economia Circolare (<a href=\"https:\/\/www.icesp.it\/\">ICESP<\/a>)siadall&rsquo;Ente Italiano di Normazione (<a href=\"https:\/\/www.uni.com\/\">UNI<\/a>).<\/p>\n<p><strong>Usare la tecnologia per tracciare i rifiuti alimentari<\/strong><\/p>\n<p>Come parte del suo impegno per ridurre i rifiuti nel settore della ristorazione, LIFE FOSTER ha sviluppato un&rsquo;applicazione basata sul web per monitorare i rifiuti alimentari. Lo strumento di monitoraggio dei rifiuti alimentari include anche informazioni sui consumi di energia e acqua necessari per la preparazione e il servizio alimentare, in modo da evitare gli sprechi alimentari. \u00c8 importante avere un&rsquo;idea del quadro generale, ma \u00e8 necessariosapere quali sono i fattori che producono i rifiuti alimentari e poter misurare la quantit\u00e0 di cibo sprecato ogni giorno nella tua attivit\u00e0, dice la Archesso. L&rsquo;applicazione per i rifiuti alimentari aiuta i gestori dei ristoranti a individuare gli sprechi alimentari e il loro valore durante le fasi di conservazione, preparazione e consumazione prima di individuare i &ldquo;punti di dispersione&rdquo; di cibo nei singoli men\u00f9. L&rsquo;applicazione aiuta poi i gestori dei ristoranti a progettare soluzioni efficaci per ridurre questi sprechi e i costi associati. Mostrando soluzioni reali e sottolineando possibili risparmi, il messaggio dell&rsquo;importanza di ridurre gli sprechi alimentari \u00e8 illustrato in modo pi\u00f9 chiaro a tutto lo staff del ristorante che pu\u00f2 poi attuare i cambiamenti. Attualmente l&rsquo;applicazione di monitoraggio dei rifiuti alimentari viene usata in 15 centri per l&rsquo;istruzione e la formazione professionale in Italia, Francia, Spagna e Malta e viene testata anche da un piccolo numero di ristoranti. &ldquo;In media la riduzione degli sprechi alimentari registrata in quei centri \u00e8 di circa il 5%&rdquo;, afferma Barbara Archesso. &ldquo;\u00c8 una riduzione realistica&rdquo;.&nbsp;<br \/>________________________<\/p>\n<p>Per approfomdire:<br \/>&#8211; come il progetto LIFE FOSTER sta aiutando i giovani a ridurre i rifiuti alimentari e proteggere l&rsquo;ambiente: visita il loro profilo sul&nbsp;<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/social\/main.jsp?catId=1149&amp;langId=en&amp;idDataTable=240\">sito della Commissione Europea<\/a>.&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211;&nbsp;<a href=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/0\/?tab=rm&amp;ogbl#inbox\/WhctKKXPkpwHvZpcqKxLGQqVwWDKsjhdKMWBhqQdmhNFWHNGTLpfSfLJghXzclXsxFhrcdb?projector=1&amp;messagePartId=0.3\">Life Foster &#8211; The European training model<\/a>&nbsp;(guarda il video)<\/p>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<p>&#8211;&nbsp;<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/social\/vocational-skills-week\/index_it\">La European Vocational Skills Week (EVSW)<\/a> si svolge in tutti gli Stati membri dell&rsquo;UE dal 16 al 20 maggio 2022 e include eventi sia in presenza sia online.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":12715,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[8],"esterni":[],"class_list":["post-12714","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","argomenti-sviluppo-sostenibile"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Life-Foster.png","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 4 anni fa","modified":"Aggiornato 4 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 01\/04\/2022","modified":"Aggiornato il 01\/04\/2022"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 01\/04\/2022 11:05","modified":"Aggiornato il 01\/04\/2022 11:05"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?argomenti=sviluppo-sostenibile\" class=\"advgb-post-tax-term\">Sviluppo sostenibile<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Sviluppo sostenibile<\/span>"],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/12714","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12715"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12714"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=12714"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=12714"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}