{"id":12672,"date":"2021-08-27T15:09:20","date_gmt":"2021-08-27T15:09:20","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/le-foreste-pozzi-di-carbonio-naturali-per-lassorbimento-di-gas-serra\/"},"modified":"2021-08-27T15:09:20","modified_gmt":"2021-08-27T15:09:20","slug":"le-foreste-pozzi-di-carbonio-naturali-per-lassorbimento-di-gas-serra","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=le-foreste-pozzi-di-carbonio-naturali-per-lassorbimento-di-gas-serra","title":{"rendered":"Le foreste \u201cpozzi di carbonio\u201d naturali per l\u2019assorbimento di gas serra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La legge europea sul clima riconosce alle foreste il fondamentale ruolo di &ldquo;pozzo di carbonio&rdquo; naturale per l&rsquo;assorbimento di gas serra. Ogni Stato membro sar\u00e0 obbligato a compensare i cambiamenti nell&rsquo;uso del suolo con il miglioramento o l&rsquo;aumento della copertura forestale<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&rsquo;IPCC (Gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici) evidenzia la necessit\u00e0 di <strong>ridurre le emissioni di gas serra del 7,6 per cento ogni anno nei prossimi dieci anni, al fine di contenere l&rsquo;aumento della temperatura globale entro la soglia limite fissata dall&rsquo;Accordo di Parigi di 1,5 &deg;C <\/strong>(IPCC, 2018). Nel 2020 nel territorio dell&rsquo;Unione europea (UE 27) c&rsquo;erano circa 180 milioni di ettari di boschi e altri terreni boschivi, pari al 5 per cento dell&rsquo;area forestale globale. Attualmente, l&rsquo;area coperta da foreste e altri terreni boschivi risulta pari al 45,1% del territorio europeo (la superficie totale, esclusi laghi e grandi fiumi), ovvero una proporzione di poco superiore alla superficie di terreno adibita ad uso agricolo (Figura 1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-12669\" alt=\"\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/forest.png\" style=\"width: 550px; height: 317px;\" width=\"800\" height=\"461\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/forest.png 800w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/forest-300x173.png 300w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/forest-768x443.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-12670\" alt=\"\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/verde.png\" style=\"width: 35px; height: 19px;\" width=\"35\" height=\"19\" \/>2020 (% di superficie boschiva)&nbsp;&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-12671\" alt=\"\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/arancio.png\" style=\"width: 32px; height: 19px;\" width=\"32\" height=\"19\" \/>1990 &#8211; 2020 (variazione in punti percentuali)<\/p>\n<p align=\"center\">Figura 1. Agriculture, forestry and fishery statistics-2020 edition. Eurostat.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La silvicoltura e il disboscamento svolgono un ruolo importante per lo sviluppo economico di molte regioni rurali in tutta l&rsquo;Ue. Recentemente, oltre alla protezione della biodiversit\u00e0 e ai tradizionali impieghi della silvicoltura e del disboscamento per le industrie a base di legno e per le imprese dell&rsquo;energia, alle foreste europee \u00e8 stato riconosciuto il ruolo fondamentale di &ldquo;pozzi di carbonio&rdquo; naturali. Secondo la Legge europea sul clima, per raggiungere il duplice obiettivo della riduzione di emissioni di gas serra di almeno il 55 per cento entro il 2030 e della neutralit\u00e0 climatica entro il 2050, gli Stati membri devono potenziare la rimozione di CO<sub>2<\/sub> attraverso i propri pozzi naturali. Le emissioni e gli assorbimenti di gas serra da parte delle foreste e dei prodotti dell&rsquo;attivit\u00e0 forestale in Europa avranno un ruolo fondamentale per raggiungere l&rsquo;<strong>obiettivo &ldquo;meno 310 milioni di tonnellate di anidride carbonica (CO<sub>2<\/sub>eq) entro il 2030<\/strong>. <strong>Viene definito &ldquo;pozzo di carbonio&rdquo; un sistema in grado di assorbire maggiori quantit\u00e0 di carbonio rispetto a quelle che emette. I principali pozzi di assorbimento naturali sono rappresentati dal suolo, dalle foreste, e dagli oceani<\/strong>. Stando alle stime attuali, i pozzi naturali rimuovono tra i 9.5 e gli 11 Gt di CO<sub>2<\/sub> all&#39;anno. Nel 2019, le emissioni globali di CO<sub>2<\/sub> hanno superato di oltre tre volte (38.0 Gt) la capacit\u00e0 totale di assorbimento dei pozzi naturali. Attualmente, le foreste dell&rsquo;Ue attraverso la fotosintesi assorbono l&rsquo;equivalente dell&rsquo;8,9 per cento di tutti i gas serra emessi ogni anno. <strong>Il Parlamento europeo, per evitare ulteriori emissioni causate da attivit\u00e0 di deforestazione, ha introdotto l&rsquo;obbligo per ogni Stato membro di compensare i cambiamenti nell&rsquo;uso del suolo (deforestazione) con il miglioramento o l&rsquo;aumento della loro copertura forestale<\/strong>. In pratica, nuove foreste dovrebbero controbilanciare eventuali attivit\u00e0 di deforestazione. Queste misure sono in linea con l&rsquo;Accordo di Parigi e con l&rsquo;<strong>obiettivo 15 dell&rsquo;Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile,&nbsp;<\/strong>che prevede di &ldquo;proteggere, ripristinare e promuovere l&#39;uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire in modo sostenibile le foreste, combattere la desertificazione, arrestare e invertire il degrado del suolo e arrestare la perdita di biodiversit\u00e0&rdquo;. Le modalit\u00e0 mediante cui dovranno centrarsi questi obiettivi saranno al centro dei negoziati della COP26 (Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici), che si terr\u00e0 a Glasgow dall&#39;1 al 12 novembre.<\/p>\n<div align=\"center\">\n<hr align=\"center\" size=\"2\" width=\"100%\" \/><\/div>\n<p><strong>Per approfondire:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Regolamento (UE) 2021\/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il raggiungimento della neutralit\u00e0 climatica e modifica i regolamenti (CE) n. 401\/2009 e (UE) 2018\/1999.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>New EU Forest Strategy for 2030. COM(2021) 572 final.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Agriculture, forestry and fishery statistics-2020 edition. Statistical Books, Eurostat.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Foto d&rsquo;intestazione: Carlo Alberto Campiotti<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":12673,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[8],"esterni":[],"class_list":["post-12672","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","argomenti-sviluppo-sostenibile"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/forestry.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=6","display_name":"Alberta"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 5 anni fa","modified":"Aggiornato 5 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 27\/08\/2021","modified":"Aggiornato il 27\/08\/2021"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 27\/08\/2021 15:09","modified":"Aggiornato il 27\/08\/2021 15:09"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?argomenti=sviluppo-sostenibile\" class=\"advgb-post-tax-term\">Sviluppo sostenibile<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Sviluppo sostenibile<\/span>"],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/12672","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12673"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12672"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=12672"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=12672"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}