{"id":12549,"date":"2020-09-23T09:30:06","date_gmt":"2020-09-23T09:30:06","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/il-covid-19-frena-il-consumo-di-capitale-naturale\/"},"modified":"2020-09-23T09:30:06","modified_gmt":"2020-09-23T09:30:06","slug":"il-covid-19-frena-il-consumo-di-capitale-naturale","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=il-covid-19-frena-il-consumo-di-capitale-naturale","title":{"rendered":"Il covid-19 frena il consumo di capitale naturale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La pandemia da Covid-19 ha posticipato l&rsquo;Overshood Day di tre settimane rispetto al 2019. Tuttavia, quest&#39;anno l&#39;umanit\u00e0 consumer\u00e0 le risorse naturali di 1,6 pianeti.&nbsp;<\/strong><strong>Pesa la distribuzione non uniforme di risorse e consumi<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&rsquo;<a href=\"https:\/\/www.overshootday.org\/\"><strong>Earth Overshoot Day <\/strong><\/a>(lett. il Giorno del Sovrasfruttamento della Terra), ossia il giorno in cui l&rsquo;umanit\u00e0 ha consumato le risorse naturali messe a disposizione dal pianeta per l&rsquo;anno in corso e ha cominciato ad attingere a quelle dell&rsquo;anno successivo, quest&rsquo;anno \u00e8 caduto il 22 agosto, con tre settimane di ritardo rispetto al 2019 (in cui era caduto il 29 luglio). Causa del ritardo la pandemia da Covid-19 che ha s\u00ec frenato i consumi, ma anche l&rsquo;inquinamento. Secondo il <a href=\"https:\/\/www.footprintnetwork.org\/\"><strong>Global Footprint Network<\/strong><\/a>, il <em>think tank<\/em> internazionale che ogni anno misura l&rsquo;impronta ecologica dell&rsquo;uomo, il ritardo riflette un calo dell&rsquo;impronta di carbonio del 14,5 per cento dovuto alla riduzione di energia fossile e dell&rsquo;8,4 per cento dei prodotti forestali, come conseguenza diretta delle misure di contenimento messe in atto in tutto il mondo per contrastare la diffusione del virus (Figura 1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-12547\" alt=\"\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/fig1_0.png\" style=\"width: 500px; height: 357px;\" width=\"755\" height=\"539\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/fig1_0.png 755w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/fig1_0-300x214.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 755px) 100vw, 755px\" \/><\/p>\n<p align=\"center\">Figura 1. Giorno del Sovrasfruttamento del Terra nel periodo 1970-2020.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per calcolare l&rsquo;EOD il Global Footprint Network confronta l&rsquo;<strong>impronta ecologica <\/strong>(<em>Ecological footprint<\/em>) e la <strong>biocapacit\u00e0<\/strong> (<em>Biocapacity<\/em>). L&rsquo;impronta ecologica rappresenta la richiesta di capitale naturale (fauna, flora, acqua, foreste, territorio, ecc.) e dei suoi eco-servizi (biodiversit\u00e0, clima, materie prime e prodotti, ecc.); la biocapacit\u00e0 misura la produzione biologica di un&rsquo;area o di un territorio in relazione alla presenza di ecosistemi locali, caratteristiche geografiche e agronomiche, dimensioni, pratiche agricole e forestali. A questo proposito, la superficie produttiva terrestre \u00e8 stata stimata in circa 12 miliardi di gha (ettari globali) e che mediamente sono disponibili circa 1,8 gha per ogni abitante del pianeta. Quando la biocapacit\u00e0 \u00e8 superiore all&rsquo;impronta ecologica abbiamo una situazione di <strong>surplus ecologico<\/strong> (di solito nei paesi che presentano una forte presenza e un consumo non elevato di risorse naturali), mentre quando la biocapacit\u00e0 \u00e8 minore dell&rsquo;impronta ecologica abbiamo una situazione di <strong>deficit ecologico<\/strong>, ovvero si utilizza pi\u00f9 capitale naturale di quello che abbiamo a disposizione (in generale nei paesi caratterizzati da un uso elevato delle risorse per i consumi). In pratica, si mettono a rapporto la biocapacit\u00e0, ossia la quantit\u00e0 di risorse ecologiche che la Terra \u00e8 in grado di generare in un anno espresse in ettari globali di terreno (gha), con l&#39;impronta ecologica, cio\u00e8 la domanda di risorse per quell&rsquo;anno, e si moltiplica il tutto per 365, il numero di giorni dell&rsquo;anno. In questo 2020 la pandemia da Covid-19 ha interrotto la crescita del consumo di capitale naturale, che nonostante ci\u00f2 ha raggiunto un livello equivalente a&nbsp;<strong>1,6 pianeti <\/strong>(Figura 2).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-12548\" alt=\"\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/fig2_3.png\" style=\"width: 375px; height: 616px;\" width=\"292\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/fig2_3.png 292w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/fig2_3-183x300.png 183w\" sizes=\"auto, (max-width: 292px) 100vw, 292px\" \/><\/p>\n<p align=\"center\">Figura 2. L&rsquo;impronta ecologica di alcuni Paesi del pianeta<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per calcolare il giorno preciso di inizio del debito, invece, si divide la biocapacit\u00e0 terrestre relativa all&#39;anno in corso per l&#39;impronta ecologica terrestre in quel dato anno, e si moltiplica il risultato sempre per il numero dei giorni dell&rsquo;anno. Ad esempio, l&rsquo;impronta ecologica individuale per l&#39;Italia quest&rsquo;anno \u00e8 stata di&nbsp;4,4 gha, mentre la biocapacit\u00e0 globale \u00e8 stata di&nbsp;1,63 gha&nbsp;a persona, perci\u00f2 la formula per ottenere l&rsquo;<strong>Overshoot Day italiano<\/strong> \u00e8 la seguente: (1,63) diviso (4,4 gha) per 365 (giorni dell&rsquo;anno), dalla quale si ottiene 135 e infatti l&rsquo;Overshoot Day italiano quest&rsquo;anno \u00e8 caduto il 14 maggio, ovvero il 135esimo giorno dell&rsquo;anno. Ci\u00f2 significa che per arrivare a fine anno, mantenendo l&rsquo;attuale stile di vita, al nostro Paese servirebbero le risorse di almeno 2,7 pianeti (4,4 diviso 1,63), mentre, a livello globale, per sopperire al deficit di capitale naturale sarebbero necessari 1,6 pianeti. Tuttavia, mantenere i livelli di consumo attuali equivale ad intensificare lo sfruttamento degli stock di capitale naturale del pianeta. Inoltre, occorre precisare che non tutti i Paesi del mondo beneficiano delle proprie risorse naturali oltre che di quelle disponibili sul pianeta, ma, al contrario la distribuzione di risorse e consumi non \u00e8 uniforme, con la conseguenza che alcuni Paesi hanno stili di vita eccessivamente dispendiosi in termini di consumo di risorse naturali a discapito di altri Paesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Note<\/strong>:<\/p>\n<p>1. Un ettaro globale (gha) \u00e8 un ettaro biologicamente produttivo con la produttivit\u00e0 media mondiale. Ad es. l&rsquo;impronta ecologica di 1 kg di pane \u00e8 circa 30 gm<sup>2<\/sup> (global m<sup>2<\/sup>).<\/p>\n<p>2. Le attuali emissioni di carbonio derivanti dai combustibili fossili rappresentano il 60 percento dell&rsquo;impronta ecologica dell&rsquo;uomo.&nbsp;<\/p>\n<p>3. I sistemi alimentari utilizzano il 50 percento della biocapacit\u00e0 del nostro pianeta e proprio per questo \u00e8 importante prestare attenzione a ci\u00f2 che mangiamo e alle politiche che mirano a ridurre l&rsquo;intensit\u00e0 di carbonio degli alimenti e l&rsquo;impatto della produzione alimentare sulla biodiversit\u00e0. Ridurre della met\u00e0 gli sprechi alimentari significherebbe, infatti, posticipare l&rsquo;Earth Overshoot Day di 13 giorni.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Per approfondire<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>La soglia della sostenibilit\u00e0. Donzelli editore 2011.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>World Wide Fund For Nature-A European Sustainability Pact for a safer, more competitive andresponsibleEU, Report 2018.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Calculating Earth Overshoot Day 2020 &brvbar; June5, 2020 &brvbar; Global Footprint Network.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.slowfood.it\/earth-overshoot-day-2020-arriva-in-ritardo-ma-il-merito-non-e-delluomo\/\">www.slowfood.it\/earth-overshoot-day-2020-arriva-in-ritardo-ma-il-merito-non-e-delluomo\/<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Foto d&#39;intestazione: Friday for future di Roma del 15 marzo 2019 (Foto: www.ecowave.it)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":12550,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[8],"esterni":[],"class_list":["post-12549","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","argomenti-sviluppo-sostenibile"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/DSC_0323-scaled.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=6","display_name":"Alberta"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 6 anni fa","modified":"Aggiornato 6 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 23\/09\/2020","modified":"Aggiornato il 23\/09\/2020"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 23\/09\/2020 09:30","modified":"Aggiornato il 23\/09\/2020 09:30"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?argomenti=sviluppo-sostenibile\" class=\"advgb-post-tax-term\">Sviluppo sostenibile<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Sviluppo sostenibile<\/span>"],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/12549","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12550"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12549"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=12549"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=12549"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}