{"id":12443,"date":"2019-10-31T12:52:55","date_gmt":"2019-10-31T12:52:55","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/il-sistema-agricolo-alimentare-snodo-cruciale-delleconomia-nazionale\/"},"modified":"2019-10-31T12:52:55","modified_gmt":"2019-10-31T12:52:55","slug":"il-sistema-agricolo-alimentare-snodo-cruciale-delleconomia-nazionale","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=il-sistema-agricolo-alimentare-snodo-cruciale-delleconomia-nazionale","title":{"rendered":"Il sistema agricolo-alimentare snodo cruciale dell&#8217;economia nazionale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il contributo del sistema agricolo-alimentare fondamentale per centrare gli obiettivi dell&rsquo;Accordo di Parigi e del Pacchetto Clima ed Energia 20-20-20, che hanno ufficializzato il ruolo dell&rsquo;efficienza energetica per la decarbonizzazione e lo sviluppo sostenibile.&nbsp;<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&rsquo;agricoltura italiana si sviluppa su una SAU (Superficie Agricola Utilizzata) che si estende per circa 13 milioni di ettari, che fanno dell&rsquo;Italia il terzo paese in Europa per superficie agricola dopo Romania e Polonia. All&rsquo;interno di tale territorio si conta oltre 1 milione di aziende agricole, cio\u00e8 il 10 per cento del totale delle imprese che operano in Italia (dati della PAC 2014-2020). Nel complesso le diverse filiere agroalimentari legate alla produzione agricola dei beni alimentari e delle bevande, alla silvicoltura, alla pesca e alle attivit\u00e0 di trasformazione agroindustriale, generano ogni anno un valore economico che, incluse le imposte dirette e indirette, sfiora i 270 miliardi di euro (Vieri S. Agricoltura.Settore multifunzionale allo sviluppo, 2012; Forum PA, 2017). \u00c8 opportuno sottolineare che nella cifra non rientrano le perdite economiche derivanti dal giro d&rsquo;affari dell&rsquo;<em>Italian Sounding <\/em>e del <em>Look Alike<\/em>, che arrecano danno al <em>Made in Italy<\/em> alimentare sui mercati esteri, attestato intorno ai 90 miliardi di euro all&rsquo;anno (Confindustria, 2019). Tuttavia, stando al fatturato che riesce ad esprimere, il sistema agricolo-alimentare italiano rappresenta uno snodo cruciale di interessi per l&rsquo;economia nazionale e per l&rsquo;occupazione. Nel nostro Paese ci sono 800 mila posti di lavoro nel settore agricolo e altri 480 mila in quello dell&rsquo;agroindustria alimentare (Istat, 2017; ISMEA, 2018. Rapporto sulla competitivit\u00e0 dell&rsquo;agroalimentare italiano). Ci\u00f2 \u00e8 favorito dalla multifunzionalit\u00e0 del sistema agricolo-alimentare e allo stretto legame che esso mantiene con la GDO (Grande Distribuzione Organizzata). Tuttavia, quest&rsquo;ultima, se da un lato ha aumentato le potenzialit\u00e0 produttive, commerciali e occupazionali, dall&rsquo;altro ha inserito il settore agricolo-alimentare tra quelli pi\u00f9 energivori del nostro Paese. Esso, infatti, con i suoi 12.170 GWh consumati dall&rsquo;agroindustria e altri 5.567 GWh a carico dell&rsquo;agricoltura, si pone, quanto a consumi, immediatamente dopo i settori meccani (23.739 GWh), siderurgico (18.262 GWh) e chimico (18.249 GWh), come evidenziato dalla Tabella 1.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table align=\"center\" border=\"1\" cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width:132px;height:21px;\">\n<p><strong>Settore produttivo<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:168px;height:21px;\">\n<p><strong>Energia elettrica<sup>(a)<\/sup> (GWh)<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:142px;height:21px;\">\n<p><strong>Carbone di legna (t)<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:82px;height:21px;\">\n<p><strong>G.P.L. (t)<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:107px;height:21px;\">\n<p><strong>Gasolio<sup>(b)<\/sup> (t)<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width:132px;height:23px;\">\n<p>Agricoltura e pesca<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:168px;height:23px;\">\n<p>5.567<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:142px;height:23px;\">\n<p>&#8211;<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:82px;height:23px;\">\n<p>19.000<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:107px;height:23px;\">\n<p>2.106.000<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width:132px;height:23px;\">\n<p>Agroindustria<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:168px;height:23px;\">\n<p>12.170<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:142px;height:23px;\">\n<p>10.000<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:82px;height:23px;\">\n<p>25.000<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:107px;height:23px;\">\n<p>26.000<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width:132px;height:23px;\">\n<p>Totale<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:168px;height:23px;\">\n<p>17.737<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:142px;height:23px;\">\n<p>10.000<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:82px;height:23px;\">\n<p>44.000<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:107px;height:23px;\">\n<p>2.132.000<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size:14px;\"><em style=\"text-align: justify;\">Tabella 1. &nbsp;Consumi finali di energia del sistema agricolo-alimentare (fonte: Elaborazioni ENEA su dati MISE 2017 riferiti al 2016).<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em style=\"font-size: 14px;\">(a) Energia elettrica consumata che \u00e8 stata prodotta con metano o derivati del petrolio nelle centrali elettriche<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em style=\"font-size: 14px;\">(b) Comprende il gasolio agevolato e il carburante per i mezzi meccanici.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&rsquo;evoluzione delle tecnologie e del mercato impongono ormai di guardare non soltanto al contenimento dei costi produttivi, ma soprattutto all&rsquo;aumento del valore aggiunto che l&rsquo;innovazione e l&rsquo;efficienza energetica sono in grado di assicurare alla competitivit\u00e0 delle imprese in termini di riduzione dei costi energetici, qualit\u00e0 eco-ambientale dei prodotti e dei processi produttivi. In accordo con il <strong>D.Lgs. 102\/14<\/strong>, emanato in attuazione della&nbsp;<strong><a href=\"http:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/it\/TXT\/?uri=CELEX%3A32012L0027\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Direttiva 2012\/27\/UE<\/a>&nbsp;<\/strong><strong>sull&rsquo;efficienza energetica<\/strong>, in Italia \u00e8 stato introdotto l&rsquo;obbligo della Diagnosi Energetica per le &ldquo;grandi imprese&rdquo; e le aziende a &ldquo;forte consumo di energia&rdquo;. I risultati finora ottenuti evidenziano che le PMI (Piccole e Medie Imprese), che costituiscono il 99% del settore agricolo e dell&rsquo;industria alimentare, sebbene non siano direttamente investite dagli obblighi della <strong>Direttiva 212\/27\/UE<\/strong>, rappresentano comunque un consumo energetico significativo, sul quale \u00e8 opportuno intervenire con i sistemi di gestione conformi alla <strong>UNI 50001<\/strong> e\/o secondo la <strong>UNI EN 14001<\/strong>. Un sistema agricolo-alimentare pi\u00f9 innovativo, infatti, favorisce un notevole risparmio di energia e contribuisce ad aumentare il senso di responsabilit\u00e0 dei cittadini nei confronti di abitudini negative riferite alla scarsa considerazione nei confronti del concetto di efficienza energetica associato alla vita quotidiana e alle abitudini dei produttori e dei consumatori. Considerando che nel 2050 vivranno oltre 9 miliardi di persone sul nostro pianeta (secondo stime delle Nazioni Unite), la produzione di cibo rischia di causare ulteriori pressioni sull&rsquo;ecosistema terrestre in termini di consumo di suolo, acqua ed energia (AsVIs). A questo proposito,&nbsp;l&rsquo;affermazione di un sistema agricolo-alimentare innovativo e in sintonia con l&rsquo;ambiente e l&rsquo;energia rinnovabile appare fondamentale per raggiungere gli obiettivi dell&rsquo;Accordo di Parigi e del Pacchetto Clima ed Energia 20-20-20, che hanno ufficializzato il ruolo dell&rsquo;efficienza energetica per la decarbonizzazione e lo sviluppo sostenibile.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Foto d&#39;intestazione: Carlo Alberto Campiotti<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a data-mce-href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CentroStudiUomoAmbiente\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CentroStudiUomoAmbiente\" style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: none; outline: 0px; vertical-align: baseline; font-style: italic; font-variant-numeric: inherit; font-variant-east-asian: inherit; font-stretch: inherit; font-size: 13px; line-height: inherit; font-family: Georgia; color: rgb(38, 121, 185); text-decoration-line: none; background-color: rgb(255, 255, 255); text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-mce-src=\"http:\/\/scienzaegoverno.voxmail.it\/rs\/content\/facebook-logo.png\" height=\"15\" src=\"http:\/\/scienzaegoverno.voxmail.it\/rs\/content\/facebook-logo.png\" style=\"border: none; margin: 0px; padding: 0px; outline: 0px; vertical-align: bottom; font: inherit; max-width: 100%; height: auto;\" width=\"15\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":12444,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[8],"esterni":[],"class_list":["post-12443","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","argomenti-sviluppo-sostenibile"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Serre-Fotovoltaiche-scaled.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 7 anni fa","modified":"Aggiornato 7 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 31\/10\/2019","modified":"Aggiornato il 31\/10\/2019"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 31\/10\/2019 12:52","modified":"Aggiornato il 31\/10\/2019 12:52"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?argomenti=sviluppo-sostenibile\" class=\"advgb-post-tax-term\">Sviluppo sostenibile<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Sviluppo sostenibile<\/span>"],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/12443","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12444"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=12443"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=12443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}