{"id":12298,"date":"2018-11-23T10:33:58","date_gmt":"2018-11-23T10:33:58","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/gli-obiettivi-europei-su-rinnovabili-ed-efficienza-energetica-diventano-vincolanti\/"},"modified":"2018-11-23T10:33:58","modified_gmt":"2018-11-23T10:33:58","slug":"gli-obiettivi-europei-su-rinnovabili-ed-efficienza-energetica-diventano-vincolanti","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=gli-obiettivi-europei-su-rinnovabili-ed-efficienza-energetica-diventano-vincolanti","title":{"rendered":"Gli obiettivi europei su rinnovabili ed efficienza energetica diventano vincolanti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Lo scorso 13 novembre il Parlamento europeo ha approvato 4 degli 8 obiettivi contenuti nel pacchetto normativo &ldquo;Clean energy for all europeans&rdquo;, varato dalla Commissione europea a novembre 2016. Resi vincolanti gli obiettivi in materia di energia rinnovabili, efficienza energetica, biocarburanti e governance energetica dell&rsquo;Unione. Introdotta anche la possibilit\u00e0, per i cittadini degli Stati membri dell&rsquo;Ue, di produrre, consumare, immagazzinare e vendere energia ottenuta attraverso fonti rinnovabili.&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>Cosa prevedono i nuovi obiettivi<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&rsquo;Unione europea ha reso vincolanti gli obiettivi in materia di energie rinnovabili, efficienza energetica, biocarburanti e <em>governance<\/em> energetica dell&rsquo;Unione. <strong>Il nuovo quadro normativo prevede di portare le energie rinnovabili a coprire il 32% del consumo energetico lordo dell&rsquo;Ue, migliorare l&rsquo;efficienza energetica del 32,5% e introdurre nuove regole per una <em>governance<\/em> energetica comune<\/strong>. I nuovi obiettivi, il cui raggiungimento \u00e8 previsto per il 2030, dovranno essere rivisti entro il 2023 e potranno essere solo innalzati e non abbassati. Le nuove norme, appena approvate dal Parlamento europeo, rappresentano il consolidamento di alcune misure contenute nel <strong>pacchetto normativo &ldquo;<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/energy\/en\/topics\/energy-strategy-and-energy-union\/clean-energy-all-europeans\">Clean energy for all europeans<\/a>&rdquo;<\/strong>, varato dalla Commissione europea a novembre del 2016. Il pacchetto, sul quale Consiglio, Commissione e Parlamento avevano raggiunto un accordo lo scorso giugno, puntava a rendere il settore energetico dell&rsquo;area Ue pi\u00f9 stabile, competitivo e sostenibile, attraverso la mobilitazione di investimenti pubblici e privati nel settore delle energie rinnovabili e dell&rsquo;efficienza energetica. Questi investimenti, secondo le stime riportate nel pacchetto, avrebbero dovuto&nbsp; portare alle creazione di 900 mila posti di lavoro e all&rsquo;aumento di un punto percentuale di PIL nel giro di dieci anni. Quattro delle otto proposte del pacchetto &ldquo;Clean energy for all europeans&rdquo; sono state ora pienamente approvate dal Parlamento europeo e, una volta attuate, ha fatto sapere il vicepresidente della Commissione europea e responsabile per l&rsquo;Unione energetica Maro\u0161 \u0160ef\u010dovi\u010d, dovrebbero portare ad una riduzione delle emissioni di CO<sub>2<\/sub> di circa il 45% entro il 2030 (rispetto ai livelli del 1990).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i settori interessati dalla nuova normativa c&rsquo;\u00e8 anche quello dei biocarburanti. <strong>Entro il 2030, almeno il 14% dei carburanti utilizzati nel settore dei trasporti dovr\u00e0 essere prodotto attraverso fonti di energia rinnovabili<\/strong> e, a partire dal 2019, il contributo di quelli con un elevato rischio di &ldquo;cambiamento indiretto di destinazione dei terreni&rdquo; dovr\u00e0 essere progressivamente eliminato fino a raggiungere quota zero entro il 2030. La nuova normativa pone poi l&rsquo;accento sulla necessit\u00e0 di attuare una <strong><em>governance<\/em> energetica dell&rsquo;Unione europea<\/strong>. Le nuove norme prevedono, infatti, che ogni Stato membro debba presentare un &ldquo;piano nazionale integrato per l&rsquo;energia e il clima&rdquo; con obiettivi, contributi, politiche e misure nazionali decennali. I primi piani nazionali dovranno essere presentati entro il 31 dicembre 2019 e successivamente ogni dieci anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Al via le &ldquo;comunit\u00e0 energetiche&rdquo;<\/strong><\/h3>\n<p>La nuova normativa introduce anche la possibilit\u00e0, da parte dei cittadini degli Stati membri dell&rsquo;Ue, di produrre, consumare, immagazzinare e vendere energia ottenuta attraverso fonti rinnovabili. Quest&rsquo;ultimo punto potrebbe portare ad una vera e propria rivoluzione del settore energetico. Grazie alla nuova normativa, infatti, un gruppo composito di soggetti (aziende, enti pubblici e privati o anche singoli cittadini) potrebbe decidere di produrre energia da fonti rinnovabili, di utilizzarla per soddisfare in autonomia i propri consumi e vendere la produzione in eccesso ad altri soggetti. In questo modo, si verrebbero a formare delle <strong>&ldquo;comunit\u00e0 energetiche&rdquo;<\/strong> che, nei Paesi del Nord Europa, sono gi\u00e0 una realt\u00e0. Anche in Italia, per\u00f2, sono state avviate sperimentazioni di questo tipo. Il Consiglio regionale del Piemonte, ad esempio, con<a href=\"http:\/\/www.regione.piemonte.it\/governo\/bollettino\/abbonati\/2018\/32\/attach\/aa_aa_regione%20piemonte%20-%20legge%20regionale_2018-08-06_64524.pdf\"> <strong>legge regionale n. 12 del 3 agosto 2018<\/strong><\/a>, ha stabilito che i Comuni possono proporre la costituzione di una comunit\u00e0 energetica, oppure aderire ad una gi\u00e0 esistente, grazie ad una serie di incentivi <em>ad hoc<\/em> previsti dalla normativa. &nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Prossimi passi<\/strong><\/h3>\n<p>Dopo l&rsquo;approvazione della nuova normativa da parte del Parlamento europeo, la palla passa ora al Consiglio, il quale dovr\u00e0 formalmente adottare l&rsquo;accordo. In seguito all&rsquo;approvazione da parte del Consiglio, la nuova normativa sar\u00e0 pubblicata in Gazzetta ufficiale ed entrer\u00e0 in vigore venti giorni dopo la sua pubblicazione. Gli Stati membri dell&rsquo;Ue dovranno recepire la normativa nella legislazione nazionale entro 18 mesi dalla sua entrata in vigore.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a data-mce-href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CentroStudiUomoAmbiente\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CentroStudiUomoAmbiente\" style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: none; outline: 0px; vertical-align: baseline; font-style: italic; font-variant-numeric: inherit; font-variant-east-asian: inherit; font-stretch: inherit; font-size: 13px; line-height: inherit; font-family: Georgia; color: rgb(38, 121, 185); text-decoration-line: none; background-color: rgb(255, 255, 255); text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-mce-src=\"http:\/\/scienzaegoverno.voxmail.it\/rs\/content\/facebook-logo.png\" height=\"15\" src=\"http:\/\/scienzaegoverno.voxmail.it\/rs\/content\/facebook-logo.png\" style=\"border: none; margin: 0px; padding: 0px; outline: 0px; vertical-align: bottom; font: inherit; max-width: 100%; height: auto;\" width=\"15\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":12299,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[7],"esterni":[],"class_list":["post-12298","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","argomenti-energia"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/obiettivi-eu-su-rinnovabili_principale.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 8 anni fa","modified":"Aggiornato 8 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 23\/11\/2018","modified":"Aggiornato il 23\/11\/2018"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 23\/11\/2018 10:33","modified":"Aggiornato il 23\/11\/2018 10:33"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?argomenti=energia\" class=\"advgb-post-tax-term\">Energia<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Energia<\/span>"],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/12298","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12299"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=12298"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=12298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}