{"id":12211,"date":"2018-10-08T12:21:26","date_gmt":"2018-10-08T12:21:26","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/il-verde-urbano-asset-del-settore-edile\/"},"modified":"2018-10-08T12:21:26","modified_gmt":"2018-10-08T12:21:26","slug":"il-verde-urbano-asset-del-settore-edile","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=il-verde-urbano-asset-del-settore-edile","title":{"rendered":"Il verde urbano asset del settore edile"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Nell&rsquo;Unione europea, i consumi energetici per la climatizzazione degli edifici contribuiscono al 40% delle emissioni totali di CO<sub>2<\/sub>. Tetti, muri e pareti verdi creano un vero e proprio &ldquo;cappotto&rdquo; che protegge l&rsquo;edificio e abbassa i costi energetici per il condizionamento climatico. Le coperture verdi contribuiscono inoltre a migliorare il microclima urbano, mitigando il fenomeno delle &ldquo;isole di calore&rdquo;, e attenuano gli effetti delle piogge intense, riducendo i deflussi dell&rsquo;acqua verso il sistema idrico.<\/em><\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>Tetti, muri e pareti verdi<\/strong><\/h3>\n<p>Nell&rsquo;Unione europea, i consumi energetici per la climatizzazione degli edifici contribuiscono al 40% delle emissioni totali di CO<sub>2<\/sub>. Per far fronte a questa situazione, la Commissione europea, prima con la <strong>COM(2013) 249 final &ldquo;Infrastrutture verdi &ndash; Rafforzare il capitale naturale in Europa&rdquo;<\/strong>, poi con la <strong>Direttiva(UE) 2018\/844<\/strong> del 30 maggio 2018, ha posto l&rsquo;attenzione sulla necessit\u00e0 di adottare soluzioni basate sulle infrastrutture verdi nel settore edile. Tetti e pareti verdi per isolare e ombreggiare gli edifici a seconda della stagione, giardini pensili e piantumazioni di siepi e alberi nelle citt\u00e0 per ridurre la domanda energetica per il riscaldamento e il raffrescamento. Il tutto volto al raggiungimento degli obiettivi europei in termini di miglioramento dell&rsquo;efficienza energetica. Le coperture vegetali, tecnicamente definite tetti verdi (<em>Green roof<\/em>),&nbsp; muri verdi (<em>Green walls<\/em>) e pareti verdi (<em>Green facades<\/em>), possono essere realizzate su un&rsquo;ampia gamma di edifici (Figura 1), a partire dalle infrastrutture pubbliche come scuole, uffici pubblici, fino ad arrivare alle aree industriali, ai condomini e agli edifici residenziali in generale (Dess\u00ec, 2007).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-12206\" alt=\"\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/verde-urbano-2018_fig.1.png\" style=\"width: 550px; height: 338px;\" width=\"710\" height=\"436\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/verde-urbano-2018_fig.1.png 710w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/verde-urbano-2018_fig.1-300x184.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 710px) 100vw, 710px\" \/><\/p>\n<p><em>Figura 1. Tetti, pareti e muri verdi realizzati sull&rsquo;edificio a seconda della loro collocazione sulla struttura costruita.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Verde verticale, verde orizzontale<\/strong><\/h3>\n<p>Il <strong>verde verticale (pareti e muri verdi)<\/strong> risulta particolarmente efficace contro gli eccessi di temperatura nel periodo estivo grazie alla sua capacit\u00e0 di creare un <strong>&ldquo;<a href=\"http:\/\/www.enea.it\/it\/Stampa\/news\/ambiente-un-cappotto-verde-per-case-piu-fresche-in-estate-e-bollette-meno-care\">cappotto verde<\/a>&rdquo;<\/strong>&nbsp;in grado di proteggere l&rsquo;edificio e abbassare i costi energetici per il condizionamento climatico (Figura 2). Il <strong>verde orizzontale (tetti verdi)<\/strong>, d&rsquo;altro canto, si dimostra utile per l&rsquo;isolamento degli ultimi piani dell&rsquo;edificio e contribuisce ad attenuare la pericolosit\u00e0 delle piogge intense, le cosiddette &ldquo;bombe d&rsquo;acqua&rdquo; (Figura 3). Il verde orizzontale comprende essenzialmente tre tipologie di applicazione: tetti verdi estensivi, intensivi e semi-intensivi. Queste tre tipologie si basano sulle specifiche caratteristiche delle specie vegetali adattate all&rsquo;edificio e della stratigrafia di costruzione. Pertanto, bisogna tener conto dello strato di impermeabilizzazione, del drenaggio, del substrato di coltivazione e dello strato di vegetazione, cio\u00e8 la &ldquo;copertura verde&rdquo;.<\/p>\n<p align=\"center\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-12207\" alt=\"\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/verde-urbano-2018_fig.2.png\" style=\"width: 550px; height: 317px;\" width=\"620\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/verde-urbano-2018_fig.2.png 620w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/verde-urbano-2018_fig.2-300x173.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p><em>Figura 2. Copertura vegetale verticale realizzata presso la Scuola delle Energie dell&rsquo;ENEA, Casaccia (piattaforma dimostrativa)<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-12208\" alt=\"\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/verde-urbano-2018__fig.3.jpg\" style=\"width: 550px; height: 413px;\" width=\"660\" height=\"495\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/verde-urbano-2018__fig.3.jpg 660w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/verde-urbano-2018__fig.3-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/p>\n<p><em>Figura 3. Copertura vegetale sperimentale realizzata sul tetto della Scuola delle Energie dell&rsquo;ENEA, Casaccia (piattaforma dimostrativa)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Particolare attenzione nella realizzazione di una copertura vegetale deve essere posta al peso della stratigrafia che costituisce l&rsquo;infrastruttura verde. A questo proposito, la <strong>normativa italiana UNI 11235 <\/strong>descrive le caratteristiche dei materiali e dei componenti&nbsp; con i quali si realizza la copertura vegetale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-12209\" alt=\"\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/verde-urbano-2018_fig.4.png\" style=\"width: 550px; height: 350px;\" width=\"601\" height=\"383\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/verde-urbano-2018_fig.4.png 601w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/verde-urbano-2018_fig.4-300x191.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 601px) 100vw, 601px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Figura 4. Tipologie di applicazione del verde orizzontale (tetti verdi estensivi, intensivi e semi-intensivi)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>I benefici delle infrastrutture verdi<\/strong><\/h3>\n<p>I benefici per gli edifici dovuti alla realizzazione di coperture vegetali sono essenzialmente i seguenti:&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>contenimento della temperatura superficiale dovuto ai minori effetti radiativi notturni della massa verde grazie al quale lo strato verde raggiunge valori superiori a quelli esterni;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>diminuzione del calore apportato dalla radiazione solare grazie ad alcune propriet\u00e0 delle piante, <em>in primis<\/em>, evapotraspirazione e fotosintesi clorofilliana;&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>aumento dell&rsquo;isolamento dei materiali della stratigrafia del lastrico solare che in estate contribuisce a mantenere una temperatura inferiore negli spazi interni sottostanti il tetto verde.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Considerato che <strong>i tetti e i terrazzi rappresentano il 20% della superficie totale delle citt\u00e0<\/strong>, la realizzazione di coperture vegetali, oltre ai vantaggi prima indicati, avrebbe effetti significativi anche sul microclima urbano, contribuendo a contrastare il fenomeno della cosiddetta &ldquo;isola di calore urbana&rdquo; (<em>Urban<\/em> <em>Heat Island<\/em>), che causa differenze di temperatura tra il centro cittadino e la campagna non inferiori ai 3 &deg;C (Figura 5). Alla formazione delle isole di calore contribuiscono inoltre il riscaldamento eccessivo dei manti stradali, le coperture superficiali e verticali degli edifici e l&rsquo;inquinamento atmosferico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-12210\" alt=\"\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/verde-urbano_fig.5.png\" style=\"width: 550px; height: 273px;\" width=\"800\" height=\"397\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/verde-urbano_fig.5.png 800w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/verde-urbano_fig.5-300x149.png 300w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/verde-urbano_fig.5-768x381.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p align=\"center\"><em>Figura 5. Effetti delle &ldquo;isole di calore&rdquo;<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">&nbsp;<\/p>\n<p>Alla luce dei numerosi benefici delle infrastrutture verdi in termini di efficienza energetica (diminuzione dei consumi energetici per il condizionamento degli edifici), miglioramento del microclima urbano (mitigazione del fenomeno delle &ldquo;isole di calore urbane&rdquo;) e attenuazione degli effetti delle cosiddette &ldquo;bombe d&rsquo;acqua&rdquo; (riduzione dei deflussi dell&rsquo;acqua verso il sistema idrico), il verde urbano pu\u00f2 ormai essere considerato un vero e proprio <em>asset<\/em> del settore edile. &nbsp;<\/p>\n<div align=\"center\">\n<hr align=\"center\" size=\"2\" width=\"100%\" \/><\/div>\n<p><strong><em>Nota:<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>L&rsquo;immagine d&rsquo;intestazione dell&rsquo;articolo mostra una copertura verde verticale. La foto \u00e8 stata scattata da Andrea Campiotti (autore dell&#39;articolo) nel quartiere parigino di Montmartre, XVIII arrondissement (<strong><a href=\"http:\/\/www.ecowave.it\/parigi-si-fa-verde\/\">&quot;Pareti verdi a Montmartre&quot;<\/a><\/strong>).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a data-mce-href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CentroStudiUomoAmbiente\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CentroStudiUomoAmbiente\" style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: none; outline: 0px; vertical-align: baseline; font-style: italic; font-variant-numeric: inherit; font-variant-east-asian: inherit; font-stretch: inherit; font-size: 13px; line-height: inherit; font-family: Georgia; color: rgb(38, 121, 185); text-decoration-line: none; background-color: rgb(255, 255, 255); text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-mce-src=\"http:\/\/scienzaegoverno.voxmail.it\/rs\/content\/facebook-logo.png\" height=\"15\" src=\"http:\/\/scienzaegoverno.voxmail.it\/rs\/content\/facebook-logo.png\" style=\"border: none; margin: 0px; padding: 0px; outline: 0px; vertical-align: bottom; font: inherit; max-width: 100%; height: auto;\" width=\"15\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":12212,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[4],"esterni":[],"class_list":["post-12211","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","argomenti-ambiente"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/verde-urbano-2018_principale.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 8 anni fa","modified":"Aggiornato 8 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 08\/10\/2018","modified":"Aggiornato il 08\/10\/2018"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 08\/10\/2018 12:21","modified":"Aggiornato il 08\/10\/2018 12:21"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?argomenti=ambiente\" class=\"advgb-post-tax-term\">Ambiente<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Ambiente<\/span>"],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/12211","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12212"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12211"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=12211"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=12211"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}