{"id":12174,"date":"2018-09-06T10:29:27","date_gmt":"2018-09-06T10:29:27","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/lagricoltura-biologica-driver-di-sviluppo-delleconomia-italiana\/"},"modified":"2018-09-06T10:29:27","modified_gmt":"2018-09-06T10:29:27","slug":"lagricoltura-biologica-driver-di-sviluppo-delleconomia-italiana","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=lagricoltura-biologica-driver-di-sviluppo-delleconomia-italiana","title":{"rendered":"L\u2019agricoltura biologica driver di sviluppo dell\u2019economia italiana"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Secondo un rapporto dell&rsquo;Eurostat l&rsquo;Italia si conferma terza economia agricola in Europa, con 12 milioni di ettari di superficie utilizzata e il 12% del fatturato del settore dell&rsquo;area Ue. L&rsquo;Italia leader anche nel settore dell&rsquo;agricoltura biologica: in testa alla classifica Sicilia, Puglia e Calabria. L&rsquo;agricoltura biologica tema centrale al Salone Internazionale del biologico e del naturale in programma a Bologna dal 7 al 10 settembre.<\/em><\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>L&rsquo;Italia si conferma terza economia agricola in Europa<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Con circa 12 milioni di ettari di superficie utilizzata, l&rsquo;agricoltura italiana realizza oltre il 12% del fatturato del settore nell&rsquo;area Ue, confermandosi terza economia agricola in Europa&nbsp;<\/strong>dopo Francia (17% del fatturato e 28 milioni di ettari) e Germania (13% e 15 mln di ettari). Questo \u00e8 quanto emerge da un recente rapporto dell&rsquo;Eurostat, l&rsquo;Ufficio statistico dell&rsquo;Unione europea, sul settore agricolo in Europa. In particolare, l&rsquo;agroalimentare, nel suo complesso, rappresenta una delle maggiori risorse economiche per l&rsquo;Italia: 61 miliardi di euro di valore aggiunto, 1.4 milioni di occupati (pari al 5,5% degli occupati in Italia), di cui 900 mila impiegati nell&rsquo;agricoltura, oltre 1 milione di imprese e 41 miliardi di euro di esportazioni. Questi alcuni dei dati presenti nell&rsquo;ultimo <strong>&ldquo;<a href=\"http:\/\/www.ismea.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/10303\">Rapporto sulla Competitivit\u00e0 dell&#39;agroalimentare italiano<\/a>&rdquo; <\/strong>realizzato da ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare).&nbsp;Dal rapporto emerge che il settore agricolo italiano, confrontato con quello degli altri Paesi europei, sembra che abbia retto e che stia reggendo tuttora meglio negli anni di crisi economica. La riduzione del numero di occupati in ambito agricolo, registrata in questi anni, risulta essere inferiore alla media europea: -6,7% a fronte del 17,5% di media all&rsquo;interno dell&rsquo;Unione europea. Inoltre, il settore, sebbene si sia arrestato a partire dal 2013, ha tuttavia recuperato circa il 3% negli ultimi 5 anni. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto, sottolinea l&rsquo;ISMEA, soprattutto alla spinta della componente giovanile tra gli occupati in agricoltura, in controtendenza rispetto alla dinamica negativa prevalente nel resto dei Paesi europei (-7,4%). Tuttavia, <strong>in Italia il salario medio annuo per il lavoratore agricolo risulta essere ancora tra i pi\u00f9 bassi d&rsquo;Europa: 7.930 euro rispetto ai 20.133 medi di tutte le altre attivit\u00e0 economiche del Paese<\/strong>. Altra problematica che riguarda il settore agricolo nostrano \u00e8 l&rsquo;uso dei pesticidi, che ha drammatiche ricadute sulla salute degli ecosistemi e dei consumatori. Secondo l&rsquo;Annuario dei dati ambientali ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), aggiornato al 2018, le acque superficiali e sotterrane italiane risultano contaminate da pesticidi e altri prodotti fitosanitari, in particolare da glifosato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, fa sapere Legambiente nel suo <a href=\"http:\/\/www.legambiente.it\/contenuti\/dossier\/stop-pesticidi-2017\"><strong>rapporto &ldquo;Stop Pesticidi <\/strong><\/a><strong><a href=\"http:\/\/www.legambiente.it\/contenuti\/dossier\/stop-pesticidi-2017\">&#8211; Analisi dei residui di pesticidi negli alimenti e buone pratiche agricole&rdquo;<\/a><\/strong>, nel 2017 si sono registrate tracce di un solo residuo di pesticida nel 19,9% dei campioni di frutta, verdura e prodotti trasformati analizzati. Per\u00f2, emerge dal rapporto, il 38,8% dei campioni analizzati mostrava la presenza di mix di sostanze particolarmente pericolose a causa degli effetti potenziati dall&rsquo;azione sinergica dei vari componenti. Di qui e dall&rsquo;urgenza di tutelare la salute del suolo e degli ecosistemi, nonch\u00e9 quella dei consumatori, nasce la richiesta sempre pi\u00f9 crescente di prodotti ottenuti da colture biologiche, quindi senza l&rsquo;utilizzo di sostanze di sintesi. A questo proposito, secondo un rapporto dell&rsquo;ISPRA, nel 2016 oltre 300 mila ettari di terreno agricolo sono stati convertiti ad agricoltura biologica. Inoltre, <strong>secondo i dati SINAB (Sistema d&rsquo;Informazione Nazionale sull&#39;Agricoltura Biologica), aggiornati al 2017, la superficie adibita ad agricoltura biologica in Italia ha raggiunto quota 1 milione e 796 mila ettari, con una crescita del 20,4% rispetto al 2016<\/strong>. A detenere il record di maggiore superficie coltivata con metodo biologico in Italia \u00e8 la Sicilia con 363.688 ettari. Seguono la Puglia con 255.853 ettari e la Calabria con 204.527 ettari. Nel complesso, la superficie biologica di queste tre regioni messe insieme detiene il 46% della superficie adibita ad agricoltura biologica a livello nazionale. Le stesse tre regioni sono prime anche nella classifica del numero di operatori nel settore: la Sicilia \u00e8 in testa con 11.451 aziende operanti nel settore; seguono Calabria con 11.330 e Puglia con 10.029.<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Al via a Bologna il Salone internazionale del biologico e del naturale<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&rsquo;agricoltura biologica sar\u00e0 il tema chiave del <a href=\"http:\/\/www.sana.it\/home-page\/1229.html\"><strong>Salone Internazionale del biologico e del naturale <\/strong><\/a>&nbsp;in programma a Bologna dal 7 al 10 settembre. Giunto quest&rsquo;anno alla sua 30esima edizione, il Salone ospiter\u00e0 numerose aree espositive, convegni e workshop sui temi dell&rsquo;agricoltura biologica, della sana alimentazione, della cura del corpo attraverso metodi naturali e del <em>green lifestyle<\/em>. Il Salone \u00e8 organizzato da BolognaFiere in collaborazione con FederBio e con il patrocinio del ministero dell&rsquo;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e rappresenta un punto di riferimento per coloro che operano nel settore dell&rsquo;agricoltura biologica, dove l&rsquo;Italia \u00e8 tra i maggiori leader in Europa e la cui crescita nel mondo dura ininterrottamente da oltre quindici anni (Figura 1).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-12172\" alt=\"\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/biologica-driver-sviluppo_fig.1.png\" style=\"width: 500px; height: 339px;\" width=\"512\" height=\"347\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/biologica-driver-sviluppo_fig.1.png 512w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/biologica-driver-sviluppo_fig.1-300x203.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/p>\n<p align=\"center\"><em>Figura 1. Paesi dove \u00e8 presente il comparto dell&rsquo;agricoltura biologica <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo BioBank, la banca dati del settore biologico italiano, i negozi specializzati in prodotti bio in Italia sono 1.437, di cui oltre la met\u00e0 concentrato nel Nord del Paese<\/strong>. In testa alla classifica dei prodotti bio pi\u00f9 venduti compaiono uova, gallette di riso soffiato, confetture e affini, sostituti del latte, olio extra vergine d&rsquo;oliva, latte, pasta integrale\/farro (Figura 2). Inoltre, i prodotti bio sono confezionati in modo tale da distinguersi da quelli presenti sugli scaffali dei negozi che non vendono biologico (<strong>per il 40% dei consumatori italiani, ad esempio, il <em>packaging<\/em> ecologico di un prodotto \u00e8 fondamentale per la vendita del prodotto stesso<\/strong>). In particolare sono due le categorie di prodotti che stanno incontrando sempre maggior interesse tra i consumatori italiani: quelli con propriet\u00e0 benefiche per la salute e quelli vegetariani e vegani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-12173\" alt=\"\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/biologica-driver-sviluppo_fig.2.png\" style=\"width: 400px; height: 506px;\" width=\"400\" height=\"506\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/biologica-driver-sviluppo_fig.2.png 400w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/biologica-driver-sviluppo_fig.2-237x300.png 237w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Figura 2. Prodotti biologici pi\u00f9 venduti in Italia (fonte: Nielsen Trade Mis per Assobio, 2018)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vendita dei prodotti vegani e vegetariani \u00e8 in forte crescita: Mintel stima che l&rsquo;11% di tutti i prodotti alimentari e delle bevande lanciati sui mercati internazionali nel 2018 siano stati vegetariani (il 5% \u00e8 stato vegano). Questo significa che <strong>circa un prodotto su sei che ha fatto ingresso nel mondo dei consumi afferisce alla sfera &ldquo;veg&rdquo; <\/strong>(note a fine articolo). La crescita nelle vendite di prodotti vegetariani e vegani \u00e8 a livello globale e riguarda non solo i consumatori che hanno intrapreso stili di vita vegetariani e vegani, ma un pubblico sempre pi\u00f9 ampio, che attribuisce loro un valore sotto l&rsquo;aspetto salutistico, etico e qualitativo. Non fa eccezione l&#39;Italia, dove vegetariani e vegani rappresentano oggi circa l&rsquo;8% della popolazione e dove sono presenti oltre 53 mila ristoranti con men\u00f9 dedicati ad un&#39;offerta &ldquo;veg&rdquo; (Rapporto Eurispes 2018). Al Salone Internazionale del biologico e del naturale a Bologna si parler\u00e0 anche di alimentazione vegana: \u00e8, infatti, in programma negli stessi giorni del Salone il VeganFest, il pi\u00f9 importante appuntamento in Italia sul mondo del vegano.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><em>Nota:<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>&ldquo;Vegetariano&rdquo;<\/em><\/strong><em>: deriva dall&rsquo;ingl. &ldquo;vegetarian&rdquo;, tratto da veget(able), cio\u00e8 &ldquo;vegetale&rdquo;. Il &ldquo;vegetarianismo&rdquo; consiste in una alimentazione limitata a cibi vegetali o, nelle forme meno radicali, estesa ad alcuni prodotti animali come uova, latte e i suoi derivati.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>&ldquo;Vegano&rdquo;<\/em><\/strong><em>: adattamento ital. dell&rsquo;ingl. &ldquo;vegan&rdquo;. Il &ldquo;veganismo&rdquo; \u00e8 la concezione dietetica che rappresenta la forma pi\u00f9 radicale del &ldquo;vegetarianismo&rdquo;, escludendo dall&rsquo;alimentazione umana qualsiasi alimento di provenienza animale (e quindi anche latte e derivati, uova, miele) e consentendo solo l&rsquo;uso di alimenti vegetali.<\/em><\/p>\n<p><em>Fonte: Enciclopedia Treccani (<strong>www.treccani.it<\/strong>)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a data-mce-href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CentroStudiUomoAmbiente\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CentroStudiUomoAmbiente\" style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: none; outline: 0px; vertical-align: baseline; font-style: italic; font-variant-numeric: inherit; font-variant-east-asian: inherit; font-stretch: inherit; font-size: 13px; line-height: inherit; font-family: Georgia; color: rgb(38, 121, 185); text-decoration-line: none; background-color: rgb(255, 255, 255); text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-mce-src=\"http:\/\/scienzaegoverno.voxmail.it\/rs\/content\/facebook-logo.png\" height=\"15\" src=\"http:\/\/scienzaegoverno.voxmail.it\/rs\/content\/facebook-logo.png\" style=\"border: none; margin: 0px; padding: 0px; outline: 0px; vertical-align: bottom; font: inherit; max-width: 100%; height: auto;\" width=\"15\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":12175,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[3],"esterni":[],"class_list":["post-12174","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","argomenti-alimentazione"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/biologica-driver-sviluppo-principale.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 8 anni fa","modified":"Aggiornato 8 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 06\/09\/2018","modified":"Aggiornato il 06\/09\/2018"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 06\/09\/2018 10:29","modified":"Aggiornato il 06\/09\/2018 10:29"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?argomenti=alimentazione\" class=\"advgb-post-tax-term\">Alimentazione<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Alimentazione<\/span>"],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/12174","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12175"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12174"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=12174"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=12174"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}