{"id":12091,"date":"2018-04-23T09:32:15","date_gmt":"2018-04-23T09:32:15","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/roma-la-conferenza-internazionale-governance-ambientale-e-citta-sostenibili\/"},"modified":"2018-04-23T09:32:15","modified_gmt":"2018-04-23T09:32:15","slug":"roma-la-conferenza-internazionale-governance-ambientale-e-citta-sostenibili","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=roma-la-conferenza-internazionale-governance-ambientale-e-citta-sostenibili","title":{"rendered":"A Roma la Conferenza internazionale \u201cGovernance ambientale e citt\u00e0 sostenibili\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>La creazione di una governance ambientale per un mondo pi\u00f9 sostenibile \u00e8 stato il tema chiave della conferenza internazionale &ldquo;Governance ambientale e citt\u00e0 sostenibili&rdquo;. Presentata la &ldquo;Dichiarazione di&nbsp; Roma 2018&rdquo; per coinvolgere Organizzazioni internazionali, governi, amministratori locali e societ\u00e0 civile nella difesa del Pianeta. A maggio, torna la Settimana verde europea, quest&rsquo;anno, sul tema delle citt\u00e0 sostenibili.<\/em><\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Una nuova governance ambientale<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 conclusa sabato 21 aprile a Roma, presso il Campidoglio (sede del Comune) la seconda giornata conclusiva della Conferenza internazionale <strong>&ldquo;Governance ambientale e citt\u00e0 sostenibili&rdquo;<\/strong>. Promossa da ICEF (<em>International Court of the Environment Foundation<\/em>) in collaborazione con il Comune di Roma Capitale e con il patrocinio del MAATM (Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare), di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale), ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l&rsquo;energia e lo sviluppo economico sostenibile) e Acea (Azienda Comunale Energia e Ambiente), la conferenza \u00e8 stata organizzata con l&rsquo;intento di porre l&rsquo;attenzione sul tema della <em>governance<\/em> ambientale delle citt\u00e0. Un nuovo modello di <em>governance<\/em> in grado di coniugare il tema della conservazione e della protezione della natura, alleata dell&rsquo;uomo nella lotta al cambiamento climatico, a quello della sostenibilit\u00e0 delle citt\u00e0. In un mondo sempre pi\u00f9 globalizzato le citt\u00e0 rappresentano della aree del Pianeta particolarmente sensibili ai mutamenti climatici (e non solo). Ai &ldquo;tradizionali&rdquo; problemi cronici che caratterizzano al vita dei cittadini &ndash; i romani ne sanno qualcosa &ndash; come i trasporti, l&rsquo;inquinamento atmosferico, visivo e acustico, si aggiungono, infatti, anche quelli connessi ai servizi (accesso ad acqua, energia, spazi verdi sicuri e luoghi culturali). Com&rsquo;\u00e8 stato pi\u00f9 volte ribadito nel corso della conferenza, per rispondere alle sfide ambientali, attuali e future, diviene urgente discutere delle citt\u00e0 in un contesto pi\u00f9 generale, globale. &ldquo;Servono nuove regole dell&rsquo;economia e della finanza &ndash; ha sottolineato <strong>Amedeo Postiglione<\/strong>, Direttore dell&rsquo;ICEF e Presidente Onorario Aggiunto della Corte Suprema di Cassazione &ndash; pi\u00f9 efficaci e in sintonia con nuovi organi internazionali di tipo esecutivo e giudiziario&rdquo;. A questo proposito, l&rsquo;ICEF propone la creazione di una Corte Internazionale dell&rsquo;Ambiente e la trasformazione dell&rsquo;UNEP (<em>United Nations Environment Program<\/em>) in un&rsquo;Agenzia Onu permanente (UNEO &ndash; <em>United Nations Environment Organization<\/em>) e con maggiori poteri decisionali.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Nasce la &ldquo;Dichiarazione di Roma 2018&rdquo;<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso delle due giornate di conferenza, si \u00e8 parlato, inoltre, delle sfide che attendono la citt\u00e0 di Roma sui temi della sostenibilit\u00e0 ambientale ed energetica. In relazione alla governance ambientale e a conclusione della conferenza, \u00e8 stata presentata la <strong>&ldquo;Dichiarazione di Roma 2018&rdquo;<\/strong>, un testo dal valore giuridico oltre che sociale, volto a favorire lo sviluppo (ulteriore) di un diritto internazionale in tema di ambiente, attraverso trattati che siano in grado di fissare principi chiave vincolanti, regolando con strumenti giuridici ed economici appropriati i beni comuni, in primis l&rsquo;acqua, oggi fortemente minacciati a livello globale. In particolare, la Dichiarazione si focalizza su cinque punti chiave: clima, biodiversit\u00e0, acqua, suolo e territorio, sostenibilit\u00e0. Per quanto riguarda il primo punto (clima), si chiede di incidere con pi\u00f9 forza sulle cause del cambiamento climatico, imponendo con un Trattato internazionale il divieto a data certa e condivisa agli Stati possessori e alle multinazionali di estrarre petrolio, gas e materie prime dal sottosuolo e dal mare. In merito al secondo punto (biodiversit\u00e0), si sottolinea la necessit\u00e0 di elaborare un nuovo Trattato internazionale sulla protezione della biodiversit\u00e0 terrestre e marina. Per quanto riguarda il terzo punto (acqua), la Dichiarazione invita i Governi di tutto il mondo ad adottare, quanto prima, un nuovo Protocollo internazionale in sostituzione del gi\u00e0 esistente &ldquo;Patto sui diritti economici, sociali e culturali sull&rsquo;acqua come diritto umano&rdquo;. Sul quarto punto (suolo e territorio), si chiede che il territorio sia considerato una risorsa preziosa in tutte le sue componenti, naturali e culturali, con un&rsquo;attenzione particolare ai Paesi in via di sviluppo (soprattutto quelli del Sud-Sahara e dell&rsquo;Africa mediterranea), per i quali vanno riviste le politiche di cooperazione internazionale. Infine, per quanto riguarda il quinto e ultimo punto della Dichiarazione (sostenibilit\u00e0), si chiede ai Governi la piena collaborazione alla costruzione di un&rsquo;economia che assicuri la sostenibilit\u00e0 dell&rsquo;ecosistema terrestre nel medio e lungo periodo. Per quanto riguarda poi la sostenibilit\u00e0 delle citt\u00e0, la Dichiarazione invita Governi e amministratori locali a considerare attentamente la sfida del cambiamento climatico e il suo enorme impatto in termini economici, sociali e umani. Propone, inoltre, di adottare misure a livello globale, oltre che locale, volte a ridurre le emissioni derivanti da trasporti, edifici e servizi.&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>La Francia propone il Patto globale per l&rsquo;ambiente<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo proposito, lo scorso 19 marzo il Consiglio dell&rsquo;Unione europea ha autorizzato la Commissione a negoziare in sede Onu il futuro <strong>Patto globale per l&rsquo;ambiente<\/strong> (<em>Global Pact for the Environment<\/em>) a nome dell&rsquo;Unione europea. Il Patto, se entrasse in vigore, unirebbe in un unico documento i principi fondamentali del diritto internazionale dell&rsquo;ambiente, rendendoli vincolanti e applicabili dinanzi ai tribunali nazionali. Inoltre, trasformerebbe le principali disposizioni delle convenzioni giuridicamente vincolanti a livello universale, aggiungendo nuovi principi come la non regressione, la resilienza e il dovere di diligenza nei confronti dell&rsquo;ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto, al quale partecipano cento giuristi di fama internazionale provenienti da vari paesi del mondo, \u00e8 stato proposto per la prima volta dal Governo francese all&rsquo;Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel settembre 2017. Il Patto globale per l&rsquo;ambiente consentir\u00e0 di proseguire negli sforzi globali indirizzati alla protezione dell&#39;ambiente. <em>&ldquo;<\/em>L&rsquo;ambiente \u00e8 una causa che unisce tutti gli stati Membri dell&rsquo;Unione Europea e il Patto Globale per l&rsquo;Ambiente contribuir\u00e0 allo sviluppo e al rispetto legale delle politiche e delle leggi europee sull&#39;ambiente&rdquo; ha dichiarato Karmenu Vella, Commissario europeo per l&rsquo;ambiente, gli affari marittimi e la pesca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli argomenti del Global Forum anticipano di alcune settimane quelli della&nbsp;<strong>Settimana verde europea 2018<\/strong>, la pi\u00f9 grande conferenza annuale sull&rsquo;ambiente a livello europeo, che si svolger\u00e0 a Bruxelles tra il 21e il 25 maggio (Figura 1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-12090\" alt=\"\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/green-cities_0.png\" style=\"width: 500px; height: 288px;\" width=\"373\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/green-cities_0.png 373w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/green-cities_0-300x173.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 373px) 100vw, 373px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Figura 1. Eu Green Week &ndash; &ldquo;Green Cities for a Greener Future&rdquo;&nbsp;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Il tema di quest&rsquo;anno \u00e8&nbsp;&nbsp;<\/span><strong style=\"text-align: justify;\">&ldquo;<em>Green Cities for a Greener Future<\/em>&rdquo;<\/strong><span style=\"text-align: justify;\">. Si discuter\u00e0&nbsp; delle modalit\u00e0 con cui l&rsquo;Unione Europea sta aiutando le citt\u00e0 ad essere luoghi di vita e di lavoro pi\u00f9 sostenibili e vicini alle persone. Verranno promosse forme di coinvolgimento della autorit\u00e0 nazionali e locali tese a sviluppare una visione condivisa dell&rsquo;ambiente urbano e dei potenziali percorsi verso un futuro pi\u00f9 <\/span><em style=\"text-align: justify;\">green<\/em><span style=\"text-align: justify;\">.<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Nota:<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La foto che compare come immagine d&#39;intestazione dell&#39;articolo \u00e8 stata scattata da Andrea Campiotti (autore dell&#39;articolo) durante la conferenza presso l&#39;Aula Giulio Cesare del Campidoglio, a Roma.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a data-mce-href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CentroStudiUomoAmbiente\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CentroStudiUomoAmbiente\" style=\"text-align: right;\"><img decoding=\"async\" data-mce-src=\"http:\/\/scienzaegoverno.voxmail.it\/rs\/content\/facebook-logo.png\" src=\"http:\/\/scienzaegoverno.voxmail.it\/rs\/content\/facebook-logo.png\" style=\"height: 20px; width: 20px;\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":12092,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[4],"esterni":[],"class_list":["post-12091","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","argomenti-ambiente"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/immagine-principale_0.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 8 anni fa","modified":"Aggiornato 8 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 23\/04\/2018","modified":"Aggiornato il 23\/04\/2018"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 23\/04\/2018 09:32","modified":"Aggiornato il 23\/04\/2018 09:32"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?argomenti=ambiente\" class=\"advgb-post-tax-term\">Ambiente<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Ambiente<\/span>"],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/12091","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12092"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12091"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=12091"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=12091"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}