{"id":11977,"date":"2017-09-20T10:32:24","date_gmt":"2017-09-20T10:32:24","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/insetti-tavola-che-male-ce-0\/"},"modified":"2017-09-20T10:32:24","modified_gmt":"2017-09-20T10:32:24","slug":"insetti-tavola-che-male-ce-0","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=insetti-tavola-che-male-ce-0","title":{"rendered":"Insetti a tavola? Che male c\u2019\u00e8"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Dal prossimo anno gli insetti in vendita anche in Europa. Secondo recenti studi un italiano su due pronto a mangiarli.<\/em><\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>Verso la liberalizzazione<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mangeresti un piatto a base di insetti? &ldquo;No, che schifo!&rdquo;, risponderebbero in tanti. Eppure, oltre due miliardi di persone li consumano oggi in Asia, Africa e America Latina. Gli insetti sono inoltre da anni al centro di un acceso dibattito internazionale sul futuro del cibo. La Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l&rsquo;Alimentazione e l&rsquo;Agricoltura) prevede che nel 2050 saremo oltre 9 miliardi di persone nel mondo e indica gli insetti come valida alternativa alla carne animale. Nelle ultime settimane, sembra che anche l&rsquo;Unione Europea abbia abbracciato una posizione pi\u00f9 decisa per liberalizzare la vendita di prodotti a base di insetti. Dal primo gennaio 2018, infatti, sar\u00e0 possibile acquistare alcuni di questi prodotti in tutti i Paesi dell&rsquo;Unione Europea, grazie ad un pacchetto di norme in materia di alimentazione, il Regolamento Europeo 2283\/2015, approvato dal Parlamento Europeo a novembre 2015, che entrer\u00e0 in vigore proprio a partire dal prossimo anno.<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>La situazione in Europa<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le nuove normative europee circa il consumo di insetti per uso alimentare sostituiscono il vecchio Regolamento (CE) 258\/97 in virt\u00f9 del quale gli insetti rientravano nella definizione di &ldquo;Novel Food&rdquo;, cio\u00e8 tutti quegli alimenti per i quali non \u00e8 dimostrabile un consumo significativo all&rsquo;interno dell&rsquo;Unione Europea. Tuttavia, in questi anni, alcuni Paesi membri dell&rsquo;UE hanno interpretato arbitrariamente il Regolamento escludendo dalla definizione di &ldquo;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Novel Food&rdquo; alcune specie di insetti e ammettendone, dopo alcune valutazioni del rischio, la distribuzione in territorio nazionale. Esempi in questa direzione sono presenti in Olanda, Belgio e Francia, dove gi\u00e0 da alcuni anni \u00e8 possibile acquistare in negozi specializzati e in store online, autorizzati per questo tipo di vendite, prodotti a base di insetti. Alcune settimane fa, anche la Svizzera ha dato il via alla vendita di tali prodotti. Sono comparsi sugli scaffali dei supermercati Coop burger polpette a base di grilli e farina di tarme. A tal proposito, la Cooperativa svizzera ha stipulato una partnership con un&rsquo;azienda produttrice di alimenti a base di insetti, l&rsquo;Essento. I prodotti sono realizzati con materie prime d&rsquo;importazione e provengono prevalentemente da Belgio e Francia, in quanto non \u00e8 ancora possibile allevare insetti in territorio svizzero.&nbsp;<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/sites\/default\/files\/galleries\/insetti a tavola2.jpg\" style=\"width: 450px; height: 216px;\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-11975\" alt=\"\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/insetti-a-tavola_0.jpg\" style=\"width: 450px; height: 300px;\" width=\"680\" height=\"368\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/insetti-a-tavola_0.jpg 680w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/insetti-a-tavola_0-300x162.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Figura 1. Insect balls<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>I vantaggi<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli insetti potrebbero rappresentare un&rsquo;alternativa valida alla carne di origine animale sia dal punto di vista nutrizionale sia dell&rsquo;impatto ambientale. Sono una fonte di cibo altamente nutriente, in quanto possono fornire una quantit\u00e0 di proteine paragonabile a quella fornita da carne e pesce, e sono facili da convertire in alimenti. In media, per produrre 1 kg di carne di vitello vengono impiegati 8 kg di mangime e 15.000 litri d&rsquo;acqua mentre per ottenere 1 kg di insetti bastano 2 kg di mangime e 7,5 litri d&rsquo;acqua (dati Fao). Inoltre, gli allevamenti di insetti avrebbero un impatto ambientale di gran lunga inferiore a quello causato dagli allevamenti intensivi di carne, responsabili oggi del 25-30% delle emissioni ci CO2 globali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Fao sottolinea che le specie di insetti commestibili e in commercio nel mondo sono circa 1900: coleotteri (31%); lepidotteri (bruchi, 18%); api, vespe e formiche (imenotteri, 14%); cavallette, locuste e grilli (Ortotteri, 13%); cicale, cicaline, cocciniglie e cimici (Emitteri, 10%); termiti (Isotteri, 3%); libellule (Odonati, 3%); mosche (Ditteri 2%).&nbsp;<br \/>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Una ricerca in Italia<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 possibile portare nelle tavole degli italiani dei piatti a base di insetti? Secondo un recente studio condotto dal Centro Studi della Societ\u00e0 Umanitaria di Milano, anche nel nostro Paese si pu\u00f2 abbattere il muro del rifiuto degli insetti a tavola. Dallo studio \u00e8 emerso che il 47% degli intervistati \u00e8 favorevole alla vendita di alimenti a base di insetti mentre il 28% si dice curioso di volerli mangiare, con un maggiore favore rilevato tra gli uomini (38%) rispetto alle donne (21%). Il campione favorevole cresce tra chi ama il cibo etnico (57%), chi ha a cuore l&rsquo;ambiente (50%) e chi acquista cibo a km 0 o fa spesso viaggi all&rsquo;estero (49%).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda i giovani consumatori (Millennials) il 38% degli intervistati si dice pronto a mangiare alimenti a base di insetti. Di questi il consenso \u00e8 pi\u00f9 alto tra gli uomini (58%) che tra le donne (42%). Dal sondaggio emerge poi che grilli, cavallette camole e formiche sarebbero gli insetti che gli italiani accetterebbero con meno preoccupazione nel proprio piatto. Inoltre, il 24% degli intervistati si dice disposto a mangiare barrette proteiche con farina di grilli, il 25% snack a base di formiche o tacos con grilli e il 19,7% pasta a base di farina di camole. La Societ\u00e0 Umanitaria, che ha condotto lo studio, sta attualmente collaborando sul tema degli insetti a tavola con la Coop, e con un team di ricercatori provenienti dall&rsquo;Universit\u00e0 e da alcuni centri di ricerca. L&rsquo;obiettivo \u00e8 quello di avviare anche in Italia un allevamento sperimentale di insetti, mediante l&rsquo;individuazione delle reti di distribuzione alternativa al supermercato (come, ad esempio, botteghe ad hoc autorizzate alla vendita dei prodotti) e fornendo tutte le necessarie informazioni sulla sicurezza alimentare degli insetti commestibili nei confronti dei consumatori.&nbsp;<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/sites\/default\/files\/galleries\/insetti a tavola 3.jpg\" style=\"width: 450px; height: 290px;\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-11976\" alt=\"\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/insetti-a-tavola2.jpg\" style=\"width: 450px; height: 300px;\" width=\"435\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/insetti-a-tavola2.jpg 435w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/insetti-a-tavola2-300x193.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 435px) 100vw, 435px\" \/><\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Figura 2. Farina di insetti<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>I pregiudizi<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene ad oggi siano documentati i benefici sociali, economici, ambientali e nutrizionali dell&rsquo;utilizzo degli insetti nella dieta alimentare, soprattutto in sostituzione di altri prodotti proteici, la societ\u00e0 occidentale considera generalmente gli insetti come cibo di emergenza, di basso prestigio e specifico dei Paesi poveri. Numerose ricerche hanno identificato numerosi fattori responsabili dell&rsquo;avversione dei consumatori ad accettare gli insetti come prodotto alimentare: dalle caratteristiche sensoriali (gusto e consistenza spiacevoli), alla paura di rischi per la salute. Tuttavia, le preferenze alimentari non sono permanenti e possono cambiare nel tempo, come \u00e8 avvenuto in passato con l&rsquo;accettazione in Occidente di piatti e alimenti appartenenti a culture gastronomiche di altri continenti (sushi, curry, zenzero, curcuma, lime, guacamole).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appare difficile prevedere se gli insetti commestibili saranno il &ldquo;cibo del futuro&rdquo; in Occidente. Sicuramente, l&rsquo;acquisto e il loro consumo dipender\u00e0 in primis dall&rsquo;esistenza di una specifica legislazione che ne permetta la commercializzazione, dalla disponibilit\u00e0 del mercato, dalla tipologia di prodotti (se interi o trasformati) e da una attenta comunicazione verso i consumatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CentroStudiUomoAmbiente\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scienzaegoverno.voxmail.it\/rs\/content\/facebook-logo.png\" style=\"height: 20px; width: 20px;\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":11978,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[3],"esterni":[],"class_list":["post-11977","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","argomenti-alimentazione"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/insetti-a-tavola-che-male_principale.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 9 anni fa","modified":"Aggiornato 9 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 20\/09\/2017","modified":"Aggiornato il 20\/09\/2017"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 20\/09\/2017 10:32","modified":"Aggiornato il 20\/09\/2017 10:32"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?argomenti=alimentazione\" class=\"advgb-post-tax-term\">Alimentazione<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Alimentazione<\/span>"],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/11977","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11978"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11977"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=11977"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=11977"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}