{"id":11875,"date":"2016-09-20T12:48:59","date_gmt":"2016-09-20T12:48:59","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/malariaspot-diagnosticare-le-malattie-con-i-videogiochi\/"},"modified":"2016-09-20T12:48:59","modified_gmt":"2016-09-20T12:48:59","slug":"malariaspot-diagnosticare-le-malattie-con-i-videogiochi","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=malariaspot-diagnosticare-le-malattie-con-i-videogiochi","title":{"rendered":"MalariaSpot: diagnosticare le malattie con i videogiochi"},"content":{"rendered":"<p>Il ricercatore spagnolo dell&#8217;Universit\u00e0 Politecnica di Madrid (UPM)&nbsp; Miguel Luengo Oroz ha ideato e messo a punto un videogame, MalariaSpot, per computer e smartphone che permette di rilevare i parassiti della malaria in un vero campione di sangue digitalizzato.<\/p>\n<p>Per realizzare il suo progetto si \u00e8 servito del programma&nbsp;<a href=\"http:\/\/aws.amazon.com\/grants\/\">Research Grants<\/a> di <em>Amazon Web Services<\/em>&nbsp;che permette agli studenti, insegnanti e ricercatori di trasferire le loro attivit\u00e0 sul cloud e innovare rapidamente ad un basso costo<\/p>\n<p>L&#8217;idea \u00e8 nata nel 2012. &quot;Mentre lavoravo per le Nazioni Unite sulle sfide per la salute globale, ho realizzato quanto fosse duro il processo manuale per diagnosticare la malaria &quot;, spiega Miguel. &quot;Pu\u00f2 essere necessario occupare fino a 30 minuti per identificare e contare &#8211; in un campione di sangue &#8211; i parassiti che provocano la malattia, e non ci sono abbastanza specialisti in tutto il mondo per diagnosticare tutti i casi!\u201d.<\/p>\n<p>Miguel, da sempre grande fan di videogiochi ha avuto un&#8217;idea: \u00abPerch\u00e9 non creare un videogioco in cui, al posto di sparare alle astronavi si cercano parassiti?&quot; Cos\u00ec \u00e8 nato MalariaSpot, un videogame disponibile per computer e smartphone in cui il &quot;cacciatore di malaria&quot; ha un minuto per rilevare i parassiti in un vero campione di sangue digitalizzato.<\/p>\n<p>Dal suo lancio, pi\u00f9 di 100.000 persone in 100 paesi hanno &quot;cacciato&quot; un milione e mezzo di parassiti, ed i risultati sono incoraggianti. Il numero di click effettuati da molti giocatori su uno stessa immagine campione combinata con l&#8217;intelligenza artificiale mostra un conteggio preciso come quello di un esperto, ma pi\u00f9 veloce.<\/p>\n<p>&quot;Abbiamo pubblicato uno studio che ha sondato come la diagnosi collettiva mediante l&#8217;uso di un videogioco non sia un\u2019idea folle, ma ha bisogno ora di essere valutata da un punto di vista medico&quot;, spiega Miguel. Il suo team collabora con una clinica in Mozambico e ha fatto alcuni test in tempo reale raggiungendo la prima diagnosi collaborativa a distanza di malaria in Africa.<\/p>\n<p>La piattaforma tecnologica su cui gira il gioco \u00e8 stata la chiave. &quot;Avevamo bisogno di un&#8217;infrastruttura flessibile che potesse operare da qualsiasi parte del mondo. Noi di solito abbiamo picchi di traffico quando usciamo sui media o quando facciamo campagne promozionali sui social network, e abbiamo notato che Amazon Web Services (AWS) offriva una buona soluzione scalabile all\u2019occorrenza&quot;, ha affermato Miguel.<\/p>\n<p>Il progetto MalariaSpot ha attirato il riconoscimento di istituzioni come la Singularity University della NASA, l&#8217;Ufficio della Scienza e della Tecnologia della Casa Bianca, e il Massachusetts Institute of Technology (MIT), che ha definito Miguel uno dei dieci spagnoli under 35 con il potenziale per cambiare il mondo attraverso la tecnologia.<\/p>\n<p>Ma una delle pi\u00f9 grandi soddisfazioni per Miguel e la sua squadra sta nel visitare le scuole di tutta la Spagna e aiutare a risvegliare vocazioni scientifiche insospettabili. &quot;I bambini di oggi sono nativi digitali e quindi abituati a vedere e analizzare immagini complesse su uno schermo&quot;, dice Miguel. Questo aiuta a esprimere il valore educativo e la consapevolezza del videogioco. Durante l&#8217;ultima giornata mondiale della malaria, il 25 aprile, migliaia di studenti spagnoli hanno partecipato agli \u201cOlympic malaria video games,\u201d giocando al nuovo gioco <a href=\"http:\/\/malariaspot.org\/bubbles\/\"><em>MalariaSpot Bubbles<\/em><\/a>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/sites\/default\/files\/galleries\/malariaspotbubbles.jpg\" style=\"width: 450px; height: 209px;\" \/><\/p>\n<p>Diversi team scolastici si sono sfidati per diventare i migliori cacciatori virtuali dei parassiti della malaria.<\/p>\n<p>Con MalariaSpot e la sua &quot;sorella minore&quot;,&nbsp;<a href=\"http:\/\/tuberspot.org\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">TuberSpot<\/a>, Miguel e il suo giovane team di ricercatori stanno contribuendo alla possibilit\u00e0 che nei prossimi cinque anni il 5% dei videogiochi venga utilizzato per analizzare immagini mediche. Il loro obiettivo? &quot;Ottenere una diagnosi delle malattie globali a basso costoe accessibile a qualsiasi persona ovunque in tutto il pianeta&quot;.<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.8px;\">Fonti:<\/span><br \/>\n\tLuca Sbarra, Ufficio stampa &nbsp;<em>Amazon Web Services<\/em> (&nbsp;<a href=\"mailto:luca.sbarra@text100.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">luca.sbarra@text100.it<\/a>&nbsp;)<br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/malariaspot.org\/en\/\">malariaspot.org\/en\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":11876,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[9],"esterni":[],"class_list":["post-11875","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","argomenti-tecnologie-innovative"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/malariaspot.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 10 anni fa","modified":"Aggiornato 10 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 20\/09\/2016","modified":"Aggiornato il 20\/09\/2016"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 20\/09\/2016 12:48","modified":"Aggiornato il 20\/09\/2016 12:48"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?argomenti=tecnologie-innovative\" class=\"advgb-post-tax-term\">Tecnologie innovative<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Tecnologie innovative<\/span>"],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/11875","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11876"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11875"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=11875"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=11875"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}