{"id":11695,"date":"2014-12-29T10:37:37","date_gmt":"2014-12-29T10:37:37","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/la-peste-suina-spaventa-leuropa\/"},"modified":"2014-12-29T10:37:37","modified_gmt":"2014-12-29T10:37:37","slug":"la-peste-suina-spaventa-leuropa","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=la-peste-suina-spaventa-leuropa","title":{"rendered":"La peste suina spaventa l\u2019Europa"},"content":{"rendered":"<p>Una peste suina dall\u2019alto potenziale distruttivo denominata \u201cfebbre suina africana\u201d si sta avvicinando pericolosamente ai confini orientali dell\u2019Europa e inquieta gli allevatori. La febbre suina africana (African Swine Fever \u2013 ASF) \u00e8 una malattia virale con un tasso di mortalit\u00e0 del 100%. Alcuni virologi hanno trovato dei collegamenti tra questo virus e l\u2019ebola.<\/p>\n<p>Il virus \u00e8 arrivato in Georgia nel 2007 all\u2019interno di carne di maiale infetta proveniente dall\u2019Africa dell\u2019est. L\u2019impiego di tale carne infetta nella preparazione di mangimi per altri maiali allevati in Georgia ha fatto s\u00ec che la malattia si diffondesse nel paese. Dalla Giorgia il virus si \u00e8 poi diffuso in Russia, Bielorussia e di recente \u00e8 comparso in diverse localit\u00e0 di Lituania, Lettonia, Estonia e Polonia.<\/p>\n<p>L\u2019Unione Europea sta reagendo a questo pericolo potenziale finanziando un progetto denominato ASFORCE, che vede la collaborazione di 18 partner di tutto il mondo, tra cui: l\u2019Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell&#8217;Umbria e delle Marche, il <em>Royal Veterinary College<\/em> (Londra \u2013 UK) e l\u2019<em>Helmholtz Centre for Environmental Research<\/em> (Leipzig &#8211; Germania). Lo scopo principale del progetto \u00e8 proprio quello di approfondire le ricerche sulla modalit\u00e0 di diffusione di tale virus, creare dei modelli previsionali relativi ad una possibile diffusione e, soprattutto, trovare vaccini o trattamenti efficaci.<\/p>\n<p>L\u2019ASF \u00e8 molto diffusa in Africa, pu\u00f2 infettare animali selvatici, come i facoceri, senza per\u00f2 ucciderli. Invece causa febbre emorragiche mortali nei suini di allevamento. Sfortunatamente questo virus \u00e8 abbastanza resistente e sopravvive non solo nelle carne di maiale fresca, stagionata o affumicata, ma anche nei luoghi che sono venuti a contatto con la carne infetta, quali contenitori, ruote dei veicoli o perfino il camice del veterinario. Questo comporta difficolt\u00e0 notevoli nel controllo e restrizione della diffusione del virus.<br \/>\n\tAl momento non sono disponibili n\u00e9 vaccini n\u00e9 trattamenti, e data l\u2019alta contagiosit\u00e0 del virus l\u2019unica soluzione consiste in un\u2019allerta precoce da parte dell\u2019allevatore a cui segue l&#8217;isolamento&nbsp;del capo infetto e la restrizione di movimenti di persone, animali e veicoli che possono essere entrati in contatto con il virus.<br \/>\n\tIl virus attacca e uccide anche i cinghiali selvatici nel giro di qualche giorno; ma anche se questi non possono fungere da immagazzinatori del virus, tuttavia possono comunque favorirne la diffusione non solo per via diretta, perch\u00e9 gli animali infetti sono comunque liberi di muoversi, ma anche per via indiretta, in quanto possibili prede di cacciatori che inconsapevolmente possono contribuire alla diffusione del virus. Il divieto di caccia \u00e8 necessario in tutte le zone che potrebbero essere contaminate.<br \/>\n\tIl comportamento umano incide molto sulla diffusione della malattia visto che il virus resiste anche sui veicoli e sui vestiti di chi ne viene in contatto; perci\u00f2 \u00e8 da evitare lo spostamento di animali infetti anche da morti.<br \/>\n\t\u00c8 per questo che la presenza di animali malati al confine Russia-Polonia e nei Paesi baltici risulta molto preoccupante per gli allevatori europei.<\/p>\n<p>Chris Oura, esperto virologo dell\u2019Universit\u00e0 di \u201cWest Indies\u201d a S. Augustine in Trinidad e Tobago, paragona il virus della febbre suina africana all\u2019ebola. Infatti la peste suina causa rapidi danni interni alle cellule dei rivestimenti dei vasi sanguigni dei maiali e causa anche lesioni interne catastrofiche agli organi. Al momento oggetto di studio del progetto \u00e8 come il virus si trasmetta tra i maiali e a che velocit\u00e0; si cerca anche di capire meglio l\u2019epidemiologia della malattia per creare dei modelli previsionali sull\u2019impatto di tale virus se si diffondesse all\u2019interno dell\u2019Unione Europea. La partecipazione dell\u2019Italia \u00e8 molto importante visto che rappresenta un\u2019ottima fonte di informazioni essendo il virus gi\u00e0 comparso anni addietro in Sardegna.<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9:<br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/asforce.org\/\">ASFORCE<\/a><br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/www.rvc.ac.uk\/research\/research-centres-and-facilities\/veterinary-epidemiology-economics-and-public-health\/projects\/asforce\">Royal Veterinary College<\/a><br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/www.ufz.de\/index.php?en=14378\">Helmholtz Centre for Environmental Research<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":11696,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[12],"class_list":["post-11695","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","esterni-psr-lombardia-newsletter"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/12_05peste-suina_0.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 11 anni fa","modified":"Aggiornato 11 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 29\/12\/2014","modified":"Aggiornato il 29\/12\/2014"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 29\/12\/2014 10:37","modified":"Aggiornato il 29\/12\/2014 10:37"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?esterni=psr-lombardia-newsletter\" class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/span>"],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/11695","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11696"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11695"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=11695"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=11695"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}