{"id":11678,"date":"2014-12-19T13:37:30","date_gmt":"2014-12-19T13:37:30","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/la-biodiversita-come-misura-la-resa-futura-del-terreno\/"},"modified":"2014-12-19T13:37:30","modified_gmt":"2014-12-19T13:37:30","slug":"la-biodiversita-come-misura-la-resa-futura-del-terreno","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=la-biodiversita-come-misura-la-resa-futura-del-terreno","title":{"rendered":"La biodiversit\u00e0 come misura per la resa futura del terreno"},"content":{"rendered":"<p>La biodiversit\u00e0 sta risultando un parametro molto importante nella lotta integrata in quanto si mette l\u2019ambiente in condizioni di svolgere da solo il compito che altrimenti \u00e8 necessario adempiere impiegando sostanze di sintesi non sostenibili a lungo termine. Un ambiente con poca biodiversit\u00e0 d\u00e0, in un certo senso, la misura di quanto il terreno sia sfruttato e quindi quanto la sua fertilit\u00e0 sia limitata nel tempo. In un articolo apparso di recente su Science Direct alcuni ricercatori europei hanno illustrato come misurare la biodiversit\u00e0, e avere quindi un\u2019idea sulla sostenibilit\u00e0 futura del proprio terreno. La ricerca \u00e8 stata in parte condotta all\u2019interno del progetto europeo \u201cBioBio Project\u201d<span style=\"font-size: 12px;\">.<\/span><\/p>\n<p>Questo studio ha messo a punto un metodo di misurazione che pu\u00f2 risultare molto utile soprattutto ai consulenti nel settore agricolo. Tradurre il concetto di biodiversit\u00e0 in numeri facilita sia la comprensione sia la valutazione da parte degli agricoltori stessi.<\/p>\n<p>Le sperimentazioni sono state effettuate in 19 aziende agricole in Svizzera. Le aziende sono state mappate per quantit\u00e0 e qualit\u00e0 di animali, piante e pratiche agricole ecc. Da questi risultati sono stati identificati due parametri fondamentali che possono identificare la biodiversit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tricchezza media (numero di specie presenti in ogni azienda agricola);<\/li>\n<li>\n\t\tunicit\u00e0 dell\u2019azienda (il contributo di ogni singola azienda alla ricchezza totale delle specie).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Queste due misurazioni riflettono due parametri diversi ma complementari sulla presenza di biodiversit\u00e0: la quantit\u00e0 e la qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Per la definizione dei valori, i ricercatori hanno definito uguale a 100 il valore ottenuto dalla media matematica di tutti i valori raccolti nelle 19 aziende. Pertanto un risultato sopra al 100 indica un\u2019azienda sopra alla media, un risultato sotto il 100 indica un\u2019azienda con biodiversit\u00e0 sotto alla media. L\u2019organizzazione dei risultati in questo modo permette di fornire all\u2019agricoltore una visione della propria posizione rispetto alle aziende vicine.<br \/>\n\tDall\u2019analisi dei risultati \u00e8 emerso che tutte le aziende potevano essere raggruppate in tre categorie:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\taziende con ricchezza nella media ma bassa unicit\u00e0<\/li>\n<li>\n\t\taziende con unicit\u00e0 e ricchezza nella media<\/li>\n<li>\n\t\taziende con ricchezza e unicit\u00e0 sopra la media.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questa suddivisione permette di fornire agli agricoltori consigli maggiormente adeguati e specifici per ogni singola realt\u00e0.<br \/>\n\tInfatti, in casi in cui l\u2019indice ha mostrato una buona ricchezza di biodiversit\u00e0, ma una scarsa unicit\u00e0, si \u00e8 vista una generale limitazione nel numero di tipi diversi di habitat presenti.<br \/>\n\tUn altro caso, invece, ha portato dei valori di unicit\u00e0 fuori dalla norma soprattutto per il quantitativo di api. Un\u2019analisi del territorio ha evidenziato la presenza di prato molto ripido e isolato che \u00e8 risultato estremamente attraente per le api e altri insetti impollinatori che nidificano nel terreno.<\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 di avere delle misurazioni e delle valutazioni chiare rende possibile agli agricoltori di vedere i punti di forza e le debolezze della propria azienda e quindi lo aiuta nel prendere delle decisioni. Inoltre, questo sistema dovrebbe stimolare la discussione e lo scambio di informazioni tra gli agricoltori.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12px;\">Per saperne di pi\u00f9:<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/eip\/agriculture\/en\/community\/news\/biodiversity-new-tools-farmers-and-scientists\">EIP-AGRI<\/a><br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/www.biobio-indicator.org\/publications\/Luescher_2014_2.pdf\">Science Direct<\/a><br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/www.biobio-indicator.org\/\">BioBio Project<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":10862,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[12],"class_list":["post-11678","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","esterni-psr-lombardia-newsletter"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/11_03biodiversita.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 11 anni fa","modified":"Aggiornato 11 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 19\/12\/2014","modified":"Aggiornato il 19\/12\/2014"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 19\/12\/2014 13:37","modified":"Aggiornato il 19\/12\/2014 13:37"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?esterni=psr-lombardia-newsletter\" class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/span>"],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/11678","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10862"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11678"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=11678"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=11678"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}