{"id":11649,"date":"2014-11-25T11:04:34","date_gmt":"2014-11-25T11:04:34","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/compost-urbano-agricoltura-concreti-risultati-dopo-lunga-sperimentazione\/"},"modified":"2014-11-25T11:04:34","modified_gmt":"2014-11-25T11:04:34","slug":"compost-urbano-agricoltura-concreti-risultati-dopo-lunga-sperimentazione","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=compost-urbano-agricoltura-concreti-risultati-dopo-lunga-sperimentazione","title":{"rendered":"Compost urbano in agricoltura. Concreti risultati dopo lunga sperimentazione"},"content":{"rendered":"<p>Ricercatori dell\u2019INRA a Versailles-Grignon (Istituto Nazionale per la Ricerca in Agricoltura Francese) e Veolia Recherche &amp; Innovation, dal 1998 stanno collaborando sul campo di sperimentazione QualiAgro con lo scopo di valutare gli effetti degli apporti di prodotti residui organici (PRO) sul suolo impiegato per uso agricolo.<\/p>\n<p>In questi 16 anni di sperimentazioni sul campo, i ricercatori hanno rilevato un interessante impatto agronomico in presenza di apporti regolari di PRO senza peraltro avere un impatto ambientale significativo. Il 3ottobre scorso, i ricercatori dell\u2019INRA hanno presentato le loro conclusioni scientifiche e tecniche sui risultati ottenuti con la sperimentazione QualiAgro.<br \/>\n\tQuesto sito sperimentale per 16 anni consecutivi \u00e8 stato unicamente dedicato all\u2019impiego dei PRO.<br \/>\n\tI PRO possono essere suddivisi in tre categorie di compost di origine urbana:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tcompost da verde<\/li>\n<li>\n\t\tfrazione umida dei rifiuti solidi urbani<\/li>\n<li>\n\t\tfanghi di depurazione<\/li>\n<\/ul>\n<p>I PRO sono quindi stati confrontati con fertilizzanti tradizionali quali:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tfertilizzante minerale<\/li>\n<li>\n\t\tletame bovino<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il contenuto in contaminanti nei PRO impiegati era entro i limiti di legge attualmente vigenti in Francia.<br \/>\n\tUna superficie di 6 ha \u00e8 stata suddivisa in 40 parcelle sperimentali per la ripetizione dei vari trattamenti. Sul sito si coltiva dal 1998 rispettando una rotazione mais\/grano. La sperimentazione \u00e8 stata seguita da ricercatori dell\u2019INRA e del Veolia Recherche &amp; Innovation e dall\u2019agricoltore proprietario dei terreni.<br \/>\n\tSono stati monitorati e quantificati i vari effetti dei diversi fertilizzanti sulle colture nonch\u00e9 l\u2019evoluzione della qualit\u00e0 del suolo, delle colture e delle acque circolanti nel suolo e sottosuolo. Alla fine \u00e8 stato possibile valutare l\u2019impatto dei prodotti organici residui anche in un ottica di agro-ecologia e agricoltura sostenibile.<\/p>\n<p>Apporti successivi di compost e letame hanno dimostrato che il tenore in materia organica del suolo aumenta da 30 a 50% rispetto ad una fertilizzazione solo minerale, e sono i compost da verde e da fanghi di depurazione a rivelarsi pi\u00f9 efficaci in quanto pi\u00f9 stabili. Quest\u2019aumento si traduce in un miglioramento delle propriet\u00e0 fisiche del suolo (struttura, disponibilit\u00e0 di acqua) e biologiche (dimensioni delle popolazioni e attivit\u00e0). Inoltre la stessa la disponibilit\u00e0 di azoto nel suolo a disposizione delle colture aumenta significativamente. I rendimenti delle colture primaverili seminate subito dopo lo spargimento del compost sono simili a quelli ottenuti con la sola fertilizzazione minerale. Tuttavia durante il secondo anno di semina del grano, una minima fertilizzazione minerale complementare rimane necessaria.<\/p>\n<p>Dal monitoraggio delle popolazioni batteriche (<em>Listeria monocytogenes, Salmonella, Pseudomonas aeruginosa<\/em>\u2026) e dall\u2019analisi dei contaminanti organici (HAP, PCB, ftalati, nonilfenoli) si \u00e8 visto che gli apporti ripetuti di PRO e letame non hanno alcun impatto sanitario sul suolo e sulle colture. Si nota, invece, un aumento della concentrazione di rame (da +23 a +46%) e di zinco (da +18 a +28%) sulla superfice del suolo interessata al trattamento. Tuttavia, si nota che queste concentrazioni rimangono all\u2019interno dell\u2019intervallo di valori tipici per i suoli della regione. Gli elementi metallici restano maggioritari nello strato di suolo dove vengono sparsi i PRO e la loro percolazione verso le acque sotterranee sono minime e dipendono dalle propriet\u00e0 chimico-fisiche del suolo. Indipendentemente dalla natura degli apporti, la qualit\u00e0 dei raccolti in termini di presenza di metalli o contaminanti organici all\u2019interno delle colture rimane invariata.<\/p>\n<p>I dati raccolti hanno permesso di creare un modello per simulare gli effetti degli apporti di PRO sull\u2019agricoltura e l\u2019ambiente. Il modello fornisce informazioni su quali PRO impiegare e la miglior rotazione colturale attuabile in base alla tipologia di suolo e al contesto pedoclimatico.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12px;\">Per saperne di pi\u00f9:<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/presse.inra.fr\/Ressources\/Communiques-de-presse\/QualiAgro-resultats-de-16-ans-d-experimentation-au-champ\">INRA<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":11650,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[12],"class_list":["post-11649","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","esterni-psr-lombardia-newsletter"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/09_03_compost.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 12 anni fa","modified":"Aggiornato 12 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 25\/11\/2014","modified":"Aggiornato il 25\/11\/2014"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 25\/11\/2014 11:04","modified":"Aggiornato il 25\/11\/2014 11:04"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?esterni=psr-lombardia-newsletter\" class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/span>"],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/11649","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11650"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11649"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=11649"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=11649"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}