{"id":11630,"date":"2014-11-07T14:21:40","date_gmt":"2014-11-07T14:21:40","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/ricercatori-statunitensi-identificano-lodore-che-attrae-le-cimici\/"},"modified":"2014-11-07T14:21:40","modified_gmt":"2014-11-07T14:21:40","slug":"ricercatori-statunitensi-identificano-lodore-che-attrae-le-cimici","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=ricercatori-statunitensi-identificano-lodore-che-attrae-le-cimici","title":{"rendered":"Ricercatori statunitensi identificano l\u2019odore che attrae le cimici"},"content":{"rendered":"<p>I ricercatori del Servizio di Ricerca Scientifica (Agricultural Research Service &#8211; ARS) del Dipartimento dell\u2019Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) sono riusciti a isolare, decodificare e quindi sintetizzare i segnali chimici di richiamo della cimice <em>Halyomorpha halys<\/em>. I risultati ottenuti sono stati pubblicati a giugno 2014 sul <em>Journal of Natural Products<\/em>.<\/p>\n<p>La scoperta \u00e8 di notevole valore scientifico in quanto apre la strada alla possibilit\u00e0 di creare trappole veramente efficienti ed efficaci contro questo insetto che provoca danni ingenti a moltissime colture. Questa cimice, infatti, \u00e8 un insetto di origine asiatica che si \u00e8 diffuso in moltissime regioni. Ha una dieta molto varia, al momento si contano ben 300 piante diverse che possono subire l\u2019attacco della cimice. Oltre al fastidio che pu\u00f2 provocare all\u2019interno di abitazioni e giardini, a subire danni ingenti sono soprattutto le colture di mele, pesche, mais e soia.<\/p>\n<p>I risultati di questa ricerca sono frutto di una collaborazione tra diversi Enti di ricerca negli Stati Uniti e a Taiwan.<br \/>\n\tPer riuscire a trovare il ferormone giusto, i ricercatori hanno analizzato i componenti degli odori emessi dalla cimice. Tra tutti i composti analizzati, sono stati notati due ferormoni particolarmente interessanti, emessi solo dai maschi adulti.<br \/>\n\tQuesti due ferormoni sono stati identificati, caratterizzati e quindi riprodotti in laboratorio. Successivamente questi composti sono stati testati come agenti attrattivi e, visti i risultati promettenti, i ricercatori hanno proceduto con la preparazione di trappole contenenti al loro interno i due ferormoni. Sono state testate trappole contenenti i due composti da soli, come pure trappole contenti miscele dei due ferormoni.<br \/>\n\tI risultati ottenuti hanno dimostrato che in effetti i ferormoni individuati possiedono delle forti capacit\u00e0 attrattive verso altre cimici senza far differenza di sesso o stato di maturazione dell\u2019insetto. Infatti attraggono indistintamente maschi, femmine e ninfe.<br \/>\n\tDalla conta degli esemplari catturati emerge inoltre che i richiami sono pi\u00f9 efficaci quando i due ferormoni sono miscelati tra loro rispetto a quando sono impiegati singolarmente.<\/p>\n<p>Questa scoperta risulta di particolare rilievo vista la comprovata inefficace azione delle trappole finora in commercio.<br \/>\n\tInfatti, proprio poco prima della scoperta dei ricercatori di ARS, altri ricercatori avevano pubblicato su&nbsp;<em>Environmental Entomology<\/em> un articolo riportante i dati raccolti con un\u2019altra ricerca mirante a verificare la bont\u00e0 delle trappole in commercio. In questa ricerca, alcuni scienziati dell\u2019Universit\u00e0 del Maryland (USA) hanno messo alla prova l\u2019efficacia delle trappole per cimici sui campi di pomodoro.<br \/>\n\tPer misurare l\u2019efficacia di dette trappole, queste ultime sono state posizionate soltanto in alcuni dei campi selezionati per la ricerca, mentre altri campi non sono stati trattati in alcun modo al fine di poter essere impiegati come riferimento per la ricerca.<br \/>\n\tGli esperimenti effettuati hanno dimostrato che le trappole attraevano sicuramente le cimici, le quali sono arrivate in gran numero sui campi grazie ai richiami delle esche, ma, una volta sui campi, preferivano i pomodori alle esche. Risultato: i campi forniti di trappole avevano molte pi\u00f9 cimici dei campi non trattati e privi di trappole. Di conseguenza i campi con le esche hanno subito danni maggiori rispetto a quelli senza.<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9:<br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/www.ars.usda.gov\/is\/pr\/2014\/140716.htm\">USDA<\/a><br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/pubs.acs.org\/doi\/abs\/10.1021\/np5003753?prevSearch=stink+bug&amp;searchHistoryKey=&amp;&amp;\">Journal of Natural Products<\/a><br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/www.bioone.org\/doi\/abs\/10.1603\/EN13237?journalCode=enve\">Environmental entomology<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":11631,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[12],"class_list":["post-11630","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","esterni-psr-lombardia-newsletter"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/08_04_cimici.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 12 anni fa","modified":"Aggiornato 12 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 07\/11\/2014","modified":"Aggiornato il 07\/11\/2014"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 07\/11\/2014 14:21","modified":"Aggiornato il 07\/11\/2014 14:21"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?esterni=psr-lombardia-newsletter\" class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/span>"],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/11630","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11631"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=11630"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=11630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}