{"id":11602,"date":"2014-10-20T09:49:09","date_gmt":"2014-10-20T09:49:09","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/predatori-naturali-il-controllo-biologico-dei-parassiti-nelle-serre\/"},"modified":"2014-10-20T09:49:09","modified_gmt":"2014-10-20T09:49:09","slug":"predatori-naturali-il-controllo-biologico-dei-parassiti-nelle-serre","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=predatori-naturali-il-controllo-biologico-dei-parassiti-nelle-serre","title":{"rendered":"Predatori naturali per il controllo biologico dei parassiti nelle serre"},"content":{"rendered":"<p>Il controllo biologico dei parassiti nelle serre, generalmente, si basa sul rilascio periodico di nemici naturali di produzione commerciale; tale metodo si \u00e8 dimostrato efficace per decenni. Tuttavia, in alcuni casi si incontrano difficolt\u00e0 nell\u2019efficacia del controllo dei parassiti, che possono essere attribuite alla scarsit\u00e0 numerica di nemici naturali. Questi problemi derivano dalla diminuzione della colonia di nemici naturali con il diminuire del parassita combattuto, in particolare quando il nemico naturale \u00e8 molto selettivo. \u00c8 necessario, di conseguenza, ricorrere a rilasci successivi con associato aumento dei costi.<\/p>\n<p>Ricercatori di diversi Istituti europei, tra i quali, per l\u2019Italia, l\u2019Universit\u00e0 di Torino, hanno pubblicato in modo congiunto su <em>Biocontrol<\/em> di maggio 2014 i risultati delle loro ricerche sui metodi esistenti per il controllo biologico nelle serre, individuandone i punti deboli, i miglioramenti applicabili fin da subito e delineando le linee di ricerca per i progetti futuri.<\/p>\n<p>Il maggior problema del controllo biologico nelle coltivazioni in serra \u00e8 stata individuato nella necessit\u00e0 di rilasci successivi di predatori naturali. Questa esigenza \u00e8 dovuta a due fattori principali:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tl\u2019impiego di predatori efficaci ma troppo selettivi;<\/li>\n<li>\n\t\tla percezione e l\u2019uso dei predatori, nemici naturali, alla stregua di bio-pesticidi, senza tenere conto che sono organismi viventi e quindi reagiscono alle condizioni ambientali e di alimentazione, modificando il proprio comportamento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per ovviare al primo problema, i ricercatori propongono di ricorrere all\u2019impiego di predatori generici. I predatori generici sono sicuramente meno efficaci e veloci di quelli selettivi, ma offrono il vantaggio di sopravvivere ai parassiti, avendo un&#8217;alimentazione pi\u00f9 varia, e ne prevengono la ricrescita, stabilendo quindi un regime di controllo biologico conservativo.<br \/>\n\tL\u2019impiego dei predatori generici \u00e8 gi\u00e0 diffuso in pieno campo, dove \u00e8 possibile dedicare le cosiddette fasce di rispetto, aree al bordo delle coltivazioni, ad esempio filari di specie da fiore alla creazione di habitat idonei alla loro proliferazione. In serra tale soluzione risulta pi\u00f9 difficile soprattutto per l\u2019alto valore del terreno coperto e per il costo di mantenimento. Tuttavia, l\u2019impiego di parassiti generici \u00e8 una strada consigliabile soprattutto in alcuni casi specifici.<br \/>\n\tAffinch\u00e9 i predatori generici possano sopravvivere bisogna fornir loro condizioni ambientali favorevoli. Queste condizioni comprendono la disponibilit\u00e0 di risorse alimentari alternative sfruttabili in assenza del parassita da aggredire, oltre a posti per la deposizione delle uova, rifugi per gli adulti, clima idoneo alla proliferazione in serra e limitazione degli effetti collaterali di fitofarmaci.<br \/>\n\tIn alcuni casi la coltura in atto in serra stessa \u00e8 in grado di fornire tali risorse, ma sono pi\u00f9 numerose le colture che non sono in grado di fornire autonomamente risorse addizionali.<br \/>\n\tLa soluzione adottata per il controllo biologico conservativo in pieno campo non \u00e8 economicamente vantaggiosa all\u2019interno delle serre, pertanto proprio questo \u00e8 uno dei punti chiave su cui i ricercatori intendono focalizzare le proprie ricerche future.<\/p>\n<p>Il secondo problema invece, necessita di un approccio differente. Infatti, la ricerca ha evidenziato come troppo spesso i coltivatori considerino e impieghino i predatori naturali come impiegherebbero bio-pesticidi, quindi non tenendo in dovuta considerazione che sono degli organismi viventi e che, come tali, necessitano di risorse e condizioni specifiche per sopravvivere e riprodursi.<\/p>\n<p>Gli autori raccomandano ulteriori ricerche per:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tsviluppo di fonti alimentari alternative che sostengano specificamente i predatori naturali e non parassiti delle piante<\/li>\n<li>\n\t\tidentificazione di fonti alimentari per i nemici naturali in grado di integrare il valore nutrizionale di alcune specie di parassiti<\/li>\n<li>\n\t\tuso di sostanze volatili che conservino i predatori naturali nelle serre<\/li>\n<li>\n\t\tselezione di nemici naturali ben adattati alla coltura o al clima delle serre<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9:<br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/link.springer.com\/article\/10.1007\/s10526-014-9579-6\">Rivista Biocontrol<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":11603,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[12],"class_list":["post-11602","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","esterni-psr-lombardia-newsletter"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/07_04biocontrol.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 12 anni fa","modified":"Aggiornato 12 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 20\/10\/2014","modified":"Aggiornato il 20\/10\/2014"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 20\/10\/2014 09:49","modified":"Aggiornato il 20\/10\/2014 09:49"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?esterni=psr-lombardia-newsletter\" class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/span>"],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/11602","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11603"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11602"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=11602"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=11602"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}