{"id":11591,"date":"2014-10-13T13:27:46","date_gmt":"2014-10-13T13:27:46","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/strategie-diminuire-lo-stress-idrico\/"},"modified":"2014-10-13T13:27:46","modified_gmt":"2014-10-13T13:27:46","slug":"strategie-diminuire-lo-stress-idrico","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=strategie-diminuire-lo-stress-idrico","title":{"rendered":"Strategie per diminuire lo stress idrico"},"content":{"rendered":"<p>Il cambiamento climatico e gli attuali consumi di acqua a livello domestico e industriale fanno prevedere seri problemi di approvvigionamento idrico negli anni a venire. Questo problema \u00e8 globale e interessa tutti paesi, industrializzati e non. Su&nbsp;Nature Geoscience&nbsp;\u00e8 stato pubblicato di recente uno studio effettuato da ricercatori candesi (Universit\u00e0 McGill, Quebec) e olandesi (Universit\u00e0 di Utrecht) che indica metodi per fermare questo continuo aumento del consumo d\u2019acqua e per ridurne significativamente la richiesta in soli 35 anni.<\/p>\n<p>Nell\u2019articolo i ricercatori definiscono le sei strategie chiave capaci di ridurre nel mondo lo stress idrico. La definizione di stress idrico si applica quando oltre il 40% dell\u2019acqua disponibile nei fiumi viene utilizzata. In questa situazione si trova attualmente un terzo della popolazione mondiale e pu\u00f2 raggiungere il 50% entro la fine del secolo se si continua ad usare l\u2019acqua nel modo attuale.<br \/>\n\tI ricercatori hanno diviso le sei strategie in:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\t\u201cmisure hard\u201d: soluzioni che comportano un significativo impatto economico, sociale e ambientale, tipo la costruzione di nuove riserve o un aumento dei sistemi di desalizzazione;<\/li>\n<li>\n\t\t\u201cmisure soft\u201d: soluzioni che si focalizzano sulla riduzione della domanda idrica pi\u00f9 che sull\u2019aumento delle riserve. Queste soluzioni coinvolgono le comunit\u00e0 e le amministrazioni locali, e cercano di combinare innovazione tecnologica con protezione ambientale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le \u201cmisure soft\u201d prevedono il coinvolgimento di tutta la comunit\u00e0 e delle istituzioni, quindi anche se rappresentano di fatto la visione pi\u00f9 realistica e praticabile, devono tenere in considerazione molte variabili a livello sociale.<\/p>\n<p>Per ottenere dei buoni risultati le misure non devono essere applicate tutte, ovunque e allo stesso modo, ma, secondo i ricercatori, \u00e8 sufficiente applicarne 4 per evitare un aumento dello stress idrico e per stabilizzare la situazione allo stato attuale. Seguendo questo metodo, dei risultati dovrebbero essere visibili entro il 2050.<\/p>\n<p style=\"font-size: 11.8181819915771px;\"><strong>Strategie in dettaglio<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-size: 11.8181819915771px;\">\u201c<em>Misure soft<\/em>\u201d<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tMiglioramento dei metodi di irrigazione (consigliato soprattutto per le zone che gi\u00e0 presentano problemi di stress idrico). Si pu\u00f2 arrivare a una riduzione della richiesta idrica del 2% per il 2050 per esempio impiegando nuove variet\u00e0 colturali o nutrienti pi\u00f9 efficaci. Le ripercussioni ambientali di queste scelte (impatto delle colture OGM, eutrofizzazione delle acque\u2026) devono essere tenute in dovuta considerazione quando si applicano queste misure.<\/li>\n<li>\n\t\tMiglioramento dell\u2019efficienza dei sistemi di irrigazione. Il passaggio da un tipo di irrigazione ad alto consumo di acqua, quale il sistema a scorrimento, verso sistemi a minor consumo, quali irrigazione a goccia, sicuramente \u00e8 una soluzione auspicabile. Tuttavia devono essere tenuti in dovuta considerazione gli effetti collaterali di tali misure: l\u2019impegno economico da parte dell\u2019agricoltore e l\u2019aumento della salinit\u00e0 del suolo.<\/li>\n<li>\n\t\tOttimizzazione dell\u2019uso dell\u2019acqua sia a livello domestico sia industriale. \u00c8 importante effettuare interventi sia per limitare le perdite d\u2019acqua che per migliorare le strutture per il riciclo dell\u2019acqua.<\/li>\n<li>\n\t\tControllo delle nascite nelle zone a maggior stress idrico. Questo punto presenta serie difficolt\u00e0 anche per le eventuali modalit\u00e0 di applicazione (pianificazione familiare, tassazione sui figli) ma, qualora la popolazione mondiale rimanesse sotto gli 8.5 miliardi nel 2050, il problema dello stress idrico sarebbe completamente sotto controllo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-size: 11.8181819915771px;\"><controllo 8.5=\"\" a=\"\" anche=\"\" applicazione=\"\" completamente=\"\" delle=\"\" dello=\"\" di=\"\" eventuali=\"\" gli=\"\" idrico=\"\" idrico.=\"\" il=\"\" la=\"\" le=\"\" maggior=\"\" miliardi=\"\" mondiale=\"\" nascite=\"\" nel=\"\" nelle=\"\" p=\"\" per=\"\" pianificazione=\"\" popolazione=\"\" presenta=\"\" problema=\"\" punto=\"\" qualora=\"\" questo=\"\" rimanesse=\"\" sarebbe=\"\" serie=\"\" sotto=\"\" stress=\"\" sui=\"\" tassazione=\"\" zone=\"\"><\/controllo><\/p>\n<p style=\"font-size: 11.8181819915771px;\">\u201c<em>Misure hard<\/em>\u201d<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\t&nbsp;Aumentare la quantit\u00e0 d\u2019acqua nei bacini di raccolta. Questa soluzione potrebbe essere impiegata nei bacini gi\u00e0 sotto stress. Tuttavia, l\u2019applicazione di questa misura richiederebbe un aumento della capacit\u00e0 di stoccaggio pari a 600 km<sup>3<\/sup>, ottenibile aumentando le riserve esistenti, diminuendo la sedimentazione o costruendo nuovi bacini. Questa strategia richiede un grande investimento di capitale e potrebbe avere degli impatti negativi sia sociali sia ambientali.<\/li>\n<li>\n\t\tDesalinizzare l\u2019acqua di mare in zone costiere sottoposte a stress idrico. Questa misura comporta l\u2019aumento della capacit\u00e0 degli impianti di desalinizzazione esistenti o del loro numero. Per ottenere una soluzione apprezzabile, la capacit\u00e0 dovrebbe essere incrementata del circa il 50%. Ovviamente, questo comporta dei costi elevati sia dal punto di vista dei capitali che dell&#8217;energia necessaria e, inoltre, genera rifiuti che richiedono un corretto smaltimento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Maggiori dettagli nell\u2019articolo pubblicato in&nbsp;<span style=\"font-size: 11.8181819915771px;\"><em>Nature GeoScience (<\/em><\/span><span style=\"font-size: 12px;\">numero online di agosto 2014).&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 12px;\">Articolo a pagamento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 11.8181819915771px;\">Per saperne di pi\u00f9:<\/span><\/p>\n<p style=\"font-size: 11.8181819915771px;\"><a href=\"http:\/\/www.mcgill.ca\/newsroom\/channels\/news\/reducing-water-scarcity-possible-2050-238844\">McGill University<\/a><br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/www.nature.com\/ngeo\/journal\/v7\/n9\/full\/ngeo2241.html?WT.ec_id=NGEO-201409\">Nature GeoScience<\/a><\/p>\n<div>\n\t&nbsp;<\/div>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":11592,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[12],"class_list":["post-11591","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","esterni-psr-lombardia-newsletter"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/06_03_grande.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 12 anni fa","modified":"Aggiornato 12 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 13\/10\/2014","modified":"Aggiornato il 13\/10\/2014"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 13\/10\/2014 13:27","modified":"Aggiornato il 13\/10\/2014 13:27"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?esterni=psr-lombardia-newsletter\" class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/span>"],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/11591","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11592"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11591"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=11591"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=11591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}