{"id":11578,"date":"2014-10-06T13:32:00","date_gmt":"2014-10-06T13:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/i-risultati-delle-ricerche-del-cra-sulla-batteriosi-del-kiwi\/"},"modified":"2014-10-06T13:32:00","modified_gmt":"2014-10-06T13:32:00","slug":"i-risultati-delle-ricerche-del-cra-sulla-batteriosi-del-kiwi","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=i-risultati-delle-ricerche-del-cra-sulla-batteriosi-del-kiwi","title":{"rendered":"I risultati delle ricerche del C.R.A. sulla batteriosi del kiwi"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;Italia \u00e8 il secondo produttore mondiale di kiwi (actinidia), tuttavia dal 2008 i coltivatori di kiwi devono confrontarsi con una nuova fitopatia provocata da un batterio (Pseudomonas syringaepv. Actinidiae &#8211; PSA), che sta provocando danni gravissimi in tutte le maggiori aree di produzione.<\/p>\n<p>La massima virulenza appare sulle variet\u00e0 di frutto a polpa gialla, appartenenti tutte alla specie <em>Actinidia chinensis<\/em>; a questa specie appartengono anche genotipi con frutto a polpa verde ma non sono attualmente commercializzati. Il frutto pi\u00f9 noto, quello a polpa verde, appartiene alla variet\u00e0 <em>Hayward<\/em>, che \u00e8 la pi\u00f9 estesamente coltivata al mondo e appartiene alla specie <em>A. deliciosa<\/em>. Anche <em>Hayward<\/em> e altre variet\u00e0 della stessa specie appaiono suscettibili alla batteriosi ma in forma meno grave.<br \/>\n\tI ricercatori italiani, in questo periodo, hanno condotto numerose ricerche tra cui due grandi progetti finanziati dal MiPAAF:<\/p>\n<p style=\"margin-left:14.2pt;\"><strong>\u2022INTERACT<\/strong>: &quot;Interventi di coordinamento ed implementazione delle azioni di ricerca, lotta e difesa al cancro batterico dell&#8217;Actinidia (Psa)&quot;.<\/p>\n<p style=\"margin-left:14.2pt;\"><strong>\u2022ARDICA<\/strong>: &nbsp; &nbsp; &quot;Azioni di ricerca e difesa al cancro batterico dell&#8217;Actinidia (Psa)&quot;.<\/p>\n<p>I due progetti sono strettamente collegati tra loro e sono stati condotti dal C.R.A. &#8211; Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura.<br \/>\n\tI progetti si sono conclusi a fine giugno e a luglio a Caserta sono stati presentati i risultati ottenuti.<\/p>\n<p>Le ricerche hanno portato a:<\/p>\n<p style=\"margin-left:14.2pt;\"><strong>\u2022 <\/strong>aumentare le conoscenze di base sul batterio e sull\u2019interazione batterio \u2013pianta;<\/p>\n<p style=\"margin-left:14.2pt;\"><strong>\u2022&nbsp;<\/strong>definire tecniche agronomiche utili per contrastare la diffusione e ridurre la pericolosit\u00e0 del patogeno;<\/p>\n<p style=\"margin-left:14.2pt;\"><strong>\u2022 <\/strong>migliorare le tecniche diagnostiche;<\/p>\n<p style=\"margin-left:14.2pt;\"><strong>\u2022 <\/strong>impostare uno specifico piano di miglioramento genetico per l&#8217;individuazione di germoplasma di actinidia tollerante o resistente alla malattia.<\/p>\n<p>\n\tDurante il convegno sono stati illustrati i risultati ottenuti che riguardano:<\/p>\n<p style=\"margin-left:14.2pt;\"><strong>\u2022&nbsp;<\/strong>Il sequenziamento e l\u2019annotazione del genoma e delle proteine dei ceppi del patogeno, la sua capacit\u00e0 di competizione ambientale e la sua resistenza nei confronti dei mezzi di contrasto comunemente impiegati. L\u2019avvenuto sequenziamento dei ceppi batterici del PSA, apre ora nuove e favorevoli prospettive per il contrasto e la prevenzione della malattia.<\/p>\n<p style=\"margin-left:14.2pt;\"><strong>\u2022&nbsp;<\/strong>L\u2019origine dell\u2019attuale popolazione del patogeno. Questo patogeno, che risulta essere molto aggressivo e diffuso, non ha origine dalla precedente popolazione, risalente in Italia a circa 20 anni fa, ma \u00e8 stato invece introdotto con buona probabilit\u00e0 nel nostro Paese mediante materiale infetto a lungo periodo di latenza.<\/p>\n<p style=\"margin-left:14.2pt;\"><strong>\u2022&nbsp;<\/strong>I fattori scatenanti. I notevoli danni prodotti, anche a livello economico, sulle coltivazioni sono stati favoriti dalla concomitanza di fattori scatenanti, quali forti gelate e notevole contiguit\u00e0 degli impianti di actinidia lungo ampie superfici. Dagli studi \u00e8 emerso che i principali fattori predisponenti la malattia sono gelate e forte piovosit\u00e0, e i periodi pi\u00f9 a rischio sono autunno-inverno e inizio primavera. Queste conoscenze hanno portato all\u2019individuazione del momento pi\u00f9 opportuno per i trattamenti di difesa della piante riducono al massimo la possibilit\u00e0 di diffusione nei e tra i frutteti.<\/p>\n<p style=\"margin-left:14.2pt;\"><strong>\u2022&nbsp;<\/strong>Correlazione batteriosi e chimica del suolo. \u00c8 stata accertata una chiara correlazione tra composizione chimica del suolo e la predisposizione alla batteriosi; tale relazione risulta differente per il kiwi giallo e il kiwi verde. Sono state quindi proposte forme di allevamento della pianta che, aumentando la circolazione dell&#8217;aria all&#8217;interno della chioma e riducendo il volume di legno colonizzabile dal batterio, riducono significativamente l&#8217;incidenza della malattia.<\/p>\n<p style=\"margin-left:14.2pt;\"><strong>\u2022&nbsp;<\/strong>Forme di lotta. Sono stati individuati alcuni nuovi composti chimici e di origine biologica in grado di ridurre efficacemente la severit\u00e0 e l&#8217;incidenza della malattia in pieno campo.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12px;\">Per saperne di pi\u00f9:<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.politicheagricole.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/6105\">Risultati della ricerca<\/a><br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/sito.entecra.it\/portale\/cra_progetto_dettaglio.php?id_progetto=%22ae572273-66e7-ce80-239c-4ee8b102520a%22&amp;lingua=IT&amp;opz_menu=\">ARDICA<\/a><br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/sito.entecra.it\/portale\/cra_avviso.php?id=4979&amp;tipo=news\">Ente CRA<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":11579,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[12],"class_list":["post-11578","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","esterni-psr-lombardia-newsletter"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/06_002_kiwi.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 12 anni fa","modified":"Aggiornato 12 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 06\/10\/2014","modified":"Aggiornato il 06\/10\/2014"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 06\/10\/2014 13:32","modified":"Aggiornato il 06\/10\/2014 13:32"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?esterni=psr-lombardia-newsletter\" class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/span>"],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/11578","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11579"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=11578"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=11578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}