{"id":11541,"date":"2014-09-15T13:33:19","date_gmt":"2014-09-15T13:33:19","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/interventi-ecocompatilbili-contro-la-mosca-della-frutta\/"},"modified":"2014-09-15T13:33:19","modified_gmt":"2014-09-15T13:33:19","slug":"interventi-ecocompatilbili-contro-la-mosca-della-frutta","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=interventi-ecocompatilbili-contro-la-mosca-della-frutta","title":{"rendered":"Interventi ecocompatilbili contro la  mosca della frutta"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mosca della frutta causa danni ingenti all\u2019agricoltura, infatti pu\u00f2 infestare oltre 300 tipi diversi di colture, spaziando dai frutti coltivati, selvatici o con gheriglio, agli ortaggi.&nbsp;<\/p>\n<p>Il mese scorso i ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di East Anglia (Norwick \u2013 UK) in collaborazione con Oxitec (Oxford \u2013 UK) hanno pubblicato sul Journal Proceedings of the Royal Society B la loro ricerca per il controllo di tale mosca. &nbsp;Il metodo, da loro pensato e realizzato, si \u00e8 dimostrato economico, efficace e rispettoso dell&#8217;ambiente.&nbsp;Infatti&nbsp;il rilascio di maschi geneticamente modificati ha portato a una rapida diminuzione della popolazione effettiva, con conseguente immediato beneficio delle colture.<\/p>\n<p>Attualmente il controllo si effettua in uno o pi\u00f9 dei modi seguenti:&nbsp;<span style=\"font-size: 12px;\">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"margin-left: 36pt;\">\n\t\t<span style=\"font-size: 11.8181819915771px;\">trattamenti con pesticidi, in genere una miscela<\/span><span style=\"font-size: 11.8181819915771px;\">;<\/span><\/li>\n<li style=\"margin-left: 36pt;\">\n\t\tposizionamento di trappole;<\/li>\n<li style=\"margin-left: 36pt;\">\n\t\tmetodi di controllo biologico;<\/li>\n<li style=\"margin-left: 36pt;\">\n\t\trilascio di insetti sterilizzati (metodo SIT \u2013 Sterile Insect Tecnique).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Secondo i dati riportati dall\u2019Universit\u00e0 di East Anglia, tra tutte le tecniche attualmente impiegate per il controllo di questo parassita, il SIT \u00e8 considerato quello pi\u00f9 rispettoso dell\u2019ambiente in quanto usa maschi sterili per rendere improduttivo l\u2019accoppiamento tra maschi e femmine in natura.<br \/>\n\tL\u2019aspetto negativo \u00e8 che in natura questi maschi modificati non riescono ad accoppiarsi bene come in ambiente protetto, in quanto le radiazioni impiegate per sterilizzarli li rendono pi\u00f9 deboli.<br \/>\n\tUn\u2019alternativa al SIT potrebbe essere una modificazione genetica della mosca in modo che questa sia in grado di generare solo figli maschi. Ed \u00e8 proprio questa la strada intrapresa dai ricercatori di Oxitec e della East Anglia University, che nel corso della loro ricerca sono riusciti a selezionare mosche maschio non sterili ma geneticamente modificate in grado di generare soltanto maschi. Negli esperimenti effettuati, i ricercatori hanno potuto effettivamente notare un rapido e sostanziale decremento della popolazione femminile che ha portato a una diminuzione della popolazione totale.<br \/>\n\tEssendo stati geneticamente modificati, i maschi non devono sottostare ad ulteriori trattamenti, ivi compreso quello di sterilizzazione, e quindi sono pi\u00f9 sani e robusti di quelli tradizionalmente impiegati nella tecnica SIT.<\/p>\n<p>La sperimentazione \u00e8 avvenuta in ambiente protetto, in particolare all\u2019interno di una grande serra situata a Creta di propriet\u00e0 dell\u2019Universit\u00e0 di Creta (Grecia). L\u2019ambiente ricreato era il pi\u00f9 simile possibile ad una ambiente naturale, e qui sono state effettuate le misurazioni per controllare l\u2019effettiva efficacia del metodo.<br \/>\n\tIn questo sistema chiuso si \u00e8 potuto notare una drastica diminuzione dopo l\u2019immissione della mosca modificata. I risultati ottenuti lasciano intravvedere interessanti sviluppi per la tecnica di controllo della mosca della frutta, anche perch\u00e9 la tecnica si dimostra economica, efficace e compatibile con l\u2019ambiente.<\/p>\n<p>La modificazione genetica avviene inserendo un gene specificatamente femminile all\u2019interno dell\u2019insetto. Questo gene interrompe lo sviluppo prima che la femmina raggiunga lo stadio riproduttivo. La creazione di mosche geneticamente modificate di solo sesso maschile avviene in ambiente controllato in cui \u00e8 presente una dieta mancante del repressore chimico necessario alle femmine per sopravvivere. I maschi sopravvissuti vengono cos\u00ec rilasciati nell\u2019ambiente. Al momento dell\u2019accoppiamento, il maschio modificato geneticamente passa naturalmente il gene per l\u2019autolimitazione delle femmine alla propria progenie, impedendo quindi la crescita di esemplari femminili.<\/p>\n<p>Il metodo \u00e8 in attesa dei permessi necessari per essere testato in campo aperto.<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9:<br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/rspb.royalsocietypublishing.org\/content\/281\/1792\/20141372.abstract?sid=004c1a60-617f-447f-bcfa-506daf95406e\">Journal Proceedings of the Royal Society B<\/a><br \/>\n\t<a href=\"https:\/\/www.uea.ac.uk\/mac\/comm\/media\/press\/2014\/August\/oxitec-flies\">University of East Anglia<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":11542,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[12],"class_list":["post-11541","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","esterni-psr-lombardia-newsletter"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/05_002mosca_grande.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 12 anni fa","modified":"Aggiornato 12 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 15\/09\/2014","modified":"Aggiornato il 15\/09\/2014"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 15\/09\/2014 13:33","modified":"Aggiornato il 15\/09\/2014 13:33"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?esterni=psr-lombardia-newsletter\" class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/span>"],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/11541","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11542"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11541"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=11541"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=11541"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}