{"id":11538,"date":"2014-09-15T12:47:38","date_gmt":"2014-09-15T12:47:38","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/nuove-varieta-di-vite-resistenti-malattie\/"},"modified":"2014-09-15T12:47:38","modified_gmt":"2014-09-15T12:47:38","slug":"nuove-varieta-di-vite-resistenti-malattie","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=nuove-varieta-di-vite-resistenti-malattie","title":{"rendered":"Nuove variet\u00e0 di vite resistenti a malattie"},"content":{"rendered":"<p>La Fondazione Edmund Mach &nbsp;\u00e8 al lavoro da 16 anni&nbsp;per &nbsp;selezionare variet\u00e0 di vite che siano resistenti alle principali patologie, quindi &nbsp;idonee a una agricoltura sostenibile e\/o biologica e, al tempo stesso, forniscano uve adatte ad una produzione vinicola di qualit\u00e0.<\/p>\n<p>La strategia seguita dalla Fondazione per raggiungere tali obiettivi \u00e8 quella del miglioramento genetico delle cultivar stesse. L\u2019impiego di variet\u00e0 resistenti alle principali patologie comporta un impiego minore di fitofarmaci durante la coltivazione con conseguente miglioramento dell\u2019impatto ambientale della coltivazione, ma anche una riduzione dei residui di prodotti chimici nelle uve. Quest\u2019ultimo aspetto assume un particolare rilievo in quanto il concetto di qualit\u00e0 oggi tiene sempre pi\u00f9 conto anche della salubrit\u00e0 dello stesso prodotto agricolo.<br \/>\n\tCultivar di questo tipo possono trovare impiego immediato in vitigni situati in zone \u201csensibili\u201d, ovvero posti in prossimit\u00e0 di abitazioni, scuole e altri luoghi di aggregazione, o \u201cdifficili\u201d, ovvero in aree poco o per niente meccanizzabili che necessitano di interventi a mano o in condizioni di rischio per l\u2019operatore (vigneti in pendenza).<\/p>\n<p>In questi ultimissimi mesi la Fondazione E. Mach ha presentato nuove variet\u00e0 di vite resistenti a oidio e peronospora, nonch\u00e9 le microvinificazioni ottenute da nuove 4 variet\u00e0 di vite resistenti alla botrite.<\/p>\n<p>Per l\u2019ottenimento di variet\u00e0 resistenti a oidio e peronospora, i ricercatori della Fondazione E. Mach hanno studiato dapprima le cultivar di vite resistenti a queste patologie, anche se non idonee alla vinificazione, e quindi le caratteristiche dei vitigni tipici del trentino sia di ambiente di fondovalle come di media o alta collina.<br \/>\n\tQuindi, i ricercatori hanno proceduto a selezionare un certo numero di variet\u00e0 tramite incroci e miglioramenti genetici ottenibili tramite una selezione clonale di variet\u00e0 standard e resistenti.<br \/>\n\tNel 2013 sono state impiantate le prime 12 variet\u00e0 in via sperimentale sui terreni della Fondazione. Si parla di:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tSolaris, Aromera, Sauvignon gris, Muscaris, Helios e Bronner a bacca bianca;<\/li>\n<li>\n\t\tCabernet Carbon, Cabernet cortis, Cabernet Cantor, Prior,Vinera, Monarch e Cabino a bacca rossa.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nel corso del 2014, sempre in via sperimentale, si sono aggiunte altre variet\u00e0 tra cui le cultivar Regent e Johanniter.<\/p>\n<p>Le variet\u00e0 ottenute da queste sperimentazioni sono da considerarsi nuove a tutti gli effetti e come tali devono sottostare alla procedura di iscrizione al registro nazionale primi di poter essere commercializzate.<br \/>\n\tSei delle variet\u00e0 sopra citate hanno completato la procedura di registrazione e sono state inserite nel registro nazionale. Queste cultivar sono:<\/p>\n<p><strong>Solaris<\/strong><br \/>\n\tCome costituzione la variet\u00e0 Solaris risale all&#8217;anno 1975. Si tratta di un incrocio Merzling x (Saperavi Severinyi x Muscat Ottonel). Matura alquanto precocemente e le sue uve a bacca bianca presentano di norma un elevato grado zuccherino. Il vino ha un bouquet fruttato che ricorda a volte l&#8217;ananas o le nocciole; al gusto presenta una buona struttura, armonico e alcolico.<\/p>\n<p><strong>Johanniter<\/strong><br \/>\n\tE\u2019 una variet\u00e0 bianca costituita nel 1968 da Johannes Zimmerman presso l&#8217;Istituto Statale di viticoltura di Freiburg. Si tratta di un incrocio tra Riesling * [Seyve-Villard 12.481* (Rul\u00e4nder*Gutedel)].<br \/>\n\tIl vino ha una delicata nota fruttata, \u00e8 caratterizzato da una sensazione di pompelmo, mentre il bouquet \u00e8 intenso e piacevole. Al gusto \u00e8 armonico, piuttosto vellutato e pieno.<\/p>\n<p><strong>Helios<\/strong><br \/>\n\tLa variet\u00e0 Helios \u00e8 ottenuta dall\u2019incrocio Merzling x Fr. 986-60. Questa variet\u00e0 a bacca bianca \u00e8 mediamente precoce, presenta un grappolo di medio-grandi dimensioni e una equilibrata vigoria. Il vino ottenuto presenta note fruttate, al gusto struttura di medio corpo.<\/p>\n<p><strong>Prior<\/strong><br \/>\n\tLa variet\u00e0 a bacca rossa Prior (Fr 484-87) \u00e8 il risultato dell\u2019incrocio (Joan Seyve 234-16 X Bl. Sp\u00e4tburgunder) X (Merzling X (Saperavi severnyi X St. Laurent)). \u00c8 &nbsp;una variet\u00e0 a maturazione medio tardiva e molto produttiva. Il vino si presenta con note floreali-fruttate, di media struttura, consigliato per un consumo d\u2019annata.<\/p>\n<p><strong>Cabernet carbon<\/strong><br \/>\n\tVariet\u00e0 a bacca rossa ottenuta dall\u2019incrocio di Bronner x Cabernet Sauvignon. L\u2019epoca di maturazione \u00e8 medio-tardiva, e i vini presentano note speziate-balsamiche con una buona struttura e un buon estratto.<\/p>\n<p><strong>Cabernet Cortis<\/strong><br \/>\n\tVariet\u00e0 a bacca rossa ottenuta dall\u2019incrocio di Solaris x Cabernet Sauvignon. Epoca di maturazione precoce, i vini presentano note fruttate molto intense, un buon corpo ed elegante struttura. Variet\u00e0 adatta per produrre vini di buon livello qualitativo.<\/p>\n<p>Inoltre, a luglio sono state presentate le microvinificazioni ottenute dalle quattro variet\u00e0 resistenti alla botrite opportunamente selezionate dai ricercatori Fondazione.<br \/>\n\tQueste variet\u00e0 sono altamente qualificate, resistenti ed ecologicamente compatibili. Le cultivar sono state ottenute tramite attivit\u00e0 di miglioramento genetico tradizionale e sono state chiamate: Iasma Eco 1, Iasma Eco 2, Iasma Eco 3 e Iasma Eco 4.<\/p>\n<p>Maggiori dettagli nel pdf allegato.<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9:<br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/www.fmach.it\/Comunicazione\/Ufficio-stampa\/Comunicati-Stampa\/Varieta-di-vite-resistenti-un-opportunita-per-le-aree-sensibili\" style=\"font-size: 12px;\">Fondazione Edmund Mach<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":11539,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[12],"class_list":["post-11538","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","esterni-psr-lombardia-newsletter"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/05_01_viti-resistenti.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 12 anni fa","modified":"Aggiornato 12 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 15\/09\/2014","modified":"Aggiornato il 15\/09\/2014"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 15\/09\/2014 12:47","modified":"Aggiornato il 15\/09\/2014 12:47"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?esterni=psr-lombardia-newsletter\" class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/span>"],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/11538","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11539"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11538"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=11538"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=11538"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}